Da un paio di settimane, il rumoroso gruppettino di cretini, antisemiti e comunisti (piu’ varie combinazioni delle tre caratteristiche) che staziona ogni sabato davanti a un negozio a Brighton, la cui proprieta’ e’ vagamente collegata a una azienda israeliana, se la deve vedere non piu’ e non solo con benintenzionati cittadini britannici di fede evangelica, ebraica o semplicemente brave persone. Anche musulmani, sia chiaro. Per esempio, una volta, a dar manforte alle buone ragioni di chi ha un briciolo di sale in zucca, venne pure una ragazza palestinese. E’ stato divertente sentirla argomentare in favore di Israele in arabo, mentre dall’altra parte un tizio, alquanto sporco in verita’ inanellava in inglese cazzate su Palestine will be fee, Zionist racism e roba simile.
Siamo passati alla vera arma ebraica di distruzione di massa. Distribuiamo cibo. Bagel, felafel, humus, pickles e altre delizie vengono generosamente offerte ai passanti, assieme a depliant che spiegano quali sono le ragioni, per cosi’ dire, e soprattutto i tristi obiettivi, di chi si riempie la bocca di slogan quali “Stato per tutti i cittadini” “diritto al ritorno per i profughi” e cosi’ via. Nel depliant si spiega anche per benino quanto sarebbe brutto il mondo se non ci fosse piu’ Israele. Che comunque e’ utile da sapere mentre si mangiucchia
I componenti del drappello di comunisti, antisemiti e imbecilli variamente combinati son stizziti e frustrati. incazzati, e digiuni (avete mai assaggato la famosa cucina internazionalista e palestinese? No, eh? Chissa’ come mai). Nella furia, a un paio di loro e’ pure scappato di intimare ai passanti “stay away from that Jewish food”. Attenzione: Jewish, non Israeli. Non si tratta quindi piu’ di esprimere opinioni in materia di politica internazionale. E’ razzismo, ed hate crime. Che stanno insinuando, che distribuiamo cibo velenoso?
La questione non e’ sfuggita alla polizia che staziona da quelle parti per evitare zuffe. E i due coglioni antisemiti (o comunisti, o imbecilli, non che ci sia questa gran differenza) hanno assaggiato un po’ di maniere delle forze del’ordine di Sua Maesta’ britannica.
E cosi’  cil numero dei valenti oppositori del colonialismo sionista e’ stato brutalmente ridotto.
Un consiglio per gli italiani che cercano di rendere accettabile Israele, facendo comunella con gli antisemiti di sinistra, sperando nel loro cambio di opinione e sognando un (lasciatevelo dire da un cittadino di Israele: improbabile, improbabilissimo) ritorno della sinistra al potere in Israele, nonche’ rinnovo di miracolosi piani di pace dal sapore scandinavo. Lasciate perdere il dialogo con i sordi. Per fronteggiare i nemici di Israel, mirate invece alla pancia del pubblico.
E buon appetito, beteavon.

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