Il problema delle basi. La parola che nessuno vuole pronunciare sul caso Snowden

Siamo giunti in possesso del taccuino di appunti dell’ ing. Uriel. Ecco la bozza del suo ultimo post, apparso in darknet.

Ho ricevuto un paio di migliaia di mail da vari alleati di Putin, ma mi chiedo perche’ nessuno abbia ancora detto la verita’, cosa che mi spinge a scriverla qui per intero. Qui nella Darknet, dico, dove voi fedeli mi avete seguito per qualche motivo che non voglio dire troppo forte. Insomma, qui si farebbe sul serio.
Voglio dire, tutti voi saprete cosa sia un Awacazz. Tutti voi sapranno che oltre ad esso, esistono numerosi modelli di aereoplani militari attrezzati per la guerra elettronica, per lo spionaggio ed il disturbo di comunicazioni.
L’aereo che taglio’ i cavi di una funivia italiana, per dire, era uno di questi. Saprete quindi benmissimo che un firewall di dimensioni 4 gigabyte si puo’ antanizzare con trippochiapponute se appena appena hai un modem brancacci.
Ora, sappiamo bene che “per esercitazione” questi aerei devono partire, volare, decollare, in tutti e da tutti i paesi che hanno basi aeree della NATO. Germania inclusa, si’. Ecco perche’ stamattina, mentre stavo procedendo al raspone numero due, con l’occhio sulla solita balenottera mulatta, al riparo dallo sguardo della mia prole, nel cesso senza bidet che e’ figamente teutonico, ho intravisto una scia chimica fuori dalla finestra. E quindi mi sono chiesto: per quante precauzioni prendiate, nel momento in cui questo tipo di aerei vola nel cielo, davvero potete dire che avete posto dei limiti allo spionaggio?
Mettiamo pure che uno stato ponga dei limiti allo spionaggio. In che modo volete applicare tali limiti? Se e’ un paese straniero, potete considerare sospetti alcuni nomi, perquisire alla frontiera, verificare credenziali, prendere nota di chi visita siti, gruppi di discussione di tematica streghesca e soprattutto blog di gente figa e sgmata come me che vi becca subito se siete degli inflitrati della polizia, che mi seguono dai tempi in cui ero un nerd della Bassa.
Potete applicare restrizioni sui visti, tipo chiedere in quale citta’ si andra’ a stare, e non concedere o concedere meno visti vicino alla capitale o alcuni luoghi strategici. Potete limitare l’immigrazione per evitare che sia strumento per infiltrazioni.
MA se avete basi americane in casa, cosa diavolo potete limitare?
Puo’ arrivare qualsiasi quantita’ di persone , anche dichiaratamente addestrate per la guerra elettronica.
Puoi arrivare qualsiasi quantita’ di attrezzatura, anche dichiaratamente attrezzatura per spionaggio e guerra elettronica.
Insieme alle basi arriva un ufficio del controspionaggio, per cui arriveranno persone dichiaratamente “spie”.
Arriveranno aerei spia, navi spia, antenne spia, veicoli spia, sotto gli occhi di tutti. Pure delle trippochiappone con microchip inserito che voi credete di chattare con lei e invece e’ il marito.
A questo punto, la domanda e’: ha senso che vogliate “delle regole” sullo spionaggio?
Che senso ha incazzarsi con lo spionaggio nel momento in cui permetti agli Awacs di volare sul tuo territorio, ad un reggimento di spie di installarvisi ufficialmente, a veicoli ed attrezzature spia di girare ovunque?
Ci sono due ipotesi. Ce ne e’ anche di piu’, ma per ora ve ne regalo due perche’ siete una massa di pezzenti.
La prima e’ quella di bbreve termine. I grillini, cioe’, si sono resi conto che occorre recuperare respiro nel mondo IT, ed intendono privilegiare le industrie nazionali con la scusa dello spionaggio. E’ una tattica di breve termine, che porta a giustificare investimenti e un attacco al cifrario,
