Storia lisergica dell’economia italiana. Introduzione

Se, come me, avete una certa familiarita’ con il blog di Sua Eminenza Uriel, il Gran Maestro della Tuttologia, altrimenti detto Sborone a pile, avrete certamente notato che il Nostro puo’ contare su un pubblico fedele di seguaci, che hanno in comune tra di loro il fatto di non averlo (ancora) sorpreso a dire cazzate.
Uriel, infatti, come piu’ o meno 100% della popolazione maschile e il 99,99999% di quella femminile presente in rete (mai mi sognerei di dire che mia moglie dice cazzate), dice ogni tanto delle cazzate. Ma a differenza della maggioranza assoluta di tutti quelli che scrivono in rete, Uriel alle proprie cazzate ci crede ciecamente.
Puo’ anche capitare che qualcuno noti che sono cazzate. Ma non deve provare a dirlo. Perche’ questo significa mettere in dubbio l’autorevolezza di Uriel in tutti i campi dello scibile. E’ un attacco alla sua persona e al pubblico dei suoi seguaci portato avanti da qualcuno dei suoi molti nemici: farlocchi, umanisti, rabbini, managers, giudici, comunisti, clericali, fascisti, nazisti, italiani in genere, figli di donne che lui si e’ scopato quando aveva sedici anni, idraulici, allenatori di squadre di calcio di paese, insomma: TUTTI.
E quando TUTTI ti attaccano e ce la hanno con te, ti devi difendere con il coltello e con gli avvocati delle multinazionali, pronti a intervenire al tuo comando. Perche’ il mondo e’ una giungla e lui e’ esperto bodybuilder e Maestro di arti marziali, quindi smette di giocare con voi e se ne va a piangere dalla mamma, vi banna.
Stiamo parlando di uno che ha finito l’ITIS, anzi no il Liceo Scientifico, anzi no il Classico con il massimo dei voti, anche se passava i pomeriggi organizzando orge. E poi si e’ laureato in corso in Ingegneria, Matematica e Economia, lavorando di giorno in un negozio di computer, e la sera come buttafuori nei locali gay di Bologna, e che ha anche trovato il tempo di finire il militare in Marina, per poi aprire un negozio di informatica, diventare un consulente richiestissimo da multinazionali, che puo’ usufruire gratuitamente del patrocinio di tre studi di avvocati di multinazionali, i quali aprono solo per lui nel fine settimana e che nel giro di pochi giorni fanno chiudere un gruppo facebook e diversi blog. Compreso questo.
Infatti questo blog e’ stato chiuso dalla polizia tedesca quattro anno fa, io non sto scrivendo e voi non state leggendo. Perche’? Perche’ Uriel vi ha bannati, come sempre succede ai poveretti che cercano di mettere in dubbio la Sua Sapienza Assolvta, o anche di porre i deliri del Nostro a contatto con quella brutta cosa che si chiama realta’ dei fatti.
Pero’, che ci volete fare, io per un po’ di tempo ho fatto lo storico e il mio mestiere mi ha portato a contatto con la suddetta realta’, il che era anche appassionante. E come succede agli informatici, che leggono Uriel quando discetta di informatica; agli economisti che leggono Uriel quando discetta di economia e finanza; ai giornalisti che leggono Uriel che discetta di politica ecc. ecc, quando leggo Uriel che discetta di storia mi rendo conto che scrive cazzate a raffica, sostenute da altre cazzate, che poggiano su una pietra angolare che e’ il suo ego gonfiato.
Non posso pertanto esimermi, come si diceva ai tempi della Prima Repubblica, dal far notare ai miei augusti lettori, qualcuna tra le piu’ macroscopiche stronzate messe in rete dal nostro spacciandole per analisi storica (e se lo contraddite, vi banna). Ho insomma letto il suo ultimo post.
E quindi cominciamo.

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4 risposte a Storia lisergica dell’economia italiana. Introduzione

  1. Pingback: Storia lisergica dell’economia italiana. Cap. 5 | allegrofurioso

  2. Pingback: Storia lisergica dell’economia italiana. Cap. 3 | allegrofurioso

  3. Achille ha detto:

    ROTFL

  4. Pingback: Storie lisergiche | Le Solenni Corbellerie dell'Eminentissimo Mutante

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