update 6

Riassumendo i contributi di Tondelli alla recente discussione, ho notato che i suoi temi sono riconducibili a quattro categorie

א [ALEPH] – Osservazioni IT, in cui effettivamente Tondelli aggiunge qualche precisazione a sue precedenti affermazioni, espone le sue opinioni in maniera articolata, o almeno ci prova. Di queste sue intenzioni gli va dato atto, a prescindere dal risultato tragicomico (“uno Stato ebraico rende gli ebrei piu’ deboli perche’ Hitler non ha mai espulso ebrei e quindi non lo faranno nemmeno altri dittatori”). Purtroppo questi contributi sono davvero la minima parte dei suoi interventi.

ב [BET] Auto-certificazioni. Sono i punti in cui Tondelli inizia una manfrina che comincia con “non ho mai detto nulla del genere, sono stato frainteso” per passare a “mi fraintendi perche’ ce la hai con me”, il che prelude al passaggio agli argomenti del genere ג GIMEL (cfr infra). Oppure a sbrodolamenti, ovvero quando Tondelli parla di se’ stesso e di come il suo blog abbia molti lettori. Con questo tipo di interventi, Tondelli cerca anche di rispondere a chi gli fa notare che nei suoi post si leggono pregiudizi di carattere antisemita, misogino, omofobo (per comodita’ diciamo: di stampo cattolico). La risposta di Tondelli e’ di carattere bullesco: “cazzovuoi, a te non ti conosce nessuno, guarda invece quanto seguito ho io”. Ma sbaglia clamorosamente il punto, e senza accogersene. I pregiudizi sono, per loro stessa natura, inconsci e diffusi. Dire che c’e’ una maggioranza di gente che pensa che tu non abbia quei pregiudizi equivale a dire che quella stessa maggioranza di gente condivide gli stessi pregiudizi. Come e’ il caso dei pregiudizi verso i Rom. Io ho chiesto a Tondelli se abbia avuto allievi Rom. Non ha risposto.

ג [GIMEL] Attacchi alla personalita’ dell’interlocutore, che sarei io. Faccio notare ai lettori che Tondelli e’ intervenuto in un newsgroup, che di lettori ne ha meno di dieci, inventandosi di avere una reputazione da difendere (capirai, presso dieci lettori…). E si e’ attaccato unicamente agli interventi del sottoscritto, e con pochissimi contributi di tipo א. Laddove invece nei suoi post si sprecano illazioni sul percorso politico del sottoscritto (e fantomatici “carretti vincenti” su cui sarei salito), diagnosi psichiatriche (da cui si vede la totale sua incompetenza, sembra avere qualche problema con l’esistenza della psicoanalisi), illazioni su insoddisfazioni professionali (e siamo piu’ nella categoria freudiana della proiezione del proprio disagio; ah, ma non ero sul carro del vincitore?), infantili gnegnege (“lo sa la tua comunita’ che passi tutto questo tempo a discutere con me?” Certo che lo sa, vuoi venire a controllare?). Il tono e’ generalmente vittimistico (“mi vuoi diffamare” “ce la hai con me”) il che funge da introduzione a questo tipo di interventi:poverino, si sta difendendo, ecco perche’ insulta l’interlocutore, che e’ brutto e cattivo.

ד [DALET] Qua e la’, nei post del Tondelli, affiora il logoro repertorio antisemita, nella variante che circola a sinistra. Sono affermazioni antisemite, secondo la definizione di antisemitismo in uso nelle istituzioni europee (definizione che il Tondelli non approva, e chissa’ perche’). Gli ebrei sono razzisti perche’ non si vogliono assimilare. Lo Stato ebraico erge barriere perche’ esiste una nevrosi ebraica che li porta a vedere antisemiti anche dove non ci sono, in realta’ si devono difendere da se’ stessi [il famoso tema dello Stato ebraico che abdrebbe protetto dagli eccessi di ebraismo]. Gli israeliani usano la accusa di antisemitismo per mettere a tacere i critici. La stampa ha un atteggiamento di favore verso gli ebrei ed Israele (aka gli ebrei controllano i media). Ecc. ecc. Sono solo cenni, strizzate d’occhio a un pubblico che condivide gli stessi pregiudizi. Ma e’ ben significativo che in tutta la fluviale produzione del Tondelli, gli unici ebrei che fanno bella figura sono quelli che si oppongono allo Stato ebraico e ad ogni barlume di autodeterminazione. Masochisti, insomma. Gente che accetta un ruolo subordinato e generalmente di vittima. Per tutti gli altri, che sono la maggioranza degli elettori israeliani e degli ebrei della Diaspora, arriva l’accusa di voler mantenere una condizione di previlegio.

