I miei due troll

Ci sono due tizi, o dovrei dire troll, che amano commentare questo blog in questi giorni.
Il primo troll si firma Leonardo T. E’ uno che altrove scrive chilometrici post, armato di lente di ingrandimento, per dimostrare che chi e’ antisionista non e’ antisemita e non c’e’ antisemitismo se non ci sta scritto a lettere cubitali, in triplice copia conforme: IO VOGLIO AMMAZZARE TUTTI GLI EBREI. Ha preso quindi maluccio la orgogliosa affermazione di appartenenza ebraica, firmata Lou Reed, ovvero quella canzone in cui la parola “ebreo” e derivati non e’ menzionata manco una volta. Lou Reed parla piuttosto delle innegabili similitudini tra palestinesi e Ku Klux Klan (che ci sono, eh. Direi anzi che c’e’ una alleanza).
Questo troll cerca di convincere se’ stesso e i lettori che la creativita’ ebraica e’ poca cosa, persino quando si tratta di Lou Reed. Vengono ovviamente in mente le sinagoghe ed i cimiteri ebraici che nei Paesi arabi sono stati trasformati in latrine, per cancellare ogni traccia di influenza ebraica. E’ un po’ il modello di convivenza tra ebrei e musulmani che questo troll vorrebbe realizzare in Palestina. Perche’, gia’, lui e’ convinto che

tutti i mali della Palestina e del mondo derivano dal fatto che gli ebrei sono razzisti.

Il secondo troll non si firma, ma si documenta sulle stesse fonti del primo e scrive allo stesso modo. Si e’ armato di lente di ingrandimento, ha percorso la rete in lungo e in largo, trovato un articolo di Ha’aretz, che e’ stato tradotto in inglese, e poi parzialmente tradotto in italiano, da cui qualcuno ha citato su un quotidiano italiano, da cui qualcuno ha preso dei paragrafi e messo su un sito complottista, e nel mentre del passaggio da una traduzione all’altra le voci sono diventate accuse, le accuse sono diventate condanne, e ovviamente tutto senza uno straccio di prova. Sapete come sono i sionisti, controllano i media e cancellano le prove, ma a noi non la si fa.
Questo troll ha visto un paio di riferimenti alla cultura ebraica all’interno del post su Uriel e ha iniziato a mandare commenti in cui ci tiene a far sapere che lui ha letto quel sito complottista in italiano all’interno del quale ci sono dei paragrafi, che vengono da un articolo pubblicato da Il Fatto, basato su un riassunto in italiano, che si basa su una traduzione in inglese di ecc. ecc. Roba che c’entra nulla con il post, e molto con le sue paturnie, le paturnie di uno che e’ convinto che

gli ebrei sono razzisti e per questo ci sono brutte cose che accadono in Palestina.

E’ possibile che i due troll, per quanto simili siano i loro (come dire) argomenti e passioni, siano due persone diverse. Ma forse, queste due persone che e ripetono le stesse accuse senza trovare una prova e che scrivono allo stesso modo(ma uno evita la parola ebrei, e quell’altro no) sono uno stesso troll. Potrebbe essere. Io sono ottimista e credo che la moltiplicazione degli imbecilli sia sovente una illusione ottica. Ma magari mi sbaglio e questi sono due individui diversi: uno incazzato con lo Stato ebraico e l’altro incazzato con gli ebrei che si sono dati uno Stato Sono differenze, come sapete, fondamentali. E’ che i commenti da loro scritti sono cosi’ simili.
Io vorrei avere tempo per rispondere in maniera adeguata. Ma non ce lo ho. Per cui, ecco, continua(te) pure a commentare, e a rispedire di nuovo lo stesso commento altre volte, per essere sicuri che io lo legga. E’ roba tanto interessante.

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19 risposte a I miei due troll

  1. feyenoord ha detto:

    Non è necessario dimostrare che chi è antisionista non è antisemita. Solo menti bacate o in malafede fanno coincidere le due cose.

