Metti che fa caldo; metti che ti annoi; metti che sei un insegnante e le scuole sono chiuse e non sai cosa fare del tuo tempo. Ecco quindi che ti metti a cercare su internet dove puo’ essere andato uno con cui hai un conto da regolare. E fa cosi’ il signor Leonardo Tondelli, anziche’ cercare rinfresco e sollazzo in altro modo. Il pretesto era, naturalmente, che io avevo attentato alla sua “reputazione”, e che lui deve lavorar sodo per mantenerla, la “reputazione”. Cosi’ e’ venuto a cercare il sottoscritto in un forum [it.politica.internazionale] frequentato si’ e no da dieci persone dieci, cosi’ dice Google, ma forse sono di meno. Capirete voi che sono numeri imponenti, per uno che si proccupa cosi’ tanto della sua “reputazione”. Magari qui di lettori ce ne sono di piu’, e vai a capire come mai il Tondelli non viene a difendere la sua “reputazione” nel luogo in cui la si discute. Ma vabbe’. Comunque, dopo aver promesso che se ne andava  qui: http://tinyurl.com/nr6q5wp  il Tondelli, -bugiardello, bugiardello…- ne e’ diventato ospite fisso, attacandosi al sottoscritto.
Ha cosi’ offerto  qui: http://tinyurl.com/qxb83t3  un interessante squarcio della sua visione del mondo.  Io gli ho chiesto:
Cosa trovi di cosi’ moralmente sbagliato nella esistenza di un pezzo di terra in cui gli ebrei possano trovare rifugio il giorno che un imbianchino cattolico prenda il potere?
E lui risponde:
non ci si prepara mai alla guerra appena finita, è proprio la cosa più sbagliata da fare. Il nemico verrà da un’altra parte e avrà altre forme.
Vi prego di notare la sottigliezza del ragionamento. Tondelli e’ contrario alla esistenza di uno Stato ebraico perche’ “il nemico verra’ da una altra parte”. Quindi e’ opportuno che gli ebrei stiano dispersi tra le nazioni, in minoranza ovunque, alla merce’ di chi avesse l’idea di scatenare qualche campagna contro di loro (e succede, e lo fanno un po’ tutti). Perche’? Perche’ “il nemico verra’ da una altra parte”. Da dove? E chi lo sa.
Nota: che il popolo ebraico avesse diritto a uno Stato e’ stato deciso nientemeno che dall’ONU. La stessa ONU che Tondelli invoca ogni volta che deve dar voce alle rivendicazioni di parte palestinese; e dimenticando sistematicamente quelle parti delle risoluzioni ONU che parlano del diritto alla sicurezza dello Stato ebraico. Ma l’ONU nel piatto tondelliano, o generalmente cattocomunista, e’ un po’ come la rucola negli anni Ottanta, la si mette nel piatto giusto per insaporire, anche se in dosi massicce, e poi e’ di moda.
E’ tutta roba che magari uno vorrebbe spiegare: se sapesse di avere a che fare con una persona normale e non uno che ti insegue negli angoli piu’ remoti di Internet per farti le boccacce e difendere la sua “reputazione”. Il che evidentemente non e’ il caso del professor Tondelli e delle sue filippiche sui nemici degli ebrei da cui lui -cosi’ candido e benintenzionato- vuole proteggere gli ebrei stessi. Come? Incoraggiandone la assimilazione e la perdita di sovranita’.
Oh, questo tizio insegna storia, se non ho capito male. A me dispiace moltissimo per i suoi allievi. E peraltro non sono nemmeno il solo a pensare che lui sia una disgrazia per i suoi allievi e allieve – cfr http://tinyurl.com/npbkjlp. Poveretti, gli allievi. Magari pensano di avere davanti un insegnante, che statisticamente -in larga maggioranza- non hanno mai incontrato un ebreo e devono fidarsi del ritratto allucinato e paranoide che viene da lui. Uno che evidentemente si sente come Fra Cristoforo, con il ditino proteso a ammonire i potenti, in un periodo in cui la “reputazione” era tenuta in alta considerazione. Poi venne Manzoni a sfotterli, questi reputazionati. Ma l’ironia del Manzoni verso i palloni gonfiati con la fissa della loro “reputazione” deve essere sfuggita al Tondelli, che pure I Promessi Sposi dovrebbe conoscerlo, se non perche’ ancora li si insegna, perlomeno perche’ dovrebbe averlo studiato.
E’ anche probabile che il Tondelli sappia benissimo di non valere un granche’ come insegnante. Il che spiegherebbe come mai soloneggia sulle capacita’ professionali altrui, per poi alludere a “nemici che vengono all’interno”. Capite, il suo, di interno, e’ limpido e puro come acqua di fonte. Non e’ antisemita. Non puo’ esserlo, appartiene alla tribu’ dei buoni, quella della sinistra che perde le elezioni.

