Docile Tondelli

Qualche giorno orsono Leonardo Tondelli neanche si era accorto del discorso di Renzi alla Knesset.

Schermata 2015-07-30 alle 11.28.38 Adesso pero’ ci ha dedicato un lungo post. Venendo incontro, va detto, a qualche incoraggiamento

Schermata 2015-07-30 alle 10.53.37Tondelli, dovete sapere, ha qualche problema con InformazioneCorretta ha qualche problema (vedi qui: http://tinyurl.com/okjfmef )

Schermata 2015-07-30 alle 11.36.23

Pero’ se gli chiedete cortesemente di fornirvi ispirazione, lui acconsente. Si vede che e’ contento di comparirvi citato. Deve essere un modo di acquisire quei lettori che magari non ha.

In ogni caso, ho letto l’articolo di Tondelli. Lo ho trovato verboso e, seppure ben intenzionato, non sono riuscito a ricavarne grande ispirazione. Nei commenti c’e’ un po’ di livore, ma -per il momento- non ho trovato nulla che valga la pena di sbeffeggiare.

Invece ho trovato interessante che Renzi abbia parlato di compromessi. Tutti sanno che i compromessi tra due Stati, di cui uno in fieri, sono anche territoriali; pero’ Tondelli ha messo nel suo articolo una cartina geografica in cui sembra che sui confini non sia in corso alcun negoziato.

In ogni caso gli e’ proprio sfuggito il punto piu’ importante del discorso di Renzi, che e’ -a giudizio di molti osservatori- questo qua:

Schermata 2015-07-30 alle 10.47.43

Ecco, a me -ma non solo a me- questa e’ sembrata una affermazione di portata storica, molto piu’ importante del disaccordo sul nucleare iraniano. Gli ebrei hanno diritto a uno Stato non perche’ le nazioni del mondo abbiamo deciso di fare loro una gentile concessione.

Soprattutto perche’ viene da da un capo di Stato europeo e perche’ in Europa -contrariamente che in USA- e’ molto diffusa questa storia di Israele come gentile concessione / riparazione / ricompensa agli ebrei per aver sofferto la Shoah (o Olocausto). Una roba che non sostiene alcun Presidente americano. Ma gli americani non hanno ucciso sei milioni di loro concittadini solo perche’ avevano deciso che erano di ostacolo al progresso. Giustamente per la stampa israeliana questa affermazione di legittimita’ ha avuto rilevanza. Ma e’ sfuggita a Leonardo.

Che alla fola in questione ci crede. Lo potete verificare se andate a leggere il suo post sui Parrazzi, che viene smontato qui.  Lui probabilmente dira’ che non ce la aveva con gli ebrei, infatti nel post la parola ebrei nemmeno compare. In caso, sono patetiche scuse: come gli fanno capire nei commenti.

Non vi levo la soddisfazione, leggere il dibattito merita davvero e fate magari lo sforzo di reprimere i conati di vomito leggendo paragrafi come questo. Vi ricordo che l’autore e’ un insegnante, che non riesce a scrivere la calunnia secondo cui in Israele si insegna che gli arabi sono una razza inferiore, e allora scrive  un raccontino in cui ci sono personaggi che si chiamano Parrazzi e sono razzisti verso i legittimi inquilini di una certa abitazione.

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 Matteo Renzi ha detto agli israeliani, e agli ebrei italiani, che l’Italia non crede piu’ a queste storie in base a chi stava prima, e dovrebbe tornare a starci (massacrando i Parrazzi invasori: sapete, e’ una questione di giustizia).

Non e’ poco. Ma Leonardo Tondelli, che -ricordate- nemmeno sapeva del discorso di Renzi alla Knesset, preferisce parlare di altro. E fa anche i disegnini.

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42 risposte a Docile Tondelli

  1. ysingrinus ha detto:

    Stomachevole l’articolo sui Parrazzi.

    • nahum נחום ha detto:

      E’ passato tanto tempo, e a quella versione dei fatti credono sempre in meno persone. Per questo Tondelli se la prende con me, che compio il grave crimine di farglielo sapere.