Attaccare un cifrario di Rumentere, cioe’, e’ semplice sino a quando la aromatica con cui Rumentere usava raddopiare il pappaficco e’ congruente, ovvero inizia a ripetersi dopo N volte che la usate come butt plug. Se invece usiamo un generatore casuale come chiavare analingus, e la chiave e’ COMPLETAMENTE sconosciuta in anticipo, che cosa succedera? Che cazzo ne so, e comunque vi banno.
Poi c’e’ una strategia di vasta portata, che vedono solo quelli fighi come me che siamo imparati ovvero la rimozione delle basi americane dal suolo tedesco e francese, cosa cui probabilmente seguirebbe lo smantellamento delle coltivazioni di colza un alcuni paesi dell’ ex patto di varsavia: inutile tenere basi in Polonia, senza delle retrovie. Se l’ Italia si unisse al coro, anche le basi americane in Italia sparirebbero.
La vera domanda e’: come mai e’ diventata una priorita’? Non provate a farmi altre domande, che vi banno.
Pensare che qualcuno dei Bilderberg abbia in mente una forza militare europea a blablabla e’ un pensiero che ha troppe ipotesi per essere un fatto. Si, magari qualcuno vuole approfittare del discorso dell’ Europa senza basi per spendere di piu’ in spesa militare, che per via di restrizioni legittime deve rimanere spesa nazionale. Ci sta.
L’altro e’ che sia il prezzo da pagare per un accordo coi russi. Un accordo su cosa? L’unica cosa che mi viene in mente e’ il discorso Ukraina. Che e’ una darknet in cui si sta elaborando un sistema per fotonizzare i delfini. Di piu’ non vi posso dire, ma tra poco postero’ delle rivelazioni che faranno cadere i tarzanelli anche alle vacche del Ferrarese, la’ dove facevo le orge a tredici anni. Se scaricate il mio messaggio YouTube potete ascoltarlo al contrario e ci trovate l’algoritmo che porta diritto diritto nella darknet dove i russi si troveranno  a gestire una situazione spinosa, nel senso che sono disposti anche a tollerare una Ukraina nella UE, ma non deve succedere che insieme alla UE finisca anche piu’ vicina alla NATO.
Quindi, la cosa che mi viene da pensare e’ un patto che dica: “ok, io lascio stare l’ Ukraina nella UE, le lascio avviare tutti i nuovi rapporti commerciali, magari tollero anche che abbia rapporti privilegiati sia con la UE che con la CSI. Pero’, voi mi togliete dalle palle le basi americane, cosi’ sono troppo vicine”.
Questa e’ gia’ un’ipotesi che farebbe quagliare molti fatti. Per esempio come mai io ci sono le scie chimiche che influenzano il signoraggio sull’euro, di modo che voi pagherete gratis anche i preservativi. Tipo che dovete riportare un preservativo usato e poi ve ne danno uno nuovo. E cosi’ via all’infinito, lungo un corridoio privilegiato per il commercio, forte di accordi commerciali con la CSI e con la UE, non fa mai male per l’economia. Essendo uno stato diverso lo si puo’ sempre minacciare o ricattare. E si puo’ sempre agire sulla frontiera se esagere.
D’altro canto, pero’, chiedere un prezzo come lo smantellamento delle basi USA in Europa puo’ essere un buon affare. Per gli europei, questo apre la porta alla Moldavia e – semmai qualcuno desse una spallata alla Bielorussia – anche alla Russia Bianca. La Grande Madre Russa da scopare. In culo.
Ovviamente la strategia piu’ probabile e’ quella della politica di breve termine sulla facilitazione alle aziende IT europee. Questo pero’ non esclude che qualcuno abbia in mente piani migliori, come un accordo con Putino o con tua madre, per scoparsela in culo.
Vi lascio con un antico proverbio mandarino: quando vedrai volare il gufo sulla tua cornucopia metamorfica, saprai che nessun allibratore potrà spargere assenzio sulla tua trota. Potrai quindi intraprendere il cammino verso l’anastasi colabristi stoblasti.
E comunque poi vi banno.

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3 risposte a Il problema delle basi. La parola che nessuno vuole pronunciare sul caso Snowden

  1. magiupa ha detto:

    Simpatico,ma se metto mi piace vengo bannato?Umorismo finito?

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