Un messaggio per Uriel Fanelli

Uriel,

Prima di tutto, ci tengo ad informarti che questo non e’ un post di critica. Proprio no. E’ solo un messaggio  un po’ preoccupato.

E va bene che sei incazzato nero fin da quando eri adolescente, perche’ i compagni di scuola paninari avevano i jeans di Armani, e tu sceglievi (parola chiave: sceglievi) di vestirti da metallaro -di nero, appunto- e ora vedi in giro adolescenti vestiti Dolce e Gabbana e ti risale la nera incazzatura adolescenziale.
Ma chissa’ se ti e’ mai passata.

E va bene che sei furente con l’industria della moda, perche’ e’ un punto di forza dell’Italia (non riesce a venirmi in mente uno stilista tedesco, sara’ certo un mio limite). Siccome esiste la moda italiana non riesci a essere definitivamente convinto che gli italiani all’estero siano tutti manovali con i capelli coperti di brillantina Linetti e con il calzino bianco. Sai, quelli che importunano le bionde figlie dei locali e che ovviamente ti ricordano quando eri buttafuori nei locali. Non scrivi mai il nome di uno solo di questi locali, peraltro, e non si sa se fossero a Bologna o sulla Riviera Adriatica o in Liguria. Comunque e’ chiaro che Dolce e Gabbana, due siciliani che hanno legato il loro italiano nome a una impresa di successo, ti fanno incazzare.
Ma ripeto, va bene. L’invidia per chi ha successo e’ comprensibile. Anche quando uno e’ un consulente informatico che guadagna fantastiliardi.

E va bene anche che D&G sono due gay “di destra” e che nei tuoi exploit su Usenet, diciamo intorno all Gay Pride del Duemila, quando facevi credere di essere bisessuale, le organizzazioni gay “di sinistra” tipo ARCI-Gay ti facevano incazzare, perche’ troppo politicizzate. Il che e’ un pezzo forte del repertorio dei critici dell’ARCI-Gay, che tu vuoi essere il solo a portare avanti. Anche con punte comiche come quando accusavi tutta la sinistra di essere filo-islamica, quindi anche il PD e ci volle un po’ a farti notare che era stato proprio l’ArciGay a sollevare qualche dubbio e a suggerire che, forse, qualche ragione per fare la guerra in Afghanistan c’era anche (2002) vedi come se la passano donne e (appunto) gay sotto i Talebani.
Ma va bene, anche essere incazzati con qualcuno che la pensa come te perche’ senti che ti ruba la scena, e’ comprensibile.

Va tutto benissimo, eh. Questo, come ti ho scritto, non e’ un post di critica. Non oserei mai criticarti, lo sai. Chi sono io, e come me centinaia di lettori, di fronte alla tua enorme e sconfinata sapienza in materia di storia, filosofia, informatica, politica, economia, finanza, religioni, veterinaria, industria agroalimentare, astrofisica, astronomia, ingegneria ecc. ecc.

E’ solo che viene da chiedersi se qualcuna di queste tue frustrazioni, che hai accumulato in quattro decenni di esistenza e di lotta da solo contro il resto del mondo, ti sia mai passata. A noi persone normali, succede. Non significa, assolutamente, accettare le cose come stanno e rinunciare a cambiarle. Significa passare dal piano personale a quello politico, essere capaci di contestualizzare e magari anche di ragionare. Spostare l’obiettivo dal proprio ego ferito verso una piu’ generale comprensione del mondo che (lo so, e’ una cosa terribile), non gira intorno al tuo ombelico

Almeno, cosi’ la vediamo noi persone normali. Magari puoi provare anche tu.

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7 risposte a Un messaggio per Uriel Fanelli

  1. cj ha detto:

    Avevo appena terminato di leggere il post di uriel su d&g che, zac, ecco la notifica di un nuovo post di allegrofurioso, proprio mentre cercavo di tradurre “barboncinita’ mentale”. Ha cambiato termini, mi piaceva di più quando era irrequieto con i “subumani” del sud (qualsiasi sud per intenderci).

  2. Achille ha detto:

    Io ho l’impressione che Uriel ti legga.
    Più che altro mi dà da pensare il tempismo con cui ha partorito un post in cui tra le righe si scagliava contro i nomadi che non mangiano maiale e che praticano mutilazioni genitali.
    Non c’entrava NULLA con il discorso che stava facendo, ma ce l’ha messo in mezzo.

    Poi può essere un caso. Solo che sapendo che Uriel ha l’ego di Napoleone…

    • No Achille, scusa ma mi tocca correggerti. L’ego di Uriel NON è assolutamente comparabile con quello di Napoleone, ma è molto, molto più grande. Non solo ha un seggio all’ONU l’ego di Uriel, ma ha le dimensioni di Saturno.

    • nahum נחום ha detto:

      Ma no che non mi legge. Quando uno e’ impegnato a trattare con gli avvocati di sei multinazionali, che aprono lo studio per lui nel fine settimana, perche’ c’e’ un gruppo facebook che minaccia la sua famiglia (il gruppo c’e’ ancora) e va a cena con pezzi grossissimi che gli rivelano che entro il 2014 ci saranno sul mercato delle auto gratuite (tu ce l’hai gia’?), e’ chiaro che non ha tempo per seguire un blog scritto da un ebreo. Non ti dimenticare che lui e’ tedesco, e a gente come me mica da’ tutta questa importanza che noi pensiamo di avere.

  3. Pingback: Le Solenni Corbellerie dell'Eminentissimo Mutante

  4. addavenibaffino ha detto:

    Hugo Boss è l’unico stilista tedesco che conosco. Aveva disegnato, e spero di non scadere nel godwinismo, le uniformi delle SS.

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