Affinita’ e divergenze

Uriel Fanelli ha pubblicato un post intitolato Sono stato io. Vuole dimostrare ai lettori che lui e’ l’unico a conoscere le cause della attuale crisi finanziaria. Il concetto di base e’: tutte le altre spiegazioni non sono credibili, gne gne gne, devo dirvi che sono stato io?

Leonardo Tondelli ha pubblicato un post intitolato L’alluvione e’ colpa mia. Vuole dimostrare ai lettori che lui e’ l’unico a conoscere le cause delle crisi idrogeologiche. Il concetto di base e’: tutte le altre spiegazioni non sono credibili, gne gne gne, devo dirvi che sono stato io?

Secondo Christopher Lasch, le delusioni seguite alle sconfitte politiche subite negli anni Settanta, avevano ingenerato nella sinistra americana un patologico bisogno di conferme, di sentirsi dire di essere nel giusto, di aver ragione. Un narcisismo sviluppatosi per compensare il senso di fallimento. Narcisismo non e’ parola scelta a caso. Il narcisista infatti non e’ semplicemente un vanitoso, e’ piuttosto uno patologicamente convinto che al mondo ci sia solo lui e che usa le persone come specchio, accetta solo adorazione e vede ogni critica alle sue opinioni come un affronto alla sua persona.

Tondelli e Fanelli sono ambedue orfani del modello emiliano; ed appartengono a una generazione che usa internet come specchio, per cercare voci plaudenti che danno loro ragione.

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19 risposte a Affinita’ e divergenze

  1. Jules ha detto:

    Ah, ma è l’assurdo articolo di oggi – “…ma ha cominciato lui.” – con cui Uriel raggiunge il vertice dell’ammirazione per il proprio ombelico.

  2. dundee ha detto:

    Un unico post che riunisce le sue due ossessioni. Notevole!

    • nahum נחום ha detto:

      Ciao Tondelli, si vede che ti sono mancato.

      • dundee ha detto:

        Si sbaglia. Sono solo uno che commenta sul blog di Tondelli e quando ho scoperto questo blog non mi pareva vero che esistesse un blog di Zanardo. A dire il vero pensavo addirittura che LEI non esistesse fosse una creatura mitica, una sorta di archetipo, invece esiste davvero. Uno che sulla soglia dei 60 va nei commenti dei giornali a fare il troll firmandosi contadino della Galilea per dire. Che poi vorrei vedere se se lo trovasse davvero davanti un palestinese avesse ancora tanta voglia di burlarsi di lui. Cmq è stata una grande perdita per il blog di Tondelli la dipartita virtuale del re dei troll. Perchè non ci torna? Scriva scriva. Era molto apprezzato, e la prendevano tutti sul serio. La prego, torni. Ci allieti.

      • nahum נחום ha detto:

        Insomma, sei una delle tante identita’ che Tondelli si crea per darsi ragione da solo. Poverino, dice di quegli spropositi sulla crisi economica che affliggerebbe l’economia israeliana, poi cancella chi gli presenta qualche dato, e -non contento- si crea il fake che si da’ ragione. Una altra similitudine con il Fanelli.
        E, come il Fanelli, e’ convinto che nella storia ci sia una specie di giustizia divina. Gli israeliani sono cattivi, e quindi prima o poi verranno puniti. I dati dicono il contrario? E lui mette a tacere chi osa interporre della realta’ dentro le sue fantasie. Paro paro quel che fa il Fanelli con chi critica Putin o la Merkel.
        Io invece sono un personaggio reale, non una creatura mitica. Il fatto che tu faccia fatica a considerarmi reale la dice lunga sulle tue ossessioni e sul tuo orizzonte limitato: frequenti solo persone come te, e non riesci a credere esista qualcuno con opinioni diverse dalle tue, background diverso dal tuo cultura diversa dalla tua. Per inciso: non ho sessanta anni, ho la stessa eta’ di Leonardo, anno piu’ anno meno. E tu lo sai perche’ sei [lui e’] andato a cercare le mie pubblicazioni, tra cui quel racconto finito negli Oscar Mondadori grazie a Tondelli (Pier Vittorio, intendo), dove si trova pure il mio anno di nascita.
        Vedi, anonimo leonardesco, tu sventoli le sofferenze dei palestinesi. Ti sei mai chiesto a cosa sono dovute? Te lo spiego: succede che quando qualcuno tira missili, gli Stati rispondono. E lo Stato degli ebrei non e’ diverso dagli altri Stati. Ma secondo Leonardo [te] i palestinesi fan benissimo ad attaccare Israele: difatti tu, proprio come loro, ignori le sofferenze degli israeliani e le buone ragioni degli ebrei. Un approccio unilaterale che ti rende ridicolo. Visitare il blog di Leonardo (te lo ripeto ancora) e’ stato utilissimo perche’ mi ha permesso di capire i corto-circuiti mentali dei pro-palestinesi. Anche qua sopra, mica riesci a resistere dall’evocare la sempiterna sofferenza delle tue vittime preferite. Come e’ facile farvi/farti arrabbiare e portarvi a dire spropositi, come quello sulla economia israeliana in crisi. Una volta individuata la vostra retorica, e’ facilissimo sfottervi nelle piazze, e levarvi consenso. Ed anche on line, come ho fatto con il Contadino della Galilea. Certo che sono io. Lo rivendico orgogliosamente. Son pure riuscito a far litigare tra loro le due arrigonine, la Comizzoli e la Schiano, assicurando un bel colpo alla loro credibilita’ (una se ne e’ dovuta tornare in Italia, come propagandista non serviva piu’). E tu, Leonardo e Fanelli, la avete presa malissimo.
        Perche’ e’ facile, ed anche divertente sfottere la retorica lagnosa dei pro-palestinesi, gli italiani catto-comunisti, come Leonardo (e te), che nemmeno dopo sessanta anni hanno digerito l’esistenza di uno Stato ebraico e ancora credono si tratti di un errore, da cancellare al piu’ presto per metterci una loro versione della Brescello di Guareschi, con l’Imam al posto di Don Camillo, e che quindi va d’accordo con Peppone, contro i cattivi americani e i cattivissimi sionisti, che poi non tutti gli ebrei sono sionisti -solo che tu, Leonardo, e il Fanelli, non riuscite nemmeno a indicarne uno, di ebreo non sionista, che tenga abbastanza al futuro del popolo ebraico da riprodursi. E allora ve li inventate. E pazienza se la realta’ dice qualcosa di altro, tanto prima o poi la crisi economica arrivera’, vero? Anzi e’ gia’ qui. E come ti permetti di dire il contrario? Ti banno. Aha. Ins’t it. Ricorda qualcuno?

  3. Uriel Fornelli ha detto:

    Sono stato io. Ma ha cominciato lui. Dunque lo banno. Aha.

  4. dundee ha detto:

    agahahahha, ma guarda che sei un tantinello fuori strada. A parte in alcuni ambienti di destra, peraltro minoritari anche all’interno della loro compagine, in Italia la “causa sionista” più che pesci in faccia non prende. Se poi su articoli in cui si parla dei crimini israeliani interviene un quasi-sessantenne a sfottere le vittime, lungi dal far cambiare idea, non fa altro che radicalizzare le opinioni. Per me lei è solamente ridicolo, e al di là dell’ego spropositato e della convinzione di educare le coscienze e difendere la “sua” nazione, non conta assolutamente nulla. Io e un altra decina di persone leggiamo queste pagine per divertirci. Ma consideri che metà di questi undici si divertono pensando alla sua miseria, non alle sue “vittime”.

    • nahum נחום ha detto:

      Tondelli, ci sei cascato di nuovo. Io lascio un paio di commenti di passaggio sulla tua pagina e tu prendi a consultare ossessivamente il mio blog, fingendo addirittura di essere qualcun altro e blaterando di decine di seguaci. Tutto nella speranza che io stia parlando CON te. Rassegnati, non succede.
      Parlo DI te, e solo raramente. Mi interess(av)i solo come caso di studio, personaggio che da decenni non ne azzecca una, e che tra le tante battaglie perdute ne ha una personale contro gli ebrei e il loro diritto a uno Stato. Anche questa, una battaglia perduta. Infatti l’economia israeliana cresce (non riesci proprio ad ammetterlo, vero?), anche e soprattutto per gli scambi commerciali con quelle nazioni in cui i pro-boicottatori alzano la loro voce, inutilmente. Tu stesso scrivi grazie a software israeliano, usi un antivirus prodotto in Israele, e dentro il tuo computer c’e’ un processore Intel.
      Sei veramente pietoso quando parli del rischio di radicalizzazione. Sei contro il diritto degli ebrei a uno Stato, pensi che la nascita di Israele sia stato un errore cui rimediare, vuoi sostituire Israele con uno Stato a maggioranza araba, il diritto al ritorno dei (sedicenti) profughi (cosiddetti) palestinesi e’ per te assoluto e non negoziabile, ti guardi bene dal condannare gli attentati antisemiti in Italia e le folle di musulmani che assaltano sinagoghe in Francia: come altro vuoi radicalizzare te e la tua folla di amici immaginari?
      Ma chi credi di impressionare con questo giochetto “se continui in questo modo si radicalizzano le opinioni”? Noi ebrei ci viviamo in mezzo, alle opinioni gia’ radicalizzate. O meglio, queste patetiche dichiarazioni di identita’ sempre perdenti. “Noi siamo buoni e per questo perdiamo, perche’ gli altri sono tanto cattivi”. Nella pratica le vostre cause ottengono nulla, e le sostieni/sostenete solo per sentirvi tanto buoni. Senza mai venire a patti con la realta’, che e’ una faccenda complicata e richiede compromessi.
      Nell’universo autistico e autoreferenziale che ti sei costruito, popolato da cloni che danno ragione a te, la realta’ e’ tutta in bianco e nero. Se sono vittime palestinesi bisogna portare il lutto, se sono vittime ebree si mettono le virgolette. E le migliaia palestinesi uccisi dai siriani? No, niente, non pervenuto. Non rientrano nella divisione del mondo in cattivi (ebrei e americani) contro i buoni (tutti gli altri). Una rappresentazione del mondo tanto sconnessa dalla realta’ che devi ripeterla ogni volta, perche’ hai paura di dimenticartela.

      • dundee ha detto:

        fa ridere il fatto che pensi che io sia Tondelli. Fidati che le tue “vittime” ti cagano veramente di striscio. Parli poco più che a te stesso. E vai tranquillo che se chiedi a una persona normale la sua opinione su Israele ti diranno in gran parte che è uno stato criminale e cresciuto abusivamente in un periodo storico di pieno delirio colonialista. Alcuni ti diranno semplicemente che è uno stato semi-nazista. Altri ancora non metteranno neanche il semi. Qualche talebano ultracattolico e qualche ebreo (la maggior parte probabilmente si vergogna dei suoi “compaesani” israeliani) ne parleranno bene. Vai tranquillo.

      • nahum נחום ha detto:

        Israele e’ stato fondato da ebrei che preferivano essere antipatici e vivi, piuttosto che simpatici e morti. E il fatto che l’ipotetica “persona normale” da te immaginata abbia una pessima opinione degli ebrei, era semplicemente in conto. La persona normale se ne e’ stata zitta quando il vicino di casa ebreo veniva portato a morire.
        Cerca di fare pace con la realta’, davvero. Israele ha una economia in crescita, una popolazione ebraica giovane e maggioritaria, e insomma il sionismo ha vinto. Ti ripeto che tu stesso, senza accorgertene, contribuisci al successo di Israele, a) perche’ utilizzi prodotti issraeliani b) perche’ diffondi pregiudizi contro gli ebrei e motivi quindi gli ebrei a emigrare in Israele appena possono.
        Delizioso poi, il tuo “probabilmente”. Mostra che di ebrei non ne conosci manco uno. E gia’, per te le vittime sono sempre e solo i palestinesi. Ma non quando ad ucciderli sono siriani, egiziani, giordani, fratelli musulmani ecc. ecc.
        Piu’ che i diritti dei palestinesi ti interessa danneggiare gli ebrei. Si’, son convinto che sei proprio Tondelli. E se non lo sei hai un semplice modo di provarlo. Digli di telefonarmi. O magari non ti ascolta?

  5. dundee ha detto:

    Ascolta, non ho voglia di imbarcarmi in una discussione sterile su Israele con un sionista convinto. Certo gli ebrei all’epoca avevano problemi nei loro Paesi ma questo non era un rpoblema dei palestinesi. Israele è nato perchè si era in un’epoca in cui il concetto di colonia era pienamente legittimato, oggi una cosa del genere per fortuna non sarebbe possibile. Ma, come detto non mi va di discuterne.
    Tu limitati solo a far caso al fatto che TU hai un blog dove praticamente non fai altro che parlare di Fnaelli e Tondelli. Loro, nei loro blog, parlano d’altro: se non ti fossi reso celeberrimo nei commenti, nessuno di noi saprebbe della tua esistenza. E questo qualcosa vorrà pur dire….