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20 risposte a

  1. Leo ha detto:

    Ciao, stavolta mi va di commentare anche qui. Non dovrei, viste le innumerevoli volte che hai pervertito le cose che ho scritto, virgolettando cose che non ho mai detto e tagliando e cucendo frasi a casaccio; però vorrei che anche i tre lettori che hai qui sentissero l’altra campana.

    Anche stavolta hai scritto che sono “contrario alla esistenza di uno Stato ebraico”; ebbene, è falso. Non sono affatto contrario, e te l’ho scritto tantissime volte. Mi fa piacere che tu citi l’ONU, che riconosce il diritto di avere uno Stato sia a Israele che alla Palestina. Per me è la stessa cosa, quindi se sono antisemita io è antisemita pure l’ONU; e sei antisemita pure tu che citi l’ONU?

    Anche stavolta non perdi l’occasione per suggerire che io faccia male il mio mestiere. È un atteggiamento molto scorretto: io non vado in giro a dire che forse tu sei un pessimo rabbino.

    • nahum נחום ha detto:

      http://leonardo.blogspot.it/2002/04/in-difesa-di-sodoma-la-genesi-capitolo.html

      Teme però “lo sterminio”, malgrado Israele sia un membro riconosciuto della comunità internazionale, e “l’assimilazione”: assimilazione con chi? Forse con gli otto milioni di profughi palestinesi che chiedono di rientrare nella loro Patria, e che col loro maggiore tasso di natalità minacciano la ‘purezza’ dei cinque milioni di israeliani.

      Questo, come gia’ spiegatoti altrove, significa che tu consideri il territorio della attuale Israele la “patria” di otto milioni di non ebrei, nati altrove, che avrebbero per te (non per l’ONU) il diritto di ritornare, rendendo gli ebrei minoranza ed Israele -quindi- non piu’ uno Stato ebraico.
      In altre parole, tu sei a favore della distruzione di Israele in nome di questo diritto al ritorno: non sancito da alcuna parte, non valido per alcun genere di profughi. Cioe’ sei contro lo Stato ebraico.
      Lascerei stare l’ONU, se non ti dispiace. perche’ l’ONU parla di Stato ebraico, non di Israele che deve assorbire una maggioranza non ebraica. Che e’ invece quel che tu ritieni debba fare -non si capisce perche’, probabilmente per’ la tua formazione cattolica, ma francamente non mi interessa.

      Quanto al sostenere che io non farei bene il mio mestiere, ecco, diciamo che lo hai scritto un po’ ovunque, per esempio qui:

      “Lascia perdere, dai, per queste cose si chiede ai rabbini.”

      http://tinyurl.com/o3xoyq2
      Ma il punto e’ che tu sei un insegnante in una scuola pubblica, e del pubblico fanno parte tutti i cittadini italiani, che con le loro tasse pagano il tuo stipendio. E io ho quindi il diritto di giudicare il modo in cui tu fai il tuo mestiere, e le tue paranoie sugli ispettori che ti entrano in classe quando accumuli abbastanza punti antisemitismo
      Io invece lavoro alle dipendenze di una associazione di cui tu non fai parte, non prendo lo stipendio da te, ed inoltre tu di rabbini hai una esperienza diciamo solo da esterno ed anche molto limitata.
      A tacere della tua sconfinata ignoranza sulla religione in oggetto.

