Storia lisergica dell’economia italiana. Cap. 2

Schermata 2015-03-13 alle 13.58.25

Quarta stronzata. Gli Ordini professionali sarebbero nati nel Dopoguerra, per sottomettere alla legge del Dio Tutti, ovvero della societa’ italiana brutta e cattiva, le energie portate da questa gran cosa che e’ il mondo dei servizi, che chissa’ come e’ nato, deve essere stato evocato da qualcuno in qualche rito stregonesco nel Dopoguerra. E’ apparso l’uovo di cioccolata e dentro -paf!- c’era il mondo dei servizi, i professionisti.

Un po’ di storia, Uriel. Sempre da Wikipedia, che una volta era la tua fonte preferita unica. Alla voce Ordine Professionale, sezione Albi Professionali.
il Consiglio nazionale del notariato, Ordine professionale dei notai, e’ stato fondato nel 1913;
il Consiglio nazionale ingegneri, Ordine professionale degli ingegneri, e’ stato fondato nel 1923
il Consiglio nazionale dei chimici, Ordine professionale pure quello, e’ stato fondato nel 1928.
l’Ordine nazionale forense, Federazione degli ordini degli avvocati, e’ stato fondato nel 1933 (ma non facevi le perizie per loro, sapientino?)
il Consiglio nazionale architetti, Ordine professionale degli (indovinato!)e’ stato fondato nel 1923
il Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati, e’ stato fondato nel febbraio 1929, e nello stesso anno e’ stato fondato il Consiglio nazionale dei geometri. Quello dei Periti Agrari e’ stato fondato nel 1929
ecc. ecc.
Insomma Dopoguerra sto par di coglioni.

Quanto poi alla teoria secondo cui il mondo dei servizi sarebbe sbocciato solo nel Dopoguerra, vai pure a controllare quel che scrive l’ISTAT. Sai, quegli umanisti farlocchi che mettono in rete dei dati solo perche’ sono invidiosi della tua torrida vita sessuale nella Bassa Ferrarese. Scoprirai che gia’ nel 1921 un 20% di italiani/e e’ impegnato nel settore “Altre attivita’”, cioe’ non industria e nemmeno agricoltura. Che negli anni Cinquanta e Sessanta la maggioranza degli italiani attivi lavora nell’industria e vedi alla voce miracolo italiano, emigrazione interna, e soprattutto (ma non avevi detto che tua madre era immigrata dalla Sicilia?): Farloccate storiche di un ciula.

Capitolo 3 qui

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Urielorama. Contrassegna il permalink.

11 risposte a Storia lisergica dell’economia italiana. Cap. 2

  1. Pingback: Storia lisergica dell’economia italiana. Cap. 5 | allegrofurioso

  2. Pingback: Storia lisergica dell’economia italiana. Cap. 3 | allegrofurioso

  3. Pingback: Storia lisergica dell’economia italiana. Cap. 1 | allegrofurioso

  4. Pingback: Storie lisergiche | Le Solenni Corbellerie dell'Eminentissimo Mutante

  5. Gan'dol ha detto:

    Ah, la mamma di Uriel era immigrata dalla Sicilia? Io ricordavo dicesse che era immigrata dalla Croazia o di quelle parti li, sfuggita agli Ustascia. Forse ricordo male io.
    Ma poi, alla fine, che importanza ha? Come il resto, penso che la mamma di Uriel sia immigrata da dove conviene al momento di parlarne.

    Gran bei pezzi, comunque. Si vede che sei un umanista 😀

    • nahum נחום ha detto:

      Quella immigrata dalla Serbia era una tizia che condivideva l’appartamento con lui. La avevo anche conosciuta. A me ovviamente non aveva raccontato tutte quelle storie di agenti segreti arrivati da fuori con i soldi di Soros per far litigare serbi e croati che erano invece sempre andati d’amore e d’accordo. Storie che lui ha messo sul suo blog. Pero’ a un certo punto, sempre nel blog, la convivente e’ diventata iraniana. Anche lei ovviamente raccontava di questi agenti guerrafondau pagati da Soros ecc. ecc. Sottigliezze che notiamo noi umanisti.

      • Gan'dol ha detto:

        Sicuramente, se hai conosciuto il soggetto di persona, sei più ferrato di me che mi fermo a usenet/blog/forum. Per dire, io nemmeno sapevo che la famosa coinquilina iraniana, che gli spiegava la realtà di Iran, Punjab e India, fosse inizialmente serba e la “fonte primaria” delle sue cronache jugoslave.
        Grazie ancora per questi post… e mi riferisco anche ad altri non legati a Uriel. Avevo letto, mesi fa, un tuo interessantissimo post sulle tensioni tra Modena e Lucca verso la fine del Cinquecento.

  6. Anonimo ha detto:

    ma sua madre non era croata? non era lui a dire di avere avuto un’educazione “slava”, mica come quei effeminati degli italiani, tipo quando scriveva qui come “ivan nikola guerra” http://ragazzerusse.blogspot.it/2007/04/gli-uomini-italiani-ci-hanno-rotto-le.html

    • nahum נחום ha detto:

      credo sicula. Questa della Croazia deve essere una altra balla. Tra le tante.

    • Achille ha detto:

      Anonimo ha detto…

      @ivan nikola guerra

      1) Tu hai figliato a quasi quarant’anni, che minchia insegni?
      2) Se te ne sei uscito di casa presto è probabilmente perché sei stato buttato fuori di casa, ne parli anche nel tuo blog (tua madre se ti vedesse “con l’accetta in mano”)…
      3) Sembri (sempre leggendo il blog, se non ho capito male) aver fatto anche qualche ammissione di bisessualità, è perché ti hanno scoperto che sei fuggito?
      4) Hai fondato un club di sfigati delle scienze occulte, o roba del genere. Molto macho.
      5) Obblighi, dal tuo sito, i visitatori casuali a vedere scene porno con animali. Ci vai mai dallo strizza?
      6) Rilasci interviste nel web come se fossi famoso (per carità, in bocca al lupo), e su temi inutili. Complesso delle velina che vuole apparire?
      7) Tratti temi d’attualità come fossi un giornalista di regime: competente di un cazzo di niente, ma con grande autorevolezza.

      LOL.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...