    • nahum נחום ha detto:

      Allora che fa, Tondelli? Non telefona? Che e’, non ti ascolta? Pofferbacco, che personaggio cattivello.

      Facciamo che ti sei fatto beccare, Leonardo. Per il tuo stile (siamo generosi chiamiamolo cosi’) intellettuale. Prima dici che non hai intenzione di discutere e poi ripeti la cantilena dei palestinesi innocenti.
      E’ anche possibile che i palestinesi fossero innocenti (non lo erano, BTW) ma, sai come e’, anche gli italiani di Istria e Dalmazia erano innocenti, eppure han dovuto levare le tende. Succede, nelle guerre. E se la guerra del 1948 la avessero vinta gli eserciti arabi, non avrebbero certo lasciato alcun ebreo in vita: nelle zone conquistate da loro, di ebrei non ne e’ rimasto piu’ uno, nelle zone conquistate dagli ebrei sono rimasti degli arabi. Che strano genocidio.
      Il problema, Tondelli, e’ che a te non importa risolvere quel conflitto, che come tutti i conflitti si risolve con il negoziato e il compromesso. A te interessa punire gli ebrei. E piu’ ti fanno incazzare questi ebrei impertinenti (il Contadino della Galilea aveva molte piu’ visite e ritweet del tuo blog dedicato ai santi) piu’ aumenta il tuo desiderio di punirli.
      Idem con le donne. Come hai digerito male che il tuo blog dedicato ai santi faccia molto meno successo degli scritti di Guia Soncini. Ah come sono barbari e volgari gli americani, e come e’ cattiva la Guia che ricorda quelle immortali, laicissime ed indimenticabili parole di Fanfani… Pensavi me le ricordassi solo io? “Se passa il divorzio la vostra moglie scappera’ con la cameriera!”
      Tondelli, mi spiace molto per te, ma tu appartieni all’ultima generazione per cui essere maschio, eterosessuale e di formazione cattolica implica avere dei privilegi. Non li hai piu’. Da qui, la tua stizza e il ricordare ai critici che quelli come te sono tanti, sono ancora la maggioranza e voi ebrei non ci imporrete il vostro Stato e tornerete nei ghetti ecco!
      Patetico. Ma perche’ non mi telefoni? Paura che il telefono del rabbino sia sotto controllo? Paura di una legislazione che difende le minoranze e le donne dagli hate crimes ?

  6. dundee ha detto:

    Sbroccato completamente. Ok, che vuoi che ti dica. Sono Tondelli. Ciao! Salutami l’unico Paese al mondo in cui un ebreo può essere ucciso perchè ebreo. Che non è l’Iran, lì gli ebrei non vengono uccisi.

    • nahum נחום ha detto:

      come no. Vengono solo sbattuti in prigione con la accusa di essere piu’ leali allo Stato ebraico che al proprio Paese. Un gran vantaggio, davvero.

  7. dundee ha detto:

    No vabbè, sto leggendo ora i commenti all’ultimo post di Leonardo. E ci ho scritto io stesso, so che lo sai (consulti il blog compulsivamente). L’episodio della “busta minatoria” ancora mi mancava. ahahahahahaha che sagoma! A parte gli scherzi, non sei neanche una macchietta! Non vale la pena neanche prenderti per il culo, lo sai vero? Saluti.

    • nahum נחום ha detto:

      Urca, due commenti di fila. A proposito di ossessioni. E poi il giochetto dello specchietto: prima io ti dico che mi leggi compulsivamente (e infatti guarda qui, quanta roba che hai scritto) e poi tu mi dici che io consulto compulsivamente (una parola a caso) il tuo blog, il che proprio non faccio, ci ho scritto due commenti mentre tu sei qua che continui.
      E ancora nessuna telefonata.

  8. Finrod ha detto:

    “La persona normale se ne e’ stata zitta quando il vicino di casa ebreo veniva portato a morire” imho sei troppo ottimista: quella che è stata zitta è la persona “anormale”, che stava zitta per (comprensibile) vigliaccheria, quella normale non stava (sta?) zitta ma esprimeva la sua approvazione 😦

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