      • ysingrinus ha detto:

        Certo. Tu gli distruggi un sogno.

      • nahum נחום ha detto:

        E non solo a lui, temo. Al codazzo dei pochi suoi devoti rimasti.

      • ysingrinus ha detto:

        Sei spietato!

      • nahum נחום ha detto:

        peggio, sono un Parrazzi.

      • ysingrinus ha detto:

        Non c’è quindi modo per riscattarti ai suoi occhi.

      • nahum נחום ha detto:

        Dovrei forse diventare un ebreo di quelli non sionisti, lui dice che ne conosce, pero’ sembra abbiano paura di uscire allo scoperto. Ha anche avuto allievi ebrei, dice, ma di sabato andavano a scuola, non hanno mai chiesto permessi per assentarsi da scuola durante le feste ebraiche, non avevano esigenze particolari a proposito del cibo ed essendo in Emilia mangiavano prosciutto come tutti, e inoltre a loro non importava nulla di Israele. E le famiglie non si sono mai lamentate.
        Ebre invisibili, insomma. Quelli che piacciono a lui.

      • ysingrinus ha detto:

        Invisibili o non ebrei.
        Brutta cosa l’antisemitismo.

      • nahum נחום ha detto:

        Lui pero’ non e’ antisemita. Proprio perche’ non odia gli ebrei e ci tiene alla loro sicurezza, vuole evitare che abbiano il diritto di immigrare in Israele, un posto cosi’ poco sicuro.
        “Sotto un tetto minato, con l’artiglieria puntata sulla tromba delle scale? E lei pensa che verranno?”. A parte la cazzata del tetto minato, e’ un dato di fatto che i Parrazzi di tutta Europa (me compreso) si sono trasferiti in quella casa.
        Gli fai presente questo fatto, ed ecco che scatta la negazione dell’evidenza: “non e’ vero, ci vanno in pochi, ci vanno solo i fanatici, ci vanno ma non rimangono ecc. ecc.”

      • ysingrinus ha detto:

        È un poverino relativamente pericoloso. Relativamente perché fortunatamente non ha il seguito che sogna di avere.
        Ma è pur sempre pericoloso.

      • nahum נחום ha detto:

        In un periodo in cui ci sono personaggi che, in nome della solidarieta’ con i palestinesi, criminalizzano il sionismo, o vogliono levare agli ebrei il diritto di partecipare alla vita pubblica, hai purtroppo ragione.

      • ysingrinus ha detto:

        Avrei preferito non aver avuto ragione.

  2. mitomane ha detto:

    voi ebrei e israeliani dovete capire di non essere un popolo eletto. siete esattamente come tutti gli altri. pertanto gli stati fondati sulla religione/etnia sono fuori tempo massimo.

    vale per voi, come per l’arabia saudita.

    e queste pantomime, dove dialoghi con te stesso sono veramente patetiche. ma chi pensi possa cascarci?

    • nahum נחום ha detto:

      mah, “eletto” non significa superiore e peraltro l’ebraismo e’ la piu’ antica religione che insegna l’uguaglianza: hai presente, la storia di Adamo, progenitore unico ecc. ecc.
      Quanto all’abbozzo di teoria tondelliana su Israele fondato su religione/etnia, ti rimando a questo vecchio post
      http://itempieleidee.blogspot.co.uk/2008/06/costituzioni-confini-e-ritorni.html
      E ripeto la domanda che ha gia’ fatto scappare Leonardo. Israele e’ uno Stato che offre a tutti gli ebrei del mondo la possibilita’ di rifugiarsi ed e’ anche dotato di un esercito che interviene per difendersi.
      Per contrastare il razzismo antisemita hai idee migliori?

      • Gan'dol ha detto:

        A me i tuoi post di solito piacciono molto e cerco di imparare qualcosa. Per esempio – sarò disinformato io, sarà che in questo periodo giornali pochissimi e televisione zero – io non sapevo che Renzi fosse stato alla Knesset. Meno che mai cosa avesse detto. Per cui ti ringrazio per l’informazione e per il pensiero personale.