Ora analizziamo l’ultimo intervento di Tondelli nella discussione. Testo completo qui:

> > pero’ quegli otto milioni di sedicenti profughi che aspettano di tornare nella loro “Patria”…
> Che poi alla fine sono pure andato a rileggerlo (è un pezzo di più di 10 anni fa) e non esprime nessuna opinione personale. א – [ALEPH] 1

> Cioè stai ג- [GIMEL] 1

> ti interessano ב – [BET] 1

> > Approfondiamo, ti va? Come si fa a trovare una modalita’ di convivenza con chi grida che ti vuole morto?
> E quindi che proponi di fare? deportazioni ד- [DALET] 1

> Non hai capito ג – [GIMEL] 2

> Ed è tutta la prova che hai per dimostrare che i palestinesi vogliono continuare l’opera di Hitler: hai sentito una signora per strada. Ok. ד – [DALET] 2

> > per ora vedo che sei tu che ti rifiuti di discutere tue affermazioni.
> Sai com’è, non avendole fatte… ב- [BET] 2

> le tue opinioni fuorvianti ג – [GIMEL] 3
> tu diffondi informazioni fuorvianti ג – [GIMEL], 4

> anche se neghi di volerlo fare ג – [GIMEL], 5

> (incomprensibilmente) ב -[BET] 3 si fidano di quello che scrivi tu,
> che è tendenzioso e falso ג- [GIMEL]. 6
> È quel tipo di offesa che doveva funzionare molto bene coi tuoi coetanei. ג – [GIMEL] 7

> Non c’è muro, pardon, “barriera difensiva” che ti protegga da te stesso ד – [DALET] 3
> E non c’è barriera che protegga Israele da quelli come te, purtroppo. ג – [GIMEL] ד8 -[DALET] 4

> hai capito di aver frainteso ג- [GIMEL] 9
> fai fatica a capire quel che scrivo ג – [GIMEL], 10
> fai fatica a capire le scritte in generale ג -[GIMEL]. 11
> Se poi uno scrive tanto ב [BET] 4

> Prima si inventa ג- [GIMEL] 12
> e occhio che lui arriva dal mondo accademico ג-[GIMEL] 13
> sarà una citazione vera? Chi lo sa ג- [GIMEL] 14

> il vertice del tuo cattivo gusto ג -[GIMEL] 15
> Se lo fa un palestinese parli ovviamente di ג- [GIMEL] ד16 – [DALET] 5
> siamo in guerra, siamo minacciati nella nostra stessa esistenza ד- [DALET] , 6
> c’è un insegnante in Italia che minaccia lo Stato ebraicoב- [BET] ד 5 -[DALET] 7
> È il tuo tempo, avrà quel valore lì. ב -[BET] 6 ג -[GIMEL] 17

Se ho fatto bene i conti, questo ultimo post di Tondelli contiene almeno
17 affermazioni di tipo ג GIMEL (illazioni sulla personalita’ dell’interlocutore)
7 affermazioni di tipo ד DALET (tratte dal repertorio antisemita)
6 affermazioni di tipo ב BET (autocertificazioni di buona fede)
e una sola affermazione di carattere א ALEPH, ovvero IT, ovvero in tema con l’argomento della conversazione (le sue opinioni) e del newsgroup (la politica internazionale). A fronte di ben 30 affermazioni di altro tipo.
E’ interessante notare che i punti in cui Tondelli parla di se’ e del proprio pubblico sono piu’ o meno numericamente equivalenti alle affermazioni antisemite. Parlare bene del gruppo dei suoi lettori ha per lui la stessa importanza del diffamare gli ebrei. E’ come se ogni volta che lui sente il bisogno di lodare un gruppo (i suoi lettori non-critici) lui senta contemporanemente il bisogno di insultarne un altro. E strizzando l’occhio ai lettori che condividono quei suoi pregiudizi.