    • nahum נחום ha detto:

      Io credo di poterne discutere senza malafede e di riuscire a indicarti come la distinzione sia debole nella teoria, e del tutto inesistente in pratica. E possiamo anche parlarne. E’ abbastanza intuitivo che l’antisionista [=contrario alla autodeterminazione del popolo ebraico] vuole che gli ebrei siano piu’ deboli [proprio come gli antisemiti]. Possiamo parlarne, se credi. Sia se sei il Tondelli, (che a questa distinzione e’ affezionato) sia se non lo sei (e, poniamo, insegni in un liceo scientifico di Modena). La cosa che mi incuriosisce di piu’ e’ come mai vieni a portare questo genere di argomenti in questo blog quando sai benissimo che io la penso in maniera diversa. Credi di riuscire a convincermi? Oppure hai solo una gran voglia di urlare le tue opinioni in un posto in cui prevale una opinione contraria?

      • feyenoord ha detto:

        Mah penso che parlare tra persone che ti dicono sempre quanto
        hai ragione non sia molto utile. Detto questo io credo che la scelta di stabilire uno stato ebraico in palestina sia stata sbagliata, perchè non ha tenito conto della volontà della maggioranza di coloro che all’epoca abitavano la regione. Secondo me avrebbero dovuto fare un referendum, e sempre secondo me un cittadino ebreo newyorkese aveva meno diritti ad abitare la palestina rispetto ad un palestinese. Questo credo faccia di me un antisionista. Ciò detto, non credo che gli ebrei abbiano delle differenze psico-fisiche che li distinguono dal resto dell’umanità, per cui credo di non essere antisemita.

      • nahum נחום ha detto:

        Quindi secondo te gli ebrei devono continuare a vivere dispersi tra le nazioni, in attesa che qualche imbianchino austriaco vinca le elezioni una altra volta e completi il progetto iniziato da un altro imbianchino austriaco. Si’, credo che questo faccia di te un antisemita. Uno che vuole che gli ebrei siano più deboli dei non ebrei.
        Per inciso, gli antisemiti non sono quelli che ritengono che gli ebrei abbiano caratteristiche psico-fisiche ecc. ecc. Quelli si chiamano razzisti. Gli antisemiti sono quelli che ritengono che gli ebrei abbiano troppo potere e che quel potere ebraico vada combattuto.

  2. magiupa ha detto:

    secondo me una certa differenza tra antisionista e antisemita c’è ed è la capacità dialettica,decisamente l’antisemita in questo è carente

  3. feyenoord ha detto:

    Ok. Gli ebrei vivevano (e vivono in maggioranza ancora oggi) dispersi tra le nazioni. Ma i palestinesi che c’entravano? Sarebbe stato giusto tenere conto della loro volontá o “zitto e dì grazie che non ti caccio (vabbè, + o -). Se la maggioranza di chi avitava la Palestina era contraria a stabilire uno stato ebraico perchè si doveva procedere lo stesso? Ah e poi, antisemita è diffamazione. Se fossi qui con nome e cognome e fossi particolarmente incazzato forse ti querelerei. Poi vallo a spiegare al giudice che chi crede che la nascita di israele soa stata un errore è uno che odia gli ebrei. Sai che risate. Anzi ti dirò, se fossi quel giornalista che prendi di mira, un pensierino a una bella vacanza a tue spese ce lo farei proprio.

    • nahum נחום ha detto:

      Ok. Gli ebrei vivevano (e vivono in maggioranza ancora oggi) dispersi tra le nazioni.
      No, la maggioranza sta in Israele

      Ma i palestinesi che c’entravano?
      Dici, quelli che negli anni 20 dicevano di essere siriani? Beh, ad un certo punto e’ nata la Siria. Tutti i confini di quella area sono una decisione degli europei, ovvero non di gente che non abitava li’ (a dire la verita’ sono anche decisioni dei turchi, e nemmeno i turchi erano una popolazione locale).
      Oppure stai parlando di quelli che si sono alleati con Hitler e hanno perso la guerra?