        Però, a vedere certe risposte ai tuoi post (e non mi riferisco solo a quella di cui sopra, che sto citando) mi sembra che, più che dialogare con te stesso, a volte parli con dei muri.

      • nahum נחום ha detto:

        e vabbe’, non si puo’ piacere a tutti.

      • mitomane ha detto:

        Ma rifugiarsi da cosa? Ma per piacere! Gli ebrei OGGI sono presenti perfino in una dittatura teocratica come l’Iran. OGGI, non ieri. il che significa che non hanno sentito alcuna necessità di rifugiarsi da nessuna parte, tanto meno in Israele. Ma fatela finita con ‘sta infinita narrazione vittimistica. Non attacca più, oramai si capisce da un chilometro che ‘sta narrazione è funzionale al disegno religioso della creazione di uno stato fondato sulla religione per il popolo eletto. La politica di netaniahu riguardante le fondameta costitutive dello stato israeliano ad escusione perenne della componente non ebrea ha gettato anche l’ultima maschera in tal senso.

      • nahum נחום ha detto:

        Rifugiarsi dalla eventualita’ del massacro, che e’ sempre dietro l’angolo e -in Europa- portata a termine meno di un secolo fa.
        Certo, tu non sei ebreo e la cosa magari non ti riguarda.
        Ma per la maggioranza degli ebrei e’ importante avere, appunto, un luogo in cui rifugiarsi. Tant’e’ che ovunque esiste una organizzazione sionista, gli ebrei accorrono a sostenerla.
        Ti seccherebbe se siamo noi stessi a decidere del nostro futuro? (a Tondelli da’ molto fastidio, chissa’ come mai)

        [evito di commentare le cazzate sull’Iran e sulla “politica di Netaniahu”, che sarebbe una legge alla fine nemmeno approvata. Proprio temibili questi sionisti, manco riescono a fare approvare dal Parlamento di Israele una legge per loro fondamentale. Comunque e’ divertente questa favola secondo cui, ad un certo punto della storia, l’umanita’ diventa piu’ buona e l’antisemitismo sparisce di colpo. Come e’ capitato questo straordinario e rapidissimo processo di maturazione? C’entra qualcosa il Mago Zurli’? E come mai (1982) si ammazzano bambini ebrei a Roma? Ma per colpa di Israele! Ovvero degli ebrei stessi! Che bella favola: per te e’ auto-consolatoria, e magari ci credi anche; tu, infatti, non sei ebreo. Noi ebrei ci crediamo poco o nulla, invece. Continuiamo a pensare che avere quello Stato sia molto, molto importante]

        La domanda era: per contrastare il razzismo antisemita hai idee migliori? Conosci qualche alternativa al sionismo che funzioni allo stesso modo? Pare che tu non ne abbia, di queste idee migliori. Mi sbaglio? O, piu’ semplicemente, come la maggioranza degli italiani negli anni Trenta, non te ne frega un cazzo se crepano degli ebrei?

  3. mitomane ha detto:

    A me non interessa nulla del razzismo antisemita, semmai mi interessa del razzismo. Così come non credo che gli ebrei siano speciali,e tanto meno eletti, non credo nemmeno che l’antisemitismo sia un razzismo speciale o eletto, più importante degli altri. Il principale problema di questo genere oggi è semmai dare uno stato ai curdi, o ai rom. Ci sono un sacco di minoranze religiose etniche in giro per il mondo, oggi, di cui non frega un cazzo a nessuno, che non hanno stati in cui rifugiarsi e il mondo dovrebbe stare ancora a preoccuparsi dell’antisemitismo??Gli ebrei hanno risolto il loro problema. Si sono perfino riempiti di bombe atomiche ed armati fino ai denti, che vogliono ancora? Se non riescono a darsi una governace sostenibile nel contesto geografico del loro stato è solo un problema esclusivamente loro. Se si credono meglio dei palestinesi e degli arabi per non condividere con loro le risorse ed i territroi contesi, che si arrangino e la smettano di aizzare e fomentare la comunità internazionale in continuazione. Hanno istruzione, tecnologia, hanno tutto quello che implica una certa responsabilità e che è necessario per generare una governance sostenibile di un territorio, fare leadership, insomma. Ma evidentemente non ne sono proprio capaci. I palestinesi non hanno nulla di tutto questo.
    Questa è una cosa che ha davvero stufato.

