la scomparsa dei numeri

Se seguite da un po’ di tempo le vicende mediorientale, dovreste aver sentito il famoso argomento demografico, che recita cosi’:
Gli arabi sono profondamente mediorientali e fanno molti figli. Gli ebrei, essendo europei inside, ne fanno pochi. Quindi in Israele gli ebrei rischiano di diventare minoranza. Soprattutto nei Territori Occupati aka Cisgiordania [territori che Israele ha conquistato nel 1968, e in cui vi si sono trasferiti diversi cittadini]. Quindi Israele rischia di perdere la maggioranza ebraica, e non essere piu’ lo Stato degli ebrei. Se non vuole trasformarsi in un inferno dove  una maggioranza di arabi subisce il despotico potere di una minoranza di ebrei [buuuh! buuuh!], bisogna abbandonare subito la Cisgiordania. E bisogna spostare altrove tutti gli ebrei che la’ si sono trasferiti, i cattivi “coloni” [BUUUUH! BUUUUH!] . Se non lo facciamo subito diventiamo come il Sudafrica dell’apartheid, e gia’ ci sono campagne di boicottaggio.
Bon; ve lo ricordate? Andava molto di moda in Internet, presso un tipo particolare di farlocchi, quelli con la fissazione del terzismo. Quelli che venivano a spiegarti che esistevano israeliani moderati e palestinesi moderati e tutti potevano lavorare insieme per combattere i propri estremisti. E levare gli ebrei dalla Cisgiordania: ritorno sull’argomento, perche’ lo trovo molto simile a una pulizia etnica, ma magari voi riuscite a chiamarla in altro modo. Oltre a trasformare un atto di pulizia etnica in un passo verso la pace tra Islam e resto del mondo -che se in Indonesia sono incazzati, lo sanno tutti che e’ per via della Palestina- l’argomento aveva un altro effetto orwelliano. Trasformava in amici dei nemici, cioe’ Abu Mazen ed i suoi, che non mettono certo da parte il sogno di cacciare gli ebrei in mare. Dei nemici, peraltro, che non rappresentano nessuno. Riuscite infatti a ricordarvi quando Abu Mazen sia stato eletto?
Se volete spostarvi nel territorio della psicologia, potete anche vedere per quale ragione il farlocco ebreo, quello che in Israele ci va, se va bene, solo per vacanza, abbia sostenuto questa posizione.  Perche’ gli permette di raccontare al suo gruppo di appartenenza (piu’ o meno equivalente a quel che resta del lontano PCI ed affini, e che con gli ebrei ha avuto qualche problemino) che lui e’ un ebreo buono e accettabile, mica come quei cattivoni con la kippah, le treccine, il mitra e le gonne colorate (le donne): insomma, gli estremisti coloni buuuh! buuuuh! Quanti e quali vantaggi porti questo genere di distinzioni, andate a chiederlo all’on. D’Alema.

L’argomento demografico non sta piu’ in piedi. Lo ho gia’ scritto, ma stavolta ci sono ancora piu’ dati a confermarlo. Il 75% degli arabi di Cisgiordania vive in citta’, le donne lavorano, l’eta’ al matrimonio si alza. Si diffondono i mezzi contraccettivi -sconosciuti nel 1967- e diminusicono le gravidanze delle adolescenti, che invece erano molto comuni fino ai primi anni Settanta. Vedi alla voce: devastanti conseguenze dell’occupazione sbroc sbroc.
Il fenomeno non riguarda solo i palestinesi, ma l’intero mondo arabo: su 15 Paesi in cui dagli anni Ottanta e’ caduto il numero di figli per famiglia, otto sono Paesi arabi, e si parla del passaggio da 7 a 2 figli per famiglia nel giro di una generazione
Se il farlocco di sinistra avesse alzato la testa dallo schermo del computer e gettato uno sguardo fuori dalla finestra, si sarebbe reso conto che nel mondo cattolico e’ successo lo stesso, e nello stesso torno di tempo. Vivendo in Italia, dove il cambiamento e’ stato se possibile ancora piu’ rapido,  non doveva nemmeno essere difficile da notare. Ma la militanza in Internet ti lascia poco tempo per la vita reale. E vorrai mica perdere questa importante occasione di dialogo con l’Islam moderato – a spese, sai che novita’, degli ebrei. 
Ed in Israele, intanto, il numero medio di figli per famiglia tra gli ebrei e’ cresciuto, particolarmente tra quegli ebrei che si ritengono poco religiosi e che oggi hanno una media di tre figli per famiglia, laddove negli anni Ottanta era uno. Quanto agli ebrei religiosi, di figli ne fanno gia’ comunque, ma anche li’ si e’ alzata l’eta’ media al matrimonio. E anche senza tenere in conto il numero di immigranti ebrei -che non sono pochi, e sono comunque qualificati- l’esercito di Israele potra’ contare su un numero di truppe ben superiore a quello che ha sconfitto gli eserciti arabi nel 1967, portando alla occupazione della Cisgiordania (sbroc sbroc) o alla liberazione di Gerusalemme: decidete voi come chiamarlo, io mica prendo posizioni in dispute nominalistiche. Laddove gli eserciti arabi pare abbiano problemi di motivazione, oltre che di organico, e questo vale soprattutto per i palestinesi. O credete che abbiano smesso con gli attentati solo perche’ tutto ad un tratto sono diventati buoni?
Detto come va detto, il famoso argomento demografico e’ stato rimesso in biblioteca, nella sezione “previsioni sballate”. E, non so se avete notato, e’ anche sparito dall’arsenale delle argomentazioni dei dibattiti in Internet; ora sapete come mai. Ad osservare la sbroccosfera, sembra che si sia passati ad argomentare quanto sarebbe inumano e cattivo misurare il numero medio di figli per famiglia. Che era invece quello che andava di moda fare, prima che la realta’ si incaricasse di smentire le fantasie di gente che non guarda mai fuori dalla propria finestra.

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4 risposte a la scomparsa dei numeri

  1. barbara ha detto:

    ERRATA CORRIGE: alla sesta riga 1967, non 68.A parte questo, splendido post: perché non lo mandi a quella checca istarica nonché ritardato cronico di Della Pergola, che con la storia dei numeri ha terrorizzato Sharon inducendolo a deportare ottomila ebrei da Gaza col bel risultato di mettere mezzo Israele a portata di missile?

  2. נחום ha detto:

    Ora diro' una cosa poco simpatica, anzi due. Uno. Della Pergola, nella mia modesta opinione, e' uno studioso serio, con cui si puo dissentire o essere d'accordo. Il problema sono quelli che usano i suoi argomenti, standosene nella Diaspora e raccontano di tenere al bene di Israele molto piu' di chi ci vive. Due. "checca isterica" non e' una espressione che su questo blog comparira' ancora.

  3. Finrod ha detto:

    ma sei sicuro che questo argomento sia passato di moda? A me sembra di sentirlo ancora parecchio, forse non dai farlocchi più svegli, quelli che per dire scrivono su Limes, ma tra i foot soldiers dell'esercito antisionista lo slogan mi pare ancora piuttosto diffuso

  4. נחום ha detto:

    Ah beh, si', probabilmente sono stato troppo ottimista. Lo vedo in giro con meno frequenza, ecco. Ma hai ragione: mai sottovalutare la capacita' altrui di ignorare i dati di fatto.

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