Ecco, in occasione del 25 aprile, vorrei ricordare che una volta Piero Gobetti ha fatto pipi’ in un lussurioso, modernissimo e funzionale cesso pubblico costruito dal Regime, nel corso della sua opera di modernizzazione che tutto il mondo ci invidiava, e dopo aver effettuato la minzione, come risulta da carte di polizia recentemente pubblicate, l’intellettuale antifascista mica si e’ fatto problemi a lavarsi le mani con acqua corrente procurata dallo stesso Regime inviso a lui ed altri (pochi, eh: che l’acqua fa sempre comodo!) e post di che, nel mentre che usciva dal lussuoso pissoir di avanguardia e non casualmente definito di avanguardia, il Gobetti, lui, che adesso tutti pensano fosse antifascista, ha preso una moneta sulla quale stava un fascio littorio, emblema dell’odiato Regime che dopo il 25 aprile tutti sono capaci di odiare, ma voglio vedervi voi prima, senza acqua nei cessi e magari senza cessi e certo senza simboli fascisti sulle monete (che, vi fa schifo la moneta, eh?) ecco il Gobetti prese la moneta la diede a un custode di cesso in divisa fascista, con tanto di camicia nera e mostrine e fasci littori, e voglio proprio vedere chi avra’ il coraggio di negare che le divise del Ventennio fossero belle divise, sapete che ce le invidiava tutta Europa, e cercarono pure di copiarci, dicevo il Gobetti, antifascista intellettuale e bla bla, che a fare gli intellettuali sono capaci tutti, dopo aver elargito donazione al idealista fascista in divisa, riconoscendo di far parte della medesima generazione che si trovo’ poi a combattere su fronti contrapposti in una guerra fratricida e tragica in cui nessuno ha ragione e tutti hanno torto ma i fascisti forse meno di tutti, insomma dopo tutto hanno perso no, e quindi dovevano avere delle buone ragioni, ecco il Gobetti disse al camerata: Tenete pure il resto, bravuomo. Ed ecco quindi dalle carte di polizia un episodio poco noto che getta tutta una luce nuova sulle dinamiche della guerra civile e dovrebbe sollevare qualche interrogativo sulla coerenza degli antifascisti tutti, ripeto in caso vi fosse sfuggito, qui abbiamo un Gobetti finanziatore del fascismo, genuinamente pisciatore e probabilmente collaborazionista, io ve lo ho detto, se poi voi volete essere vittime della propaganda di Regime cazzi vostri, e comunque io non ho nulla da festeggiare, basta con gli odi contrapposti, in memoria di quell’ingenuo ed idealista camerata me ne vado a cacare, non mandatemi, ecco, che a fare i partigiani dopo il 25 aprile sono buoni tutti, ma cacare di 25 aprile, senza piu’ i lussuriosi cessi pubblici dal romano nome di Vespasiano, e senza piu’ quelle belle divise, ah come e’ difficile. 

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3 risposte a

  1. Vuk ha detto:

    qui abbiamo un Gobetti finanziatore del fascismo, genuinamente pisciatore e probabilmente collaborazionista
    ____

    Ti vedo poeticamente ispirato oggidì, camerata.

    Saluti virili & romani

    Post Scriptum
    Mi hai fatto minzionare addosso. Non ho fatto a tempo a raggiungere il pubblico Vespasiano.

  2. Gneo Pompeo ha detto:

    Si dice mingere, non minzionare

  3. Vuk ha detto:

    Sono stato educato dopo la caduta del Fascio Littorio.
    Sono completamente mentenuto nell’ignoranza da insegnanti sessantottini che vogliono lasciarmi in un cassonetto senza pensione & futuro.
    FIgurarsi se conosco le declinazioni di verbi desueti.

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