    Io per esempio non sapevo nemmeno dell’esistenza degli yazidi, ed ora scopro che ‘sti poveri cristi sono sterminati un giorno sì e l’altro anche. però non ho mai sentito nessuno stracciarsi le vesti per dare un luogo dove rifugiarsi a questa minoranza religiosa. Il problema principale però oggi sareebbe l’antisemitismo! ma per favore…

    Ripeto: non ci sta cascando più nessuno!

    • nahum נחום ha detto:

      Secondo me dovresti deciderti.
      O sostieni che l’antisemitismo non e’ piu’ un problema, e quindi uno Stato ebraico non ha ragione di esistere. O sostieni che ci sono buone ragioni perche’ questo Stato esista, e sia pure armato. Una cosa esclude l’altra.

      Mi dispiace per te che tu abbia scoperto solo adesso l’esistenza degli yazidi. Non sembri molto esperto di storia mediorientale. Se tu lo fossi, sapresti che il numero degli Stati che ha relazioni diplomatiche con Israele e’ andato aumentando in maniera piuttosto netta dalla fine della Guerra Fredda ad oggi. E probabilmente quello che “non ci casca piu'” sei solo tu, che hai anche messo in chiaro che non te ne frega nulla degli ebrei (quindi, il fatto che adesso non te ne freghi molto non cambia nulla, non te ne fregava nemmeno prima).

      • mitomane ha detto:

        Io non devo dicedermi un bel nulla. L’antisemitismo è un problema esattamente come lo e l’antirussismo, l’antiamericanismo, l’antilitalianismo…

        Ti sarai accorto percè non ho elencato l’antiromismo, o l’anticurdismo. Te lo RIspiego. perchè LORO non hanno un rifugio dove scappare dalle ruspe di salvini o dalle bombe turche oggi, irachene ieri, e magari iraniane domani.

        penso di essere stato abbastanza chiaro, quindi i tuoi sofismi vittimisti e manipolazioni puoi pure risparmiarteli.

        Sono sufficientemente esperto di mediooriente da capire e sapere che israele è un paese di fanatici incapaci di instaurare una qualche parvenza di stabilità nella convivenza coi palestinesi, avendo israele in mano tecnologie, capitali e sapere, cosa che, ripeto, lo carica di maggiore responsabilità.

        Ma sai che c’è? che non credo affatto si tratti di incapacità, ma di un disegno preciso di stupidaggini scritte su libri religiosi, che i fanatici perseguono.

      • nahum נחום ha detto:

        Io trovo davvero che tu abbia le idee confuse. Sei molto incazzato con il fatto che Israele esista, lo dipingi come se fosse l’unica causa dei casini mediorientali (non ti viene in mente che c’entrino qualcosa i regimi arabi che rifiutano ancora adesso di assorbire i profughi palestinesi?), hai una gran voglia di insultarlo “Paese di fanatici”, dici. Ma chissa’ cosa dovrebbe fare un governo israeliano per non essere accusato di fanatismo…
        Pero’, quando ti chiedo se hai idee migliori del sionismo per affrontare l’esistenza del razzismo antisemita, proprio non sai rispondere, anzi ti innervosisci ancora di piu’.

