L’educazione cattolica e i bambini palestinesi

Su Abbiamo le Prove ho letto una storia interessante, che descrive una educazione cattolica. Molto cattolica. E mi ha colpito questo passaggio:

il senso di colpa è richiesto coi libri di testo. Meglio di tutto se te lo porti da casa. Ma puoi anche fare in qualche altro modo. Puoi affidarti a Loro. E Loro ti aiuteranno.
Perché Loro sanno cosa fare.
Loro hanno cose come I Lebbrosi. I Bambini Poveri del Brasile. Ma anche I Bambini Poveri dell’Africa. E Le Vittime Della Mafia. E se davvero esiste il peso del mondo, Loro lo sanno manovrare come una spazzola per capelli. I Bambini del Brasile, per esempio. Diventeranno presto tuoi grandi amici. Li vedrai spesso. Li sentirai spesso. Li incontrerai spesso. Nei discorsi. Nelle preghiere. Sul salvadanaio di cartoncino che terrai in classe. Ovunque. E te li immaginerai tristi, ma anche in un certo senso dolci e mansueti. Cosa che andrà in conflitto con la realtà quando,

Se volete continuare a leggere, la storia e’ qui. A me ha colpito la descrizione di come il senso di colpa sia presente nell’educazione dei bambini e sia associato ad immagini di altri bambini. Suppongo che il messaggio sia “tu stai bene, gli altri no, per cui accontentati di quello che hai e non chiedere troppo”.
Non ricordero’ qui il dibattito avuto con un tale che sulla sofferenza dei bambini palestinesi aveva costruito un suo Medio Oriente su misura, diviso in buoni e cattivi, e indovinate un po’ chi sono i cattivi. So che mi legge con attenzione, anche quando gli amici lo consigliano di lasciar perdere.
Voglio solo ricordare che il tizio ha una solida formazione cattolica. Che avra’ senz’altro molto di positivo, ma nel suo specifico caso non lo aiuta a capire granche’ di un conflitto, che lui vede esclusivamente attraverso la lente del i grandi contro i piccini.
Laddove e’ forse piu’ appropriato descriverlo in altro modo. Magari cercando di ascoltare le voci di tutte le persone coinvolte.
E a questo punto ditemi quando e’ l’ultima volta che avete potuto leggere, in italiano, le ragioni di qualcuno dei “coloni” ebrei (sapete, quelli che costruendo case mettono in pericolo la pace mondiale) spiegate da uno che, nei famosi Territori Occupati, ci vive, e magari ci e’ nato, da genitori ugualmente residenti li’. E che magari ha pure dei nonni, nati da quelle parti. E sopravvissuti. Cosi’, a proposito di chi c’era li’ prima.
Sarebbe bello parlare di nonni, invece che sempre di bambini, no?

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Una risposta a L’educazione cattolica e i bambini palestinesi

  1. magiupa ha detto:

    Dovrei dedicarmi anch’io a scrivere storie dell’educazione cattolica,8 anni con i frati qualche cosa l’hanno lasciato,anche se trovo difficile far quadrare ciò che ricordo di quell’educazione con le critiche che sento costantemente fare a quel mondo,ad esempio a me era stato insegnato che quello Ebraico fosse quasi un popolo di teologi l’unico per ragioni culturali in cui potesse nascere il messia…niente Deicidi,illogico assegnare questo ruolo ad un intero popolo per un evento capitato in un luogo circoscritto,e quando si parlava di certe considerazioni mi venivano spiegate con l’ignoranza,conosci?il famoso sonno della ragione,quello che genera mostri…non sono mai riuscito a ritenere certi “cattolici” il prodotto della cultura cattolica,semmai dell’ignoranza cattolica,anche se ho imparato che la conoscenza di per se non serve a nulla la gente crede a quello che vuole credere,e magari sono io che non riuscivo a vedere connotazioni negative in ciò che mi veniva insegnato.
    La presenza Ebraica prima del ’48 mi è stata spiegata da una ragazza nel 96 credo,mi disse che ci sono sempre stati insediamenti Ebraici e che comunque se ne insediava di nuovi costantemente,ciò nonostante, lei,figlia ribelle di genitori missini,rifondarola della corrente vendoliana della prima ora,nelle nostre discussioni manteneva il suo parere antiebraico pro palestinesi…non è vero che non sanno,è vero che chissà come riescono a soprassedere ed a esprimere opinioni contrarie alle affermazioni da loro stessi fatte un momento prima!

    BHO!!!!!

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