      • Leo ha detto:

        Quindi l’ONU improvvisamente non ti piace più, come la rucola.

      • nahum נחום ha detto:

        prego? Ho appena scritto che l’ONU riconosce il diritto degli ebrei a uno Stato, e non riconosce alcun fondamento alle pretese dei sedicenti discendenti di pretesi profughi autonominatisi palestinesi ad uso dei gonzi. Dove avresti letto che non mi piace l’ONU?

      • Leo ha detto:

        Mah, temo che tu non sia molto aggiornato su cosa riconosce l’ONU ai palestinesi. Fa lo stesso, non puoi essere esperto di tutto.

      • nahum נחום ha detto:

        La Risoluzione ONU del 11 Dicembre 1948, caldeggia le parti affinche’ “take steps to assist the Governments, and authorities concerned to achieve a final settlement of all questions outstanding between them.” Si parla di rifugiati (e non dei loro discendenti) al paragrafo 11: “The General Assembly … resolves that the refugees wishing to return to their homes and live at peace with their neighbours”
        Trovo che sia piuttosto difficile affermare che i discendenti dei rifugiati abbiano l’intenzione di vivere in pace con i loro vicini ebrei. Ma chissa’, probabilmente tu hai delle fonti migliori. Le stesse in base alle quali hai deciso che, per il loro bene, gli ebrei debbano essere minoranza debole ed esposta all’arbitrio dei potenti di turno.

    • Leo ha detto:

      Ok, sei arrivato al 1948.
      Ti propongo una sottrazione: quanto fa 2013-1948?

      • nahum נחום ha detto:

        Ti risulta che nel frattempo i palestinesi abbiano accettato il diritto degli ebrei ad uno Stato?

  2. magiupa ha detto:

    Mi fa piacere che conosciate l’Onu che come sanno tutti ha sancito il diritto ad esistere a due stati se non sbaglio già nel ’48(io faccio il pane non il prof di storia ,posso lecitamente sbagliarmi)quando se non ricordo male queste risoluzioni sono state,come dire ,prese a calci dagli amici arabi del futuro popolo palestinese, con relativa appropriazione dei territori a loro concessi….meno male che non ho amici così….AH si, ma tanto, basta dare la colpa agli Ebrei!
    I rabbini poi……

    • nahum נחום ha detto:

      Caro magiupa
      il repertorio di Tondelli e’ piuttosto limitato. E quando nella sua testolina scattano le due paroline ONU – Israele lui automaticamente vira verso condanna. Non gli entra in testa che le cose sono un pelino piu’ complicate, non c’e’ proprio spazio.
      E se glielo dici tu, se glielo dico io, se glielo dice qualcun altro, lui semplicemente non prende la cosa in considerazione. Scrolla le spalle e fa una risatina idiota, aggiungendo “ma tanto a te non ti legge nessuno”.
      Gia’, perche’ per lui la misura della validita’ degli argomenti si conta nel numero di persone che su Internet dicono di essere d’accordo con te. Anche quando si tratta di storia o (brrr) educazione civica.
      E questo e’ un tizio che potrebbe insegnare ai tuoi figli.

      • magiupa ha detto:

        non so dove insegna,spero proprio di no,anche se devo dire che tra i colleghi suoi, lui ,è lo uno standard,l’esempio perfetto del docente di storia approvata dal partito,roba da rimpiangere il minculpop.

      • nahum נחום ha detto:

        Come al solito io sono piu’ moderato; credo che tra gli insegnanti d’Italia ci siano bravissime persone. Ho sposato la figlia di due insegnanti, tutti e due militanti del PCI prima e poi di altri partiti da li’ derivati. Mio suocero ebbe il coraggio di affrontare a volto aperto nientemeno che Oliviero Diliberto, dandogli apertamente dell’antisemita. Non e’ nemmeno vero che si diventi insegnanti per merito del Partito. E’ vero che chi bazzica attorno al Partito, trascinandosi dietro un certo retroterra, come e’ il caso di Tondelli, e’ per solito un pessimo insegnante (lui non fa che lamentarsi delle scarse soddisfazioni che vengono dal suo mestiere).
        Comunque mi sembra di poter riassumere in questo modo
        Lui dice di non volere la distruzione dello Stato ebraico. Io gli mostro un articolo, in cui ha scritto del diritto di otto milioni di palestinesi a trasferirsi in Israele, rendendo gli ebrei minoranza (diritto che esiste solo nella sua testa). Il che e’ la distruzione dello Stato ebraico
        poi si e’ perso a fanfaroneggiare sull’ONU.
        Ma resta comunque assodato che Tondelli e’ contro l’esistenza dello Stato ebraico.

      • magiupa ha detto:

        Chiedo venia ai bravi insegnanti,che so che ci sono,epperò non hanno fatto nulla per impedire il dilagare di queste metastasi.
        A parte rari casi(RARIRISSIMI) Palle, non pervenute….

      • nahum נחום ha detto:

        a proposito, magiupa, Leonardo Tondelli dice che tu sei “un tizio che mi da’ retta”. Pare non abbia voglia di prendere in considerazione che tu possa dissentire da lui per il semplice fatto che hai delle opinioni diverse.

      • magiupa ha detto:

        per quello che riguarda il Tondelli o chi per lui,trattasi di una diffusissima forma di abrasione corticale della memoria a lungo termine causanti periodiche amnesie collettive che non consentono di rendersi conto che la soluzione due popoli due stati è stata proposta e riproposta da oltre 60 anni e contrariamente alle apparenze è fallita sempre per cause islamiche e non ebraiche,la prossima volta che quest’umanita bizzarra salta fuori con il colpo di genio”2 popoli,2 Stati”,perchè gli Ebrei cattivissimi non vogliono(tralasciando che la cattiveria Ebraica è una forma più che giustificata di autoconservazione),invece di cercare di convincerli che l’è un dejavù,consiglierei degli sciacqui intracranici con la varechina,ma anche l’acido solforico va bene,cavolo al limite l’acido citrico,qualche pompelmo in Israele mi risulta che ci sia….

  3. restodelmondo ha detto:

    Un piccolo OT per Magiupa (non riesco a commentare sotto di te, scusa): da figlia di insegnante liceale… non è “palle non pervenute”, o almeno non sempre. E’ “alleati insufficienti”. Non solo perché i fannulloni sono la maggioranza, ma anche perché gli strumenti didattici sono tarati sui fannulloni (libri di testo orribili, spesso sbagliati, spessissimo “di parte” quando si tratta di materie umanistiche, sempre ultra-datati per evitare all’insegnante di doversi aggiornare) o inesistenti per motivi di budget (laboratori chiusi e con strumenti paleolitici; e di nuovo al fannullone fa comodo non dover portare la classe da qualche parte e aver la scusa “ma tanto il laboratorio non funziona”). Mia madre si è fatta il fondo quasi quarant’anni cercando di usare libri stimolanti e aggiornati (tolti dal commercio dopo tre anni, di solito, mentre quelli degli anni ’40 impazzavano ancora cinquant’anni dopo), tenendo insieme con lo spago e l’aiuto di un tecnico fidato quei due oscilloscopi e affini, cambiando ogni anno il programma per adattarlo alla classe che aveva davanti (epici gli anni da insegnante al liceo del Conservatorio in cui si studiò acustica in dettaglio per discuterne con gli studenti musicisti). Ha mandato nel mondo un po’ di gente molto preparata (un paio facevano esercitazioni al Politecnico in maniera nemmeno troppo ufficiosa dal loro secondo anno di università). Non ha cambiato un c***o a livello globale.

