Ci ho un dubbio

Se ho capito bene, all’estrema sinistra dello spettro politico israeliano, là dove ci sono organizzazioni di militanti pagati da Paesi europei e miliardari che fanno affari con i Paesi arabi, e che vengono in Europa a ritirare premi, sono parecchio incazzati. Essì, perché la nuova moda del giornalismo israeliano, spesso praticata da reporters che sono essi stessi di sinistra, è infiltrarsi nelle dette organizzazioni.

Si scopre così che il generoso idraulico pacifista in realtà collabora con la polizia palestinese e fa sbattere in prigione, e torturare, altri palestinesi.

O che i disinteressati e tanto pacifici soldati inorriditi per l’occupazione, si dedicano invece al commercio di segreti militari.

O che sedicenti attivisti nonviolenti in realtà organizzano manifestazioni che comprendono il lancio di pietre, tecnica non proprio nonviolenta, e in caso i giovani palestinesi convocati per l’occasione davanti alle telecamere, non si mostrino proprio entusiasti di recitare secondo copione, lanciano di persona le nonviolentissime pietre.

Ora, fermo restando che quelle sopra sono faccende gravissime e che tutti sono innocenti fino a prova contraria (perché la giustizia in Israele funziona in maniera diversa che nella Russia di Stalin) e posto tutti i blablablabla del caso, io ci ho un dubbio che vorrei condividere con i finanziatori simpatizzanti italiani di tali organizzazioni della sinistra israeliana, ebrei puliti e non sionisti,  israeliani divorati dal senso di colpa, e generalmente cultori della bellezza della condizione diasporica e chiosatori del La Questione Ebraica di Karl Marx, che non può essere antisemita perché Marx era ebreo e perché a sinistra di antisemiti non ce ne sono.

Tutte queste esimie ed aVgVste intelligenze brillanti  stanno urlando da ogni angolo del globo (in realtà solo dei loro salotti, ma sapete, quando uno ci ha una casa grande, allora il suo salotto coincide con il mondo) che una pesante cappa maccartista starebbe scendendo sulle poche voci libere di Israele, ormai costrette alla clandestinità e diffamate da questi subdoli giornalisti malvagi che chissà chi li paga. (notiziona, li pagano i proprietari delle testate per le quali lavorano, esattamente come succede ai vostri beniamini, GideonLevyAmiraHass, pagati però parecchio di più).

Ecco, io ci ho, come dicevo, un dubbio. Avete sfrantecato la uallera per decenni sulle losche e non trasparenti fonti di finanziamento dei coloni e dell’estrema destra (e si intende che “estrema destra” sono chiunque non voglia fare “rientrare” in Israele sei milioni di sedicenti discendenti di profughi palestinesi, e rendere gli ebrei minoranza a casa loro). Avete fatto lezioni su lezioni su come Israele finanzierebbe Hamas solo per indebolire i laici della ANP e per dare all’opinione pubblica pretesti per fare la guerra a Gaza. Avete erudito il mondo intero sul fatto che i coloni non sarebbero ebrei, perché i veri ebrei hanno la palandrana sdrucita come nelle barzellette di Moni Ovadia e se qualcuno li prende a schiaffi loro rispondono con il sorriso, invece questi sono dei coloni, cioè un po’ tipo dei cowboys che si svegliano una mattina a Brooklyn, passano alla locale chiesa evangelica, si fanno dare dei dollari e poi comprano un bazooka, ed emigrano in Israele giusto per ammazzare qualche bambino arabo e fertilizzare i vigneti con il sangue. Avete lanciato allarmi su allarmi su come gli scherani del cattivissimo Netanyahu abbiano convinto che Rabin era un nazista e che occorresse uccidere lui e tutti i suoi seguaci fino alla settimillesima generazione.

Insomma per dirla tutta, sapete un sacco di cose, siete un sacco preparati, siete intelliggentissimi, siete di sinistra, siete per la pace.

Dunque, che  vi costa rispondere a questa feroce campagna di demonizzazione e marginalizzazione e maccartismo di cui sono vittima i vostri beniamini, eroi, idoli ? Guardate, io mica metto in dubbio che tutte queste inchieste giornalistiche gettino una cattiva luce su di voi e se lo dice persino in New York Times, che e’ in corso questa campagna di calunnie, per carità, deve per forza essere vero, chi sono io per mettere in dubbio il quel che scaturisce dal pregiatissimo quotidiano liberal che ha informato sull’Olocausto (anche se non proprio in prima pagina, via). Siete perseguitati, lo sappiamo, lo abbiamo capito, ce la hanno tutti con voi perché siete belli nobili disinteressati e colti, e il resto del mondo è invidioso.

Quel che non capisco è perché non rispondete per le rime. Voglio dire, è così difficile per qualcuno di voi giornalisti intelligenti e colti e di sinistra infiltrarvi in qualcuna di queste terribili organizzazioni di estrema destra? Documentare il feroce razzismo antiarabo, i propositi genocidi, i pericolosi legami con la destra repubblicana, gli evangelici, Donald Trump, i Savi di Sion, le cavallette? Non è che ci voglia molto, basta qualche reporter bravo, una telecamera nascosta, molta pazienza e … ah, ci vorrebbe anche qualcosa da riportare. Qualcosa da scoprire. Ecco, magari è quello il problema? Avete ammorbato per decenni, parlando di perniciose influenze esterne,  di torbide manovre in collaborazione con settori della amministrazione americana ed adesso, ora che Obama si prepara a fare le valigie, si scopre che queste torbide manovre c’erano davvero… a vantaggio vostro?

Ma no, dài. Ma cosa vado a pensare.

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3 risposte a Ci ho un dubbio

  1. shevathas ha detto:

    gombloddo mode on.
    Ignori forse che l’assenza di prove è una evidente prova dell’occultamento delle prove da parte del mossad?
    gombloddo mode off.

  2. Animabella ha detto:

    Ma insomma! Non l’hai capito, che la sinistra è moralmente superiore in quanto moralmente superiore, senza bisogno di dover dimostrare alcunché? E che tutto quello che tocca, a cominciare da ciò che nelle mani della destra è Sterco del Demonio, si innalza e si moralizza istantaneamente?!

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