update 3 (Leonardo Tondelli e i problemi di comprensione)

Non ho mai scritto che [il Talmud sia un testo normativo]: ma se puoi interrogarlo in materia di telefoni cellulari, immagino che tu lo possa interrogare anche in materia di trolling e quant’altro. E quindi ti rinnovo la domanda: il Talmud ti dice qualcosa sul trolling? Si può trollare qualcuno al sabato?

Io potrei non essere proprio una fonte obiettiva (capita, ognuno ha le sue simpatie ed antipatie…), ma mi chiedo se davvero sono l’unico a trovare che l’autore delle righe qua sopra citate abbia, come dire, qualche problema di comprensione. O di comprendonio.

E fa anche l’insegnante, dice. In caso, poveri allievi. Non deve essere facile sopportare un docente con questi problemi di comprendonio. Che poi uno capisce perche’ lui e’ contrario alle scuole private, dove i docenti possono venire licenziati.

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5 risposte a update 3 (Leonardo Tondelli e i problemi di comprensione)

  1. magiupa ha detto:

    Aspetta,aspetta,vediamo se ho capito bene,IL Talmud non è un testo normativo.

    mi sono perso il punto in cui dici che lo puoi interrogare in materia di telefoni cellulari,colpa mia…..o disturbo cognitivo?
    Sto pensando :
    “A fondare l’ebraismo, nell’ultimo paio di millenni, e’ il Talmud, nel senso che la attivita’ di discussione e chiarificazione progressiva continua ancora oggi, visto che la realta’ stessa ti offre infiniti problemi, o infinite opportunita’ di rendere speciali gli eventi ordinari. Se io ho davanti un cellulare e non so se usarlo di Shabbat, andro’ a cercare di definire l’oggetto “telefono cellulare” nelle discussioni relative alla Legge Orale. ”

    per il professore qui c’è scritto che interroghi il Talmud sul telefono cellulare

    “In questo senso il Talmud e’ testo fondante. Per il modo in cui e’ scritto e per i paramteri che stabilisce. Non per quel che c’e’ scritto dentro.”

    deduco che i periodi troppo lunghi obblighino il professore a semplificazioni alla sua portata di concetti complessi,come chi crede che la cassazione produca leggi ed abbia un carattere normativo.

    • nahum נחום ha detto:

      Direi che hai centrato il punto.
      Pero’ lui e’ anche convinto che le religioni debbano solo essere una faccenda interiore (con la sola eccezione del cattolicesimo, il cui ruolo politico difende a denti serrati, p.es. se c’e’ di mezzo la Bindi). Hai voglia a spiegargli che non e’ cosi’, e che anzi persino la legislazione italiana riconosce diritti religiosi pubblici agli ebrei. Non c’e’ nulla da fare, per lui le cose stanno in quel modo e se non lo sono, si inventa una realta’ parallela, dove gli ebrei vanno a scuola durante le feste, e ovviamente non pensano nemmeno che lui sia antisemita.
      Ma c’e’ un problema persino piu’ grave. Tondelli insegna storia senza sapere che il Talmud e’ stato scritto nel corso di diversi secolo. Poveri, poveri studenti.

      • magiupa ha detto:

        Che la religione sia principalmente una faccenda interiore è una convinzione anche mia,ma solo uno stupido può pensare che le proprie convinzioni non debbano influenzare anche tutto ciò che è la nostra visione del mondo.
        Laico non significa escludere l’etica religiosa dalla vita politica,ma che uno stato non possa fare le leggi secondo i precetti religiosi.

      • nahum נחום ha detto:

        Secondo me e’ una faccenda complessa. Nei Paesi mediterranei la religione segna il calendario, il 25 dicembre e’ giorno di festa in Italia e in Israele e’ un giorno come gli altri. Leonardo applica il suo giochino riduttivo solo all’ebraismo (perche’ non chiederebbe mai al cattolicesimo o all’Islam di diventare soli faccende interiori, e ogni tentativo dei politici a muoversi in quella direzione per lui e’ sempre troppo affrettato). E questo perche’ vuole sostenere che l’ebraismo e’ una religione, non un popolo, quindi non ha bisogno di uno Stato.
        Ripeto lui ha questo occhio particolare solo per Israele. Chiede il suicidio nazionale solo ad Israele in nome di una separazione religione e Stato che non imporrebbe a nessuno. Perche’, nota che di Stati con una religione nazionale, ed anche una Legge del Ritorno ce ne sono … uhm, un bel po’
        http://itempieleidee.blogspot.co.uk/2008/06/costituzioni-confini-e-ritorni.html

      • magiupa ha detto:

        anche l’Italia riconosce un percorso facilitato ai discendenti di Italiani,e anche se formalmente quella cattolica non è più la religione di Stato,è decisamente agevolata,tutte cose che trovo giuste,preservare le proprie origini e la propria identità se non diventa negazione dell’altro non è assolutamente una cosa sbagliata,qui il dicembre è festa perche semo Italiani cor Papa vicino,in Israele avete altre feste…la laicità dello stato non è rinnegare se stessi,è riconoscere gli altri.
        Non sono mai Stato in Israele,ma sono convinto che non passerò dei guai in quanto Cristiano,magari se rapino una banca…..

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