Destra o sinistra

Ce la fate a indovinare se l’autore di questo sproloquio  analisi è di destra o di sinistra? (Eddai, non mettetevi a googolare!)

Manipolata com’è dai poteri finanziario e mediatico, l’opinione pubblica europea è ormai incapace di valutare le cose per quel che effettivamente sono. La sanguinosa azione islamica di Parigi è stata subito inquadrata dal presidente Hollande come un effetto privo di causa. L’obiettivo – non le vittime, innocenti borghesi abbattuti nei ristoranti e nei teatri cittadini, ma la Francia e la sua politica – sarebbe stato scelto senza che gli fosse imputabile una qualsiasi colpa. Questa impudente autoassoluzione era ribadita il 16 novembre (Corriere della Sera, pagina 34) dal più noto tra i seminatori di odio franco-sionisti, Bernard-Henri Lévy, consigliere del presidente: «una guerra che né gli Stati Uniti né l’Egitto né il Libano né la Turchia né oggi la Francia hanno voluto». Ed ecco i francesi, indignