Sinistra per Israele – bis

Mi scrive personalmente il moderatore di Sinistra per Israele e mi chiedono di astenermi dall’intervenire sulla loro pagina.
Ricordare ai lettori italiani le pericolose liasons di personaggi come Uri Avnery, rende difficile quello che loro chiamano “dibattito democratico”. Non permettete mai alla realta’ di interferire nei vostri sogni.
Ovviamente vengono in mente gli intellettuali occidentali che si recavano in URSS in epoca staliniana e non vedevano la fame e la miseria. Questi non vedono, o non vogliono vedere, che da parte palestinese non c’e’ nessun interlocutore disposto a rinunciare alla distruzione di Israele.
Mi viene spiegato che non bisognerebbe arrendersi alla visione del mondo caratteristica della destra secondo cui il conflitto sarebbe immutabile e senza fine.
E questo e’ ovviamente un insulto alla destra, che ha portato la pace con l’Egitto e il periodo della storia recente di Israele con meno attentati. Ma e’ su tale insulto, su tale rappresentazione falsata, che questa gente costruisce la propria identita’ come gruppo, la propria autostima.
E’ un continuo ripetere: “Noi siamo quelli che osano parlare con il nemico, noi siamo quelli del dialogo, voi siete quelli cattivi che vogliono la guerra continua e sacrificare la generazione dei vostri figli. Voi siete dei mostri, noi siamo esseri umani”
Mi chiedo sinceramente: ma gente che odia cosi’ tanto una parte consistente del popolo ebraico, che genere di pace vuole costruire? Che genere di futuro hanno in mente?
E provo a rispondere. Dunque vediamo se ho capito.
Dialogare con Hamas ed Hezbollah (che hanno missili puntati su Israele e ogni tanto li sparano) e’ opera altamente meritoria, aiuta la pace e la distensione.
E’ invece pericolosissimo e prova di completa malafede stare per una legislatura nello stesso partito di Ciarrapico, che al limite poteva contare su qualche banda di teppisti che non hanno attaccato sinagoghe o obiettivi ebraici nell’ultimo mezzo secolo.
Netanyahu, inoltre, con la sua sconsiderata politica pro-Repubblicani, ha mandato a rotoli l’aspetto piu’ importante della vita ebraica negli USA, che consiste nel non prendere parte tra i due partiti, ma dialogare con tutti.
Perche’ per gli ebrei della Diaspora, come per quelli in Israele, va evitato il conflitto ed e’ importantissimo il dialogo. Con tutti. Cioe’, con quelli che ti vogliono sterminare.
Un punto di contatto si trova sempre, vero? Magari sterminano gli altri e tu sei al sicuro. Magari.

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6 risposte a Sinistra per Israele – bis

  1. blogdibarbara ha detto:

    Io sono solita ricordare che i kapò sono stati infornati per ultimi, ma sono stati infornati.La differenza tra i kapò di allora e quelli di adesso è che quelli servivano le SS perché obbligati, questi invece lo fanno per libera scelta.

  2. Mike - l'uomo da un braccio solo ha detto:

    Questa gente oltrechè essere fastidiosa e pericolosa è oltremodo stupida. Costoro tentando di farsi belli coi loro amici comunisti (il comunismo ha sempre avuto una matrice anti-semita, correggetemi se sbaglio) vogliono tirare la zappa sui piedi a tutti. Per non parlare poi dell’ipocrisia dei cosiddetti anti-imperialisti occidentali, che si indignano per la Merkel ma poi sono i primi ad invocare ruspe e mortai contro i barconi; accusano Israele di mandare i barconi di extracomunitari per intorpidire la razza ariana e poi si indignano se ad Israele un pazzo delinquente uccide un omosessuale; accusano Israele di aver inventato l’Isis e poi vorrebbero che al posto di Renzi ci fosse il califfo dell’Isis.
    Radical-chic da strapazzo. A loro non interessa niente dei palestinesi, il palestinese per loro ha lo stesso significato simbolico che la verdura ha per i vegani e i cani per gli animalisti.
    IPOCRITI!!!