    Scusa la tirata, ma è un argomento che mi sta molto a cuore…

    • magiupa ha detto:

      mi dispiace essere così acido nel giudizio,ma non mi riferivo alla mancanza di palle di singoli insegnanti che ci mettono del loro per fare bene la loro missione,parlo della mancata reazione nei confronti di una certa “rivoluzione culturale”, che se nei gesti appariva certo imponente,nei numeri era una minoranza,che ha dettato legge ed è riuscita a imporre il proprio modello culturale.
      Ricordo con affetto molti miei insegnanti delle medie inferiori e superiori,appassionati,ma da quel punto di vista assolutamente trasparenti,si sono accontentati di preservare la loro integrità, è che a volte non basta.

      • Vuk ha detto:

        A me fa incazzare che quelli che si sbattono vegano usati, _e si lascino usare_ , come scudi umani dai fancazzisti ogni qualvolta si parli dell’inadeguatezza del corpo docente italiano.
        NOOO, siamo gente che si sbatte, nooo, facciamo qui, facciamo lì.

        Vedo mia sorella, che ancora non è insegnante se non poche supplenze sparse, che se la prende a cuore.
        Se ti metti in mezzo ai delinquenti poi ti pigli i proiettili anche tu.

        Poi, io le rompevo dicendole che non doveva puntare a quello, che non l’avrebbe portata da nessuna parte, ma lei voleva seguire i suoi sogni (dopo la maturità un professore le ragalò la videocassetta disney “Un sogno una vittoria” voleva che qualcun altro facesse la sua vita di merda, si vede). Appena s’è laureata, forse pure prima, ha cominciato a lamentarsi che i concorsi erano bloccati fino a data indefinita.
        Bontà divina, si sa da almeno dieci anni che c’è un grosso problema di esubero/inefficienza del pubblico impiego, che t’aspettavi?
        I paraocchi dei barricaderos in stile “basta tagli ai fondi” mi fa abbastanza incazzare.

        Li vedi unirsi alle cause del problema (studenti fancazzisti che sognano di fare i contatessere, docenti universitari dalla schiena poltroniforme, SINDACATI che al confronto la mafia è un branco di dilettanti) quando c’è da protestare, ma si ponessero una volta, in “tempo di pace”, la domanda “come ci organizziamo per fanculizzare questo sistema scolastico/ufficio di collocamento?”.
        Non pretendo che ci riescano, nè che facciano casino, vorrei solo vedere un po’ più di comprensione per le ragioni di chi si incazza, e magari proposte alternative, che non ho mai sentito (e magari è colpa mia, ma non ne ricordo manco mezza).

        DIciamo che mi dispiace per loro, in minoranza e isolati, ma mi piacerebbe che almeno ammettessero che se le cose vanno così non è solo colpa del fato e dei tagli (che sono in certa parte la conseguenza del problema), ma di quelli che li hanno preceduti e che li circondano.
        Poi tra l’altro, immancabilmente votano il partito degli statali (non dei regionali, o comunali, quello degli STATALI), che difende tutte le peggiori nefandezze del settore pubblico ma non alzerebbe un dito per impedire la vendita di ENI, er dire quale sia il loro senso dello stato.
        E mi piacerebbe che si lamentassero un po’ meno, visto che le regole del gioco erano chiare ben prima che decidessero di fare gli insegnanti.

        Poi un grosso capitolo andrebbe dedicato ai genitori e alla percezione sociale del bambino delle elementari, problema secondo me alla base, assieme ad altri, dei problemi di scuole medie inferiori e superiori.
        Ma ho già detto troppe cose sgradevoli e antipatiche in un solo commento, dai.

