Bibi ha ottenuto quel che voleva

E mamma mia che furibonda rosicata sull’organo degli sbroc sbroc israeliani, pagato da compagni europei, che hanno i risparmi nelle banche arabe. Andiamo a leggere:

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For the first time since the 1991 Madrid Conference, the starting point for the negotiations are the positions of the Israeli right.  [o, per meglio dire, di quelli che hanno vinto le elezioni. Che brutta roba la democrazia]
[…]
But the Palestinian Authority is dependent on the United States, Israel and Europe, and when the administration showed enough determination, President Abbas could not hold on to its resistance to discussing a final status agreement. [ah, i bei tempi in cui la PA era dependent dall’Unione Sovietica…]
[…]
The second Obama administration basically accepted Netanyahu’s position, [then: Kudos to Bibi, mates. Ma non era politicamente incapace, prigioniero di una retorica estremista? Sembra che sia riuscito a far prevalere il suo punto di vista. Non e’ quello che ogni politico dovrebbe riuscire a fare? E come mai voi sapientoni non ci riuscite mai?]
[…]
the honest move by “the peace camp” is to oppose negotiations on those terms. [oh certo, l’unico negoziato che siete disposti ad accettare e’ quella sulle modalita’ in cui lo Stato ebraico possa scomparire: attraverso il numero dei sedicenti profughi da riammettere? O per via del numero di missili lanciati? Oh brutto cattivo Bibi che non vuol negoziare su questi termini!]
[…]
The resumption of the talks have already served Prime Minister Netanyahu well – it has narrowed the effect of the internal pressure caused by the European Union’s recent moves against the settlements, and has provided the government with a powerful argument against taking further steps that would [l’ultima volta che ho controllato, e ben prima dell’annuncio della ripresa dei predetti colloqui, la Germania aveva cortesemente fatto sapere che le linee guida della EU erano buone per asciugare i tavoli; per tacere delle divertenti contraddizioni in cui la stessa EU era caduta: “non vale quando si tratta di commercio; ah, e non si applica alla Hebrew University [aiutooooo, ci tolgono i brevetti!] ah, ma li’ c’e’ anche l’ospedale Hadassah? Non lo sapevamo! [aiuto, volete dire che anche la collaborazione in campo biomedico…] ah, uhm, si’, dunque, se un cittadino israeliano e’ nato al di la’ della linea verde prima del 1968, ah, no, uhm si’ dovrebbe essere esente, pero’ non so, aspetti che chiedo”. Per dire che grande paura c’era in Israele degli effetti delle predette linee guida]
[…]
Lapid and Tzipi Livni, who promised to leave the coalition if talks are not resumed – can now hold on to their cabinet positions. The coalition is secured. Netanayhu doesn’t even have to break up with the settlers like he did when he talked to Arafat in the 90s. [si chiama talento per la politica, coglioncetti. Non e’ che uno diventa il primo ministro di Israele, e rimane tale, per tutti quegli anni, senza imparare qualcosa a proposito di come si guida e si gestisce una coalizione. Vabbe’, il vostro modello di politica sono i terroristi, e loro hanno un altro genere di approccio alle questioni complesse. Magari e’ tutto li’, un problema culturale, il problema di trovare il modo di comprendersi tra politici democraticamente eletti e una banda di terroristi parassitari]
[…]
I expect the Israeli government to try and keep the talks going on for as long as possible [wow ma sei un genio, ma che acume, che vista lunghissima] […] At one point or another, the Palestinians might be presented with yet another “generous offer” from the Israeli side, accompanied with the usual take-it-or-leave-it threat. [eh gia’. Vuoi che lo faccia qualcun altro, adesso, l’esercizio in profezia che si auto avvera?] […] And if the Palestinians choose to reject the offer, they will be blamed again for missing every opportunity for peace. Once more, the occupation will be their own fault. [e invece la colpa del fallimento di chi sara’?]
[…]
The only hope [via con lo scenario fantascientifico. Vi avviso, quando il pacifista si abbandona alla fantascienza, ama sempre il genere splatter. Deve sempre mettere nelle sue previsioni un poco di sangue che scorre] lies in the Obama administration setting up clear timetables for the process and forcing the Israeli government to pay with actual steps on the ground – not “gestures” but actions which have to do with achieving the solution itself – [soluzioni che devono essere gradite ai palestinesi: il sangue si avvicina]
for the legitimacy it earns from the talks. The government will likely fall as a result, [eccolo qua, lo spargimento di sangue: la rottura della coalizione, la necessaria sofferenza (degli ebrei), che -in pura logica terroristica- e’ l’unico modo di raggiungere la pace. L’unica speranza di pace, ragiona il delirante pacifista, e’ che i palestinesi facciano cadere il governo di Israele. Questo lo scrive lo stesso fantasista che rigetta ogni tentativo esterno di dettare la linea ai palestinesi – mica vorrete intromettervi nelle loro vicende interne! han votato Hamas, e’ un loro diritto!]
[…]
Given the nature of the American involvement in the process thus far, this is not the most likely scenario. [e sempre li’ si ricade: a dettare la politica estera americana e’ la potente, compatta, estremista e guerrafondaia lobby sionista. Se non ci credete vi porto le prove, sono dei famosi Protocolli…]

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