    • Vuk ha detto:

      Guarda frequento gli ambienti “della ruspa” ma di ragionamenti come quello da te esemplificato non ne ho mai sentiti.

      Mortai contro i barconi? “Intorpidimento” della razza ariana? O_O

      MA soprattutto aldilà di quel complottismo di merda che si nutre di luoghi comuni sugli ebrei, ci sono molti filo-israeliani (tra cui io).
      Non conosco i motivi di tutti, so per certo che qualcuno sostiene Israele ma per i motivi sbagliati, che io non condivido (non sento l’unità “occidentale” e non vedo lo scontro di civiltà, ancora, anche se penso che il mondo islamico dovrebbe ammodernare il proprio pensiero e smetterla di alimentare i terroristi, gli invasati, gli espansionisti, e cominciare ad occuparsi di far stare meglio i propri figli, TUTTI, omosessuali e donne inclusi).
      Io sono filo-israeliani per convinzioni personali pre-politiche (vale a dir che se anche non mi interessassi minimamente di politica sarei convinto sostenitore del diritto degli ebrei di vivere in Israele e anche della legge del ritorno, come lo ero prima di interessarmi di politica), perchè penso che la verità su Israele non stia “nel mezzo” e per tutti i motivi che vengono spiegati dal gestore di questo blog. E ci sono arrivato partendo da posizioni opposte, motivo per cui quando parla un qualche antisemita-antisionista mi viene quasi da sbadigliare, visto che mi appaiono scontate e so essere falsità le boiate che dice.
      LA questione per me è chi vuole costruire e chi distruggere. A volte mi chiedo come si sia potuta creare una situazione del genere nel mondo arabo e non parlo solo di Israele ma del rifiuto dell’evoluzione culturale.

      Poi, all’interno del nostro ambiente io e gli altri che la pensano come me cerchiamo di portare un po’ di conoscenza dei fatti e di lume della ragione quando c’è qualcuno che si mette a dire stupidaggini (spesso false, come spessissimo accade quando si parla di Palestina).
      E’ ancora poco, ma abbiamo appena cominciato.

  3. Animabella ha detto:

    “Mi scrive personalmente il moderatore di Sinistra per Israele e mi chiedono di astenermi dall’intervenire sulla loro pagina.”
    Basterebbe che voi cattivi soggetti foste il 20-30%, per organizzare una bella secessione.

    • nahum נחום ha detto:

      Di secessioni ne hanno avute, esiste p.es. il gruppo Facebook “Sinistra per Israele senza se e senza ma”. Ma loro persistono, e non certo perche’ sono in tanti. Non organizzano mai manifestazioni di piazza, o picchetti, insomma occasioni in cui ci si conta.

  4. Vuk ha detto:

    E questo e’ ovviamente un insulto alla destra, che ha portato la pace con l’Egitto e il periodo della storia recente di Israele con meno attentati. Ma e’ su tale insulto, su tale rappresentazione falsata, che questa gente costruisce la propria identita’ come gruppo, la propria autostima.

    In tutt’altro ambito (e in Italia) ho notato la stessa cosa, cercando sinceramente di capire come si possa scendere a patti, tacere con politiche di destra VITTORIANA (ad un certo punto la contrapposizione lascia spazio alle domande tipo “ma sono pazzi?”).
    E nulla, chi decide cosa è sinistra e cosa no, a quanto pare lo fa in opposizione a TUTTO CIO’ che fanno le destre (con tutte le contraddizioni che la parola “destre” implica).
    Io credo che ci sia anche una parte di coscienza sporca.
    Nel senso che una volta che hai detto una menzogna (per difendere l’etichetta di “sinistra”, anzichè proare a cambiarla lavando uno o due fazzoletti sporchi in piazza) poi non puoi ammettere di averlo fatto. E ne dici una più grossa. E poi un’altra. Fino ad arrivare a livelli che inizialmente non avresti mai immaginato possibili.

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