Tra la peste ed il colera

Iran ed Arabia Saudita sono ai ferri cortissimi. La ambasciata saudita a Teheran e’ attaccata dalla folla (ma dove abbiamo gia’ visto tutto questo? Deve essere lo stile degli iraniani.
Premetto che lo scontro tra i due, mi ricorda il detto arabo: “scegliere tra la peste ed il colera”. Ma lo scontro e’ in atto ed e’ inutile far finta che non ci sia.
In tale scontro, l’Italia,  guidata da Renzi sembra che abbia deciso di stare dalla parte dei sauditi. La mia domanda e’: che altro doveva fare? Visto che mancano le risorse per asfaltarli sia Arabia Saudita che Iran, e visto che esportare la democrazia da quelle parti da’ i risultati che abbiamo visto negli ultimi venti anni, io non me la sento proprio di criticare il governo italiano.
Ovviamente Renzi viene criticato per questo dalla gauche caviar all’italiana, in passato nota come blogpalla di sinistra. Che fa tanto piu’ chic e figo stare con l’Iran, e vuoi mettere i libri di Khattami.

31eaZnGAJYL._BO1,204,203,200_Questa cosa che un ayatollah pubblica un libro su Religione, liberta’ e democrazia con prefazione di Luciano Violante, edizioni Laterza, continua a farmi ridere. Ma all’epoca c’era gente che lo prendeva sul serio. Poi e’ andato al potere Ahmadinedjaad, quello dei convegni antisemiti. Anche quello, per carita’, lo sappiamo benissimo, colpa di Israele. Che se non ci fosse Israele, e gli ebrei persiani non avessero un luogo in cui scappare, sappiamo tutti che l’Iran sarebbe un paradiso di democrazia. Come Cuba, gia’ .

Per capire come mai i signori dell’aria fritta preferiscano l’Iran ai sauditi, forse occorre pensare ad Israele, e al fatto che ci abbiano dei conti irrisolti con il sionismo. Quindi salutano come se fosse il Messia chiunque faccia balenare loro l’idea di risolverli, come se cancellare Israele possa risolvere qualcosa di quell’immenso casino che si chiama Medio Oriente.

A proposito del quale, e senza alcuna intenzione di difendere i sauditi, consiglio di leggere questa carrellata di autorevoli opinioni. Vedere nell’ISIS, che campa di petrolio contrabbandato, un alleato dei sauditi,  significa mettere la religione (sono sunniti ambedue, sono wahabiti ambedue, quindi devono essere alleati) prima dell’economia, e questo da voi compagni proprio non me lo aspettavo.

Da cui mi permetto di citare: ci sono piu’ islamisti nelle galere saudite che in quelle iraniane. E piu’ giornalisti e blogger nelle galere iraniane che in quelle saudite. Siete ancora sicuri che l’Iran sia avviato sulla strada della laicizzazione e della democrazia? E che su quella strada sia piu’ avanti dei sauditi?

Io peraltro non son mai stato convinto che tale strada esista, in Medio Oriente. Ma questa e’ un’altra faccenda.

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3 risposte a Tra la peste ed il colera

  1. Shylock ha detto:

    Tra la peste e il colera, c’è anche l’opzione popcorn.

  2. rachelgazometro ha detto:

    Da noi si dice anche “tra la tosse e il catarro”.
    Nel frattempo Faisal bin Hassan Trad è stato nominato presidente del gruppo consultivo del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni unite, un po’ come se Anna Maria Franzoni diventasse direttrice di un asilo nido.

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