Marco d’Itri e i "ferventi sionisti"

Mi e’ capitato sotto gli occhi un vecchio post comparso su Usenet. Si racconta una storia piuttosto incredibile: “figlio di uno che a 17 anni si arruolò nell’esercito della RSI e di un’ebrea, che tra l’altro mi risulta siano entrambi ferventi sionisti.” 
La storia e’ invero piuttosto curiosa. Non ho notizia di donne ebree che abbiano sposato degli ex militi della Repubblica di Salo’; se la vicenda e’ vera, certo interessera’ agli storici. E non so bene come si possano definire “ferventi sionisti” due personaggi, uno dei quali ex repubblichino. Siccome in Italia esiste una Federazione Sionistica Italiana, suppongo si possano definire sionisti, ferventi o meno, quelli che ne sono iscritti. Io un pochino la FSI la conosco e non credo che vi sia stato ammesso alcun ex repubblichino, per quanto giovane fosse quando si era arruolato tra quelli che Almirante definiva fuciliatori
Pero’ la storia raccontata assomiglia a quella che un certo Elrond ha raccontato qui. Manca il dettaglio dell’aver sposato una donna ebrea, che darebbe a questo Elrond un qualche statuto di ebraicita’. D’altra parte Elrond scriveva su it.politica.destra, e probabilmente da quelle parti non si faceva una bella figura a parlare della madre ebrea. Sempre che esistesse.

Ovviamente io non voglio entrare nei rapporti personali tra questo Elrond e quel Marco d’Itri, che si dice cosi’ certo del fervente sionismo dei genitori altrui. Solo, mi piacerebbe sapere, adesso che e’ passato tanto tempo e credo non ci siano piu’ problemi di privacy, come faceva il D’Itri ad essere cosi’ sicuro di questo fervente sionismo . Provate a chiederglielo. Ha un blog qui.

Magari riuscite a scoprire qualcosa di piu’ su questa faccenda invero assai curiosa: una ebrea che sposa un ex repubblichino: boh. Sembra tanto una di quelle storie che punteggiano la memorialistica degli ex fucilatori, quando vogliono raccontare di non essere mai stati antisemiti (li ha studiati lui). E sono balle, ovviamente. Magari (magari, eh) il D’Itri ha raccontato una balla.

Ah, il contesto. Si stava parlando della identita’ di un misterioso moderatore di un gruppo di discussione di argomento ebraico. Devo dire che io troverei piuttosto sconveniente che il figlio di un fucilatore [cit.] abbia avuto la possibilita’ di decidere di cosa possono parlare in pubblico degli ebrei. Se poi e’ uno convinto che Faurisson, il caposcuola dei negazionisti della Shoah voglia “solo proporre una revisione delle cifre dei morti ammazzati“, avrei da questionare sui criteri con cui gli sarebbe stata affidata la moderazione. Ma quel tale che si firmava Elrond non ha mai moderato it.cultura.ebraica, nevvero?
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6 risposte a Marco d’Itri e i "ferventi sionisti"

  1. Magiupa ha detto:

    effettivamente sembra una balla,ma non ci metterei la mano sul fuoco,c'è sempre il pirla che parteggia per il leone sperando di non essere mangiato.sono stato sul blog del D'Itri,queste sono le prime righe che ho letto:Ieri la Procura della Repubblica di Cagliari, tramite la locale DIGOS, ha disposto il sequestro preventivo in via d'urgenza, inteso quale oscuramento, ovvero mediante l'inibizione degli accessi dal territorio nazionale di cinque blog su temi islamisti, nell'ambito di un procedimento penale per il reato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale (270 quinquies c.p.) di cui ha dato notizia anche la stampa.Questo caso si differenzia dagli altri perché è stato chiesto il sequestro in via d'urgenza, cioè senza la preventiva approvazione di un giudice.———————————————Ma scusa e il Gip che cos'è,una forma di vita semisenziente che elabora suoni casuali utilizzati dalla polizia per giustificare i suoi interventi razzisti?Ma che vuoi chiedere a questo?ciao

  2. barbara ha detto:

    Magari è convinto che GIP voglia dire Gesù In Palestina. O Geronimo Indiano Precolombiano.

  3. Anonymous ha detto:

    Una storia del genere (ebrea che si sposa con repubblichino) è apparsa il mese scorso sulle pietre dei vicoli di Genova. Parte da Palazzo Ducale e arriva all'expo-porto antico.La stranezza della forma di scrittura mi ha incuriosito e l'ho seguita tutta, anche se era carente di punteggiatura e la forma dialogica non aiuta a capirla quando leggi una parola ogni 2 passi. Almeno un punto del racconto mi ha dato il voltastomaco per la carica faziosa e ideologica…Se vuoi leggere il testo e indovinare qual è il passo incriminato, l'ho trovato googlando i nomi dei protagonisti http://ilcuoredelbudda.blogspot.it/2012/05/ruth-e-carlo-passeggio-per-il-centro.html Non so se il blog sia degli autori del graffito o sia semplicemente di qualcuno che lo ha diligentemente ricopiato e messo in rete.Non ho idea di chi abbia fatto tutto questo, ma visto che passa per piazze frequentate a qualsiasi ora dubito che sia stato fatto senza permessi.

  4. נחום ha detto:

    E' una bella storia, non so quanto vera. E non ne avevo mai sentito parlare. Se poi e' la storia che conosce D'Itri, perche' non renderla pubblica?

  5. Anonymous ha detto:

    Non lo so se sia la storia che conosce il tuo interlocutore. Ogni tanto leggo il tuo blog, e questo tuo post mi hai fatto capire un po' meglio questa storia letta di corsa e poi cercata invano in rete. Compreso anche il fatto che sia un "meme" della destra nostalgica quello di raccontare storie d'amore tra ebree e repubblichini (curiosamente non il contrario).Se storie del genere se ne sentono tante in giro, ci sono due alternative: o alcune di esse sono vere e le altre nascono per imitazione, o sono tutte false e nascono per soddisfare i bisogni di chi le racconta.Purtroppo non so come aiutarti a fare luce sulla questione.

  6. נחום ha detto:

    La storia che tu riporti ha un elemento di esotismo (l'ebrea che viene da Odessa) mentre le storie che girano tra i repubblichini hanno per protagoniste -immaginarii, IMHO- ebree italianissime, ovviamente piu' italiane che ebree.Comunque la storia riportata da D'Itri ha un altro elemento curioso, ovvero che i signori in questione sarebbero "ferventi sionisti". Abbiamo dunque due militanti della Federazione Sionistica Italiana, uno dei quali e' un ex repubblichino.Io sono abbastanza sicuro che la Federazione Sionistica Italiana non abbia tra i propri iscritti alcun repubblichino. Ma se D'Itri puo' rendere pubblica la curiosa storia di cui si sente tanto sicuro, sono ovviamente disposto a ricredermi.Fino a quel punto credo che dovremmo considerarlo uno che dice balle, anche quando si tratta di faccende molto serie.

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