      Sarebbe stato giusto tenere conto della loro volontá
      Mah, non credo che la volonta’ dei tedeschi dei Sudeti sia stata tenuta in gran considerazione, una volta che hanno perso la guerra.

      o “zitto e dì grazie che non ti caccio (vabbè, + o -)
      in Israele c’e’ ancora una popolazione araba. Nei Paesi arabi non ci sono piu’ ebrei. Chi ha cacciato chi?

      vallo a spiegare al giudice che chi crede che la nascita di israele soa stata un errore è uno che odia gli ebrei.
      Sta scritto nella definzione di “antisemitismo” in uso nelle istituzioni europee
      Qui: http://www.european-forum-on-antisemitism.org/working-definition-of-antisemitism/italiano-italian/

      Esempi di come l’antisemitismo si manifesta con riguardo allo Stato d’Israele, prendendo in considerazione il contesto generale, possono includere:
      Negare al popolo ebraico il proprio diritto all’autodeterminazione, cioè sostenere che l’esistenza dello Stato d’Israele è un atto di razzismo.

      Anzi ti dirò, se fossi quel giornalista che prendi di mira,
      Ti diro’, lui con quella idea della querela si e’ baloccato. Lo ingolosiva parecchio essere il protagonista della vicenda giuridica che libera il quotidiano fondato da Antonio Gramsci dalla accusa di antisemitismo.
      Poi io pubblicato questo post, in cui sue affermazioni vengono ricondotte alla predetta definizione.
      http://allegrofurioso.blogspot.co.uk/2012/09/un-ripassino.html
      E allora ha fatto una giravolta e ha iniziato a chiedere perche’ non lo denunciavo io. La ragione era semplice: stavo studiando il suo limitato repertorio di idee, e l’alquanto piu’ esteso armamentario retorico che impiega per cammuffarle. Mi ci e’ voluto un anno per completare l’indagine, giusto in tyempo per una contro-manifestazione …. Ma sono cose che sai, vero?

      • feyenoord ha detto:

        No. Non so proprio niente di cose di un anno fa. Ma se vuoi facciamo una prova: ti do nome e cognome, ribadisco che per me la nascita di israele sia stata un’ingiustizia perchè non tenne
        conto del volere degli abitanti della palestina e tu scrivi chiaramente che io (no e cognome in bella evidenza) sono un antisemita. Ripeto: sai che rosate un eventuale dibattimento on aula.
        Cmq la risposta ai miei eubbi è sopraffina: “gli ebrei so gli ebrei e ciavevano bisogno di uno stato, i palestinesi non so un cazzo. E poi è successo ai sudeti, quindi cazzo vuoi?” molto ben argomentato.

      • nahum נחום ha detto:

        se vuoi facciamo una prova: ti do nome e cognome, ribadisco che per me la nascita di israele sia stata un’ingiustizia perchè non tenne conto del volere degli abitanti della palestina e tu.
        e io ti cito la definizione di antisemitismo in uso nelle istituzioni europee. Boh, se ti ci diverti, fai pure.

        Cmq la risposta ai miei eubbi è sopraffina: “gli ebrei so gli ebrei e ciavevano bisogno di uno stato
        si chiama diritto all’autodeterminazione, e chi la nega e’ -secondo la definizione in uso nelle istituzioni europee- un antisemita.

        i palestinesi non so un cazzo.
        Che e’ una roba che sta solo nella tua fantasia

        E poi è successo ai sudeti,
        questo invece e’ vero

        quindi cazzo vuoi?”
        ollala’, che parolette. Sei nervoso?

        molto ben argomentato.
        Grazie, lo so gia’

      • Marta ha detto:

        Dubbio. Su wikipedia leggo: da 12 a 18 milioni di ebrei nel mondo, 6 milioni di ebrei in Israele.

        Non che questo tolga legittimità allo Stato di Israele: se il diritto all’esistenza di uno Stato fosse vincolato all’ospitare la maggior parte dei discendenti di quella cultura/etnia, l’Italia andrebbe cancellata dalla mappa…

  4. frine ha detto:

    E, ovviamente, nessuna osservazione sul rischio che la nascita di un altro imbianchino, se la prenda, per usare un eufemismo, con gli ebrei sparsi per il mondo.

