L’antisemitismo conviene

Questo magistrale saggio di Umberto Eco mi e’ tornato in mente oggi, per ragioni ovvie (e’ di oggi infatti la notizia della morte di Eco) Tratta del fascismo. Non inteso come fenomeno storico, ma come tendenza presente in ogni democrazia, tendenza che Eco chiama “Ur-Fascismo”.

Una delle caratteristiche tipiche dei fascismi storici e’ stato l’appello alle classi medie frustrate, a disagio per qualche crisi economica o umiliazione politica […]

A coloro che sono privi di una qualunque identita’ sociale, l’Ur-Fascismo dice che il loro unico privilegio e’ il piu’ comune di tutti, quello di essere nati nello stesso paese.

[…] alla radice della psicologia Ur-Fascista vi e’ l’ossessione del complotto, possibilmente internazionale. […] il complotto deve venire anche dall’interno: gli ebrei sono di solito l’obiettivo migliore, in quanto presentano il vantaggio di essere al tempo stesso dentro e fuori. […]

I seguaci debbono sentirsi umiliati dalla ricchezza ostentata e dalla forza dei nemici.

[…] Gli ebrei sono ricchi e si aiutano l’un l’altro grazie a una rete segreta di mutua assistenza. I seguaci debbono tuttavia essere convinti di poter sconfiggere i nemici.

Intendiamoci, qui Eco non dice nulla di originale. E’ ben noto per esempio che la base elettorale del nazismo era costituita da media e piccola borghesia impoverita negli anni di Weimar.

Uno potrebbe chiedersi perche’ proprio gli ebrei diventano il capro espiatorio in questo genere di fantasie. Forse perche’ non c’e’ altro gruppo che sia “al tempo stesso dentro e fuori”, per citare Eco.

Ma anche perche’ l’antisemitismo e’ psicologicamente conveniente. Consente infatti di rispondere a una angosciosa domanda. “Quel Parenzo, quel Levi, quella Roberta di Camerino sono in tutto e per tutto uguali a me … ma come mai loro ce la fanno e io no?”

E la risposta arriva, auto-consolatoria: perche’ loro sono ebrei. Contano su una rete di solidarieta’ e di mutuo aiuto a cui tu non puoi accedere, perche’ non sei ebreo.

Tra quelli che hanno la pazienza di leggere il mio blog: vi viene in mente qualcuno, che vorrebbe tanto fare lo scrittore, e che invece riesce a pubblicare solo su di un blog? Qualcuno che aveva velleita’ di carriera accademica in Francia e ora si trova ad insegnare in una scuola di provincia in Italia? Qualcuno nella cui torrenziale produzione gli ebrei non fanno certo una gran bella figura? Qualcuno che si arrabbia moltissimo perche’ gli ebrei sono privilegiati?

Eh, anche a me viene in mente. Qui, per esempio, spiega che gli ebrei possono opprimere le donne, ma nessuno scatenera’ contro di loro il terribile razzismo di cui invece soffrono i musulmani: http://tinyurl.com/gmlu3ts

 

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3 risposte a L’antisemitismo conviene

  1. ysingrinus ha detto:

    Pensavo stamattina a quel saggio di Eco. Onestamente non pensavo a chi ci fai pensare finché non ti ho letto. Ma l’associazione di idee in effetti è naturale.

  2. Marta ha detto:

    L’ultimo link non è cliccabile. Per il resto, credo che il problema non sia che qualcuno lo dica ma che molti lo diano per scontato.

  3. dmitri ha detto:

    Mi pare di capire che il rammarico, mi riferisco all’ultimo link, nasca dal fatto che non c’erano un po’ di ritardati fuori dal cinema a bboicottare.

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