In sintesi, Tondelli interviene in un forum in cui si discute di politica internazionale per parlare, sostanzialmente, di altro. Di quanto e’ cattivo il suo interlocutore, di quanto e’ bravo lui, di quanto sono buoni i suoi lettori; e per ribadire che se ci sono in giro pregiudizi contro gli ebrei, allora ci sono delle buone ragioni. Lo dice, lo ridice e lo ripete, facendo pervicacemente la figura dell’idiota ottuso, che riempie con il suo pregiudizio antisemita una sostanziale ignoranza verso la storia degli ebrei, e una indifferenza verso le ragioni di Israele, indifferenza che ha toni decisamente razzisti.

Viene in mente una feroce detto in dialetto giudeo-modenese
“goi, sciote’, coion, pognel
un set gnanca tegnir ‘l penel”

Il detto e’ a proposito, come si capira’, di un tizio inetto, un incapace, per cui sono difficili persino le operazioni elementari del genere tenere in mano un pennello. Notare: “un set gnanca” e’ espressione solo ebraica, di influenza probabilmente livornese, cioe’ lontanamente iberica; in dialetto modenese si dice t’a ‘en gnanca. Che esista un dialetto ebraico e’ probabilmente fuori dalla portata della comprensione del prof. Tondelli, o di chiunque crede che gli ebrei siano (o debbano accontentarsi di essere) solo una religione (senza Stato, come vorrebbe il Tondelli).
La prima parte “goi, sciote’, coion, pognel” e’ un -credo si chiami- climax. Se uno nasce goi, non ebreo, mica e’ colpa sua. Se pero’ sbevazza (sciote‘, dalla radice ebraica ש ת ה, che significa bere) inizia gia’ ad essere un poco responsabile delle sue sventure. E piu’ beve piu’ si rincoglionisce (cojon), e dai e dai si riduce a comportarsi come un pognel. Che e’ un termine interessante. Certo il Tondelli puo’ chiederne la traduzione ai suoi numerosi conoscenti e lettori ebrei modenesi (eppero’, non ne parla piu’. Ma non ne aveva a bizzeffe?). Pero’ fa rima con Tundell, come mi e’ stato confermato da autori di deliziose variazioni.

OK, e adesso chiudiamo la valigia. Credo di riuscire a postare anche dall’Italia, ma non sono sicuro quando. Sono pero’ certo che Tondelli interverra’ ancora; speriamo stavolta di riuscire a leggere qualcosa un po’ piu’ א ALEPH, o magari semplicemente sensato.

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2 risposte a update 6

  1. restodelmondo ha detto:

    “antisemita, misogino, omofobo (per comodita’ diciamo: di stampo cattolico)”

    Devo dirmi in disaccordo. Una buona fetta dei “piani alti” della Chiesa Cattolica aiuta fortemente antisemitismo (un po’ meno, di recente, mi pare), misoginia (valori stabili) e omofobia (sempre di più, di recente, visto che i gay hanno alzato la testa*), vero. Ma non tutti i cattolici sono così.

    E soprattutto: purtroppo non tutti quelli così sono cattolici (anche includendo tutti i cattolici “di forma”, quelli che in chiesa entrano a Natale e per il matrimonio), o avremmo per le mani un problema molto più piccolo.

    *Complimenti vivissimi agli spin doctor del nuovo Papa. Son riusciti a tagliare in maniera da far passare un’apertura ai gay una frase che non faceva altro che ribadire la posizione del Catechismo ufficiale, ossia “se sei gay, sta’ ben attento a non far sesso o persino a innamorarti, oppure sei ‘perduto'”. Ancora un po’ e c’era uno stacco sulla pubblicità per una terapia riparativa modello Nicolosi. E tutti a dire “oh che bravo, che aperto, che umile”.

    • nahum נחום ha detto:

      Ho usato l’espressione “cattolico” per comodita’, ovvero per riassumere una costellazione di pregiudizi piccolo borghesi che per decenni, (diciamo, per tutta l’epoca democristiana) ha usato il cattolicesimo come ideologia. So bene che le cose sono molto piu’ sfumate, e che ci sono persino segni di un cattolicesimo non conflittuale con la modernita’ (alla buon’ora, uno dice). Che pero’ sono sottigliezze fuori dalla portata del Tondelli.
      La prossima volta spiego meglio

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