    • nahum נחום ha detto:

      In quel caso troveranno un posto in cui rifugiarsi. Quello che loro e’ mancato quando c’era un altro imbianchino al governo, che li ha cacciati e ridotti a vagare tra le nazioni che li rifiutavano. Ora, siamo sicuri che almeno questo non succedera’ (il che fa infuriare antisionisti ed antisemiti, una altra volta ancora molto simili tra loro, che quello Stato proprio non lo vogliono)

  5. feyenoord ha detto:

    Mamma mia, spero per te che sia sulla ventina. Un tale infantilismo è veramemte disarmante.
    Io cmq sul diritto dei palestinesi ad incazzarsi la penso esattamente come ben gurion.
    Tante buone cose.

    • nahum נחום ha detto:

      te la dai gia’ a gambe? Spero di no
      Sarebbe divertente scoprire cosa diceva, secondo te, ben gurion [minuscolo?] a proposito del diritto dei palestinesi ad incazzarsi. E soprattutto, la fonte.

      • feyenoord ha detto:

        Ho scritto tutto in minuscolo anche israele e palestina. Guarda mi ero approcciato a te credendo che fosse un tipo ragionevole e non fossi un talebano. Credevo male. Sì me la do a gambe, non sono assoluatamente in grado di reggere livelli tanto alti di dialettica del tipo “sbroc sbroc” e “antisemita!”. È troppo raffinato per me, anzi guarda, mi hai annichilito con i tuoi argomenti di granito, ma che dico?, di titanio. Tante buone cose.

      • nahum נחום ha detto:

        Senti, mi dispiace che tu te la dia a gambe, eppero’, se hai letto almeno un paio di post di questo blog avrai scoperto che sbroc sbroc e’ una espressione che uso spesso, e quanto al termine antisemita era proprio l’argomento della discussione, se tu fossi o no antisemita, e dovevi mettere in conto che l’espressione venisse usata. Come dire, le regole erano chiare quando hai scritto il primo post, sicche’ fa un po’ ridere che tu faccia -come si dice- la verginella offesa, dopo aver sbraitato addirittura di giudici e di denunce. Io resto qua, e se vuoi sai dove trovarmi. ciao ciao

  6. blogdibarbara ha detto:

    Ecco, l’hai talmente offeso che nella furia di andarsene da questo postaccio si è dimenticato di illuminarci su quello che avrebbe detto Ben Gurion a proposito dei palestinesi.

  7. Fammi capire: Andrea Zanardo: che da due anni scrive commenti anonimi sul mio blog, simulando invano identità diverse, mi sta dando del “troll” perché intervengo a una discussone?
    Mi hai spesso pregato di venir qui a scrivere (potrei linkare i post in cui me lo chiedi): ma se non sono gradito, ciao. (Per tua informazione, “troll” è creatura non gradita).
    Ah, ovviamente nel post mi vengono assegnate idee che non condivido, ma non mi aspettavo niente di meno da te. Ciao.

    • nahum נחום ha detto:

      Sto solo osservando che, quando si parla di quanto Lou Reed fosse intriso di cultura ebraica, e per questa ragione potesse vedere le similitudini tra OLP e Ku Klux Klan, tu -che sei intriso di pregiudizi cattocomunisti- cerchi di cambiare discorso.
      E fai venire in mente la nota barzelletta:

      Quella volta che Stalin mise insieme l’orchestra sovietica della pace e della fratellanza tra i popoli, e ad ogni concerto ogni orchestrale veniva presentato per raccogliere gli applausi del pubblico, mentre gli altoparlanti annunciavano con orgoglio la nazionalità
      Namibbenko, ucraino! Sovieznadze, georgiano! Rostovinsky, russo! Popov, cosacco! Chiurlanjev, lettone! Rabinovitz …. violinista!

      A proposito, lo vedi che non ti censuro, io? Sei così buffo, provincialotto…

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