      • remsey ha detto:

        Ma il fatto che la necessità di “avere uno stato contro l’antisemitismo” abbia implicato l’invasione coloniale di una regione araba e lo sterminio della popolazione che vi era presente non conta giusto? Mors tua, vita mea. O forse lei è della corrente fanta-storica della “Palestina vuota”. Ho discusso con molti sionisti, e messi alle strette non andavano oltre il blaterare “ma non c’era la Palestina, ma il mandato inglese, ma re salamone ecc. ecc.”

      • nahum נחום ha detto:

        Gli arabi hanno piu’ di venti Stati, gli ebrei solo uno. Altre obiezioni?
        (o ci siamo gia’ incontrati, o stai pappagallando roba scritta da altri)

  4. mitomane ha detto:

    Tu sei fissato con quest’idea che a me dia fastidio l’esistenza di israele, anche se t’avevo spiegato bene cos’è che mi dà fastidio. ora comincio a pensare che pure se ti chiedessi che ore sono, tu partiresti con lo stesso refrain.

    cosa dovrebbe fare il governo israeliano? ma cristo santo, la date ogni tanto un’occhiata alla cartina geografica? israele e circondata da stati che si è fatta nemici, al suo interno ha un’etnia con un birth rate alto, e si sfroza al massimo di mantenere la tensione anche con essa. ma che volete fare?

    Se il governo israeliano fosse un attimino pragmatico e ragionevole, per non dire lungimirante, concederebbe ai palestnesi tutto quello che chiedono, ma tutto, ai fini di ottenere una stabilità a lungo termine. nel momento in cui ache i palestinesi ottenessero uno stato loro (“nel quale rifugiarsi”) gli israeliani potrebbero anche ottenere più facilmente una israele di soli ebrei, come desiderano ardentemente. oggi gli israeliani non vogliono perdere questo e quello, ma a lungo termine perderanno di più.

    Al contario stiamo assistendo ad una continua escalation su questo paradigma di scontro ormai pluri decennale. ma il governo israeliano è conscio del fatto che israele con questo paradigma a lungo termine è perdente? Ma tanto perdente? tu te ne rendi conto almeno?

    • nahum נחום ha detto:

      Tutto, tutto? Ah, compreso il ritorno dei sedicenti profughi. Così scompare la maggioranza ebraica
      Grande idea, davvero. E per fortuna non hai nulla contro l’esistenza di uno Stato ebraico

      • mitomane ha detto:

        quasi tutto, va bene’ vi sentite abbastanza rassicurati ora? o pensate che se concedete ai palestinesi uno stato generoso, arriva hitler da sotto il letto?

      • nahum נחום ha detto:

        Ci sarebbe il piccolo problema che i palestinesi a quel cosiddetto diritto al ritorno non intendono rinunciare. E quindi come la mettiamo? Cosa faresti, ripeto, se tu fossi un politico israeliano?

  5. Mike - l'uomo da un braccio solo ha detto:

    Il mitomane (nomen omen) è uno di quei commentatori (o forse troll? chi lo sa) che mi fa venire in mente una parafrasi di Bordiga: “Il peggior prodotto del sionismo è stato l’anti-sionismo”. Ma d’altro canto tutte queste persone che si lamentano di Israele perchè non si lamentano mai degli eccidi che avvengono in Africa? Forse perchè la ci sono neri che si ammazzano tra altri neri? Mah, valli a capire. E l’IMU, lo Stato Italiano che ruba nelle tasche dei ceti produttivi da anni a questa parte? Mah, forse anche i diamanti della tanzania sono colpa d’Israele.

  6. blogdibarbara ha detto:

    Se il governo israeliano fosse un attimino pragmatico e ragionevole, per non dire lungimirante, concederebbe ai palestnesi tutto quello che chiedono, ma tutto

    Dichiarazioni di Yasser Arafat

    “Il nostro obiettivo è la distruzione di Israele. Non ci può essere né compromesso né moderazione. No, noi non vogliamo la pace. Vogliamo la guerra e la vittoria. La pace per noi significa la distruzione di Israele e niente altro.” (“Esquire”, Buenos Aires, 21.3.1971). “Nulla ci fermerà fino a quando Israele non sarà distrutto. Scopo della nostra lotta è la fine di Israele. Non vi sono compromessi né mediazioni possibili. Non vogliamo la pace: vogliamo la vittoria. Per noi la pace è la distruzione di Israele e niente altro. (“New Republic”, 16.11.1974).
    Nel 1991 iniziano gli incontri che porteranno, nel settembre 1993, alla firma degli accordi di Oslo e alla “famosa” stretta di mano sul prato della Casa Bianca.
    “E’ nostro diritto avere uno Stato, e non soltanto sulla carta, perché questo Stato sarà uno Stato palestinese indipendente, che servirà come trampolino di lancio dal quale libereremo Giaffa, Akko (città israeliane, ndr.) e tutta la Palestina” (1992). “La fondazione di uno Stato palestinese in Cisgiordania e in Gaza sarà l’inizio della sconfitta dell’entità sionista. Nella fiducia in questa sconfitta, noi saremo in grado di portare a compimento il nostro obiettivo finale.” (1992). “La marcia vittoriosa andrà avanti fino a che la bandiera palestinese sventolerà a Gerusalemme e in tutta la Palestina, dal Giordano al mare, da Rosh Hanikra fino a Eilat.” (1992). “Ci sono due fasi del nostro ritorno: la prima fase fino alle frontiere del 1967, la seconda fino alle frontiere del 1948.” (1992). “La riacquisizione dei nostri territori occupati è solo la prima tappa sul cammino della completa liberazione della Palestina” (1992). “Non abbiamo posato il fucile. Fatah continua ad avere gruppi armati che continueranno ad esistere. Tutto quello che sentirete [di contrario], serve solo ed esclusivamente per scopi strategici.” (1992). “Il nostro primo obiettivo è il ritorno a Nablus [Cisgiordania], poi proseguiremo per Tel Aviv” (1994). “Noi aspiriamo alla fondazione di uno Stato che useremo per la liberazione dell’altra parte dello Stato palestinese.” (1994). “La battaglia contro il nemico sionista non è una battaglia che riguarda i confini di Israele, ma l’esistenza di Israele.” (1994). “[Il processo di pace] è soltanto una tregua d’armi fino al prossimo stadio della lotta armata. Fatah non ha mai preso la decisione di cessare la lotta armata contro l’occupazione.” (1994).
    Lo stesso giorno in cui Arafat firmò la “Declaration of Principles” nel giardino della Casa Bianca nel 1993, spiegò la sua azione alla TV giordana: “Visto che non possiamo sconfiggere Israele con la guerra, dobbiamo farlo in diverse tappe. Prenderemo tutti i territori della Palestina che riusciremo a prendere, vi stabiliremo la sovranità, e li useremo come punto di partenza per prendere di più. Quando verrà il tempo, potremo unirci alle altre nazioni arabe per l’attacco finale contro Israele”. “Allah volendo, continueremo la nostra battaglia, la nostra Jihad… e ancora una volta entreremo nella città di Gerusalemme come fecero i Musulmani la prima volta” (4 agosto 1999). “La lotta palestinese è Al Qaeda (lett.: la base). La Palestina è la vera Al Qaeda. Coloro che non sono d’accordo possono bere l’acqua del mare di Gaza. Verrà per noi il momento di liberare tutte le moschee e le chiese di Gerusalemme e far sventolare la bandiera palestinese sulla nostra capitale Gerusalemme” (27 ottobre 2001).

    • mitomane ha detto:

      “Il nostro obiettivo è la distruzione di Israele…”

      queste sono puttanate funzionali a rapporti di forza interni al mondo palestinese , precisamente a matenere consenso e potere…non centrano nulla col negoziato vero….

      un po’ come i due milioni di posti di lavoro di berlusconi, ragione per cui l’avrai votato…

      • nahum נחום ha detto:

        Ah certo, quindi non bisogna credergli. Anzi, siamo noi ebrei che vediamo Hitler sbucare da sotto il letto. Perche’, come hai messo tu in chiaro, a te non frega un cazzo della sicurezza di noi ebrei.
        Quindi a me non frega un cazzo della tua (poco documentata) opinione.
        ciao ciao

      • blogdibarbara ha detto:

        Interessante, tra l’altro, il parallelo tra il programma di annientamento che da un secolo i palestinesi stanno perseguendo, investendovi tutte le proprie risorse – anzi, le nostre, a voler essere precisi – e le vite dei loro figli, e le promesse elettorali di Berlusconi.
        Poi, BTW, mi piacerebbe sapere quale sarebbe il “negoziato vero”, quando è iniziato, da chi è condotto, su quali basi è impostato, quali sono le proposte sul tavolo. Così, giusto per avere un’idea anch’io, visto che sono molto meno esperta del signore sui fatti del Medio Oriente.

    • nahum נחום ha detto:

      In realta’ la questione dei Rom e’ piuttosto complessa, ed e’ certo che sono una minoranza perseguitata in Europa (e sterminata nei Paesi arabi). E’ da notare che la pratica della sterilizzazione forzata delle donne Rom era in vigore nella Svezia socialdemocratica, nella Cecoslovacchia comunista e nella Svizzera capitalista.
      Ma il nostro mitomane non sta parlando dei Rom. Vuole parlare degli ebrei e dire agli ebrei che sono tanto fortunati, perche’ c’e’ qualcuno che sta peggio di loro e che la piantassero quindi di parlare di Shoah che non ci crede piu’ nessuno e porta solo acqua al mulino di Netanyahu bla bla.
      Direi che lo ho lasciato parlare abbastanza, adesso e’ diventato ripetitivo e possiamo tranquillamente fare a meno della sua opinione. Che gia’ conosciamo.

  7. blogdibarbara ha detto:

    Piesse: la Giordania ha sterminato palestinesi a manetta, la Siria ha sterminato e stermina palestinesi a manetta, il Libano non concede ai palestinesi neppure di andare a scuola, curarsi negli ospedali, riparare una finestra rotta, il Kuwait li ha espulsi in massa, ma l’esperto di medio oriente capisce e sa che Israele è incapace di instaurare una convivenza stabile coi palestinesi (e vuole dare uno stato ai rom: e magari è convinto anche di sapere che cosa sono i rom! Posso farmi una grassa risata?)

    • mitomane ha detto:

      Moltissimi rom sono stanziali. Ma fidati. pure quelli nomadi sarebbero felici di averne uno. La risata me la faccio io e senza chedere permesso.

      • nahum נחום ha detto:

        Per quel che ne so io il movimento per la autodeterminazione dei Rom non ha mai chiesto uno Stato.
        Ne so abbastanza, p. es. so che il termine “antiromismo” non esiste, si parla anzi di tzigano-fobia.

  8. remsey ha detto:

    L’Italia non crede? L’Italia? Ma chi se l’incula Renzi, esecutore mai votato con lo spin doctor sionista. Renzi è uno che parlerebbe bene della Corea del nord se avesse accanto il caro leader. L’Italia è fortemente filopalestinese. Soprattutto oggi, perchè capisce che quel che avvenne in Palestina sarebbe l’equivalente degli immigrati che sbarcano da noi che si prendessero mezza Italia e continuassero ad allargarsi. L’italiano avrà tanti difetti, ma sionista proprio no. Anzi, a parte i fascisti di Roma, e la lega nord il delirio sionista più che pesci in faccia non prende.

    • nahum נחום ha detto:

      Al di la’ della fila di cazzate dal solito sapore complottista (“spin doctor sionista” “scie chimiche” ” signoraggio”) levami una curiosita’:
      tu non sei sionista, io si’
      tu non sei ebreo, ne’ interessato all’ebraismo, ed io si’
      Esattamente, cosa ti spinge a scrivere ben due messaggi a una persona con cui dai di default che non andrai d’accordo e che non puoi proprio convincere delle tue buone ragioni? Insomma, chi te lo fa fare? O meglio, che cazzo vuoi?

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