        Ah, già, avevo un professore d’inglese della generazione precaria (classe 1969), ne ha passate di tutti i colori, ha aspettato dieci anni per diventare di ruolo (era il quarto in graduatoria regionale, ma c’erano prima di lui e dei suoi pari i vecchi idioti, e uno l’ho avuto come professore).
        Era positivo ma disincantato; anche se possano sembrare cose in antitesi, in lui non lo erano.
        Dopo dieci anni pagato solo dieci mesi all’anno (non era di ruolo, luglio e agosto niente stipendio), ci diceva molto semplicemente cosa aveva visto da “insider”.
        La preside (ciellina, ma lui non lo disse mai) immanicata che riusciva ad ottenere i fondi per la SUA scuola (che aveva una pessima reputazione per via dell’utenza, ma che lei cercava di far funzionare per bene, in maniere molto “informale” diciamo), e la sua visione delle varie riforme (quella era l’epoca fioroni).

        Ci disse molto semplicemente che non appena si parlò di misurare i risultati DEGLI INSEGNANTI il sindacato fece capire, ringhiando sommessamente (il mio cane lo faceva coi gatti per allontanarli dalla ciotola, funziona motlo più che uno scontro aperto in cui può intervenire l’autorità), che… non era il caso.
        La riforma si concentrò su altre cose, come sempre.
        Era bello, liberatorio, come leggere un buon libro noir, tipo richard stark, sentire finalmente un’opinione che non fosse “riforma giuta/riforma sbagliata” o “assumere precari/tagliare fondi”.
        Raccontava il “come” (poche volte: lui faceva lezione benissimo in realtà), l’esperienza molto meno MEDIATA.

        Un’ultima cosa, poi non rompo più.
        Tutto ciò è analogo alle lamentele dei dipendenti della sanità puibblica.
        Non mi sembra che ci fosse una guerra alle persone che portavano a casa i farmaci fino a neanche dieci anni fa (e lo ammettevano tranquillamente). Io conoscevo sia una OSS, sia un medico che lo facevano molto tranquillamente (la prima siciliana immigrata a varese, la seconda varesotta doc sessantottina dei quartieri alti, della cui figlia ho già parlato in un precedente commento).
        Poi si lamentano dei tagli (sbagliati, bisognerebbe che le spese venissero fatte col cervello anzichè col culo, cosa che pure coi tagli non viene presa in considerazione). Dove eravate voi quando sparivano i medicinali? Ah, già, partecipavate attivamente al FURTO.
        Che gente del genere si permetta di parlare mi fa rivoltare le viscere dalla rabbia.

  4. ferrazza carlo ha detto:

    le argomentazioni di tondelli dimostrano che pur essendo un professore di storia, di storia, almeno di quella recente sa ben poco. nessuno sembra fare caso che la risoluzione 242 dell’onu indica ” confini difendebili per israele” e non considera quelli precedenti confini e che dovranno essere definiti previo accordi.il professore mi dovrebbe spiegare quale altra nazione abbia restituito i territori eventualmente presi dopo essere stata attaccata senza nessuna provocazione e con l’intento di distruggere uno stato, ISRAELE.le terre prese sono un risarcimento per gli infiniti lutti degli israeliani e aumentare la difesa.in quanto al rabbino almeno lui ha studiato decenni prima di essere autorizzato ha commentare,cosa che dubito fortemente il tondelli abbia fatto. saluti da carlo

    • nahum נחום ha detto:

      Ringrazio per gli attestati di stima, ma davvero non credo occorra grande studio per vedere che le argomentazioni del Tondelli (poveri i suoi allievi) sono basate su pregiudizi di bassa lega e propaganda filo-palestinese. Lei, in effetti, ha sintetizzato la faccenda in poche righe e in maniera decisamente piou’ efficace di quanto sia stato capace di fare io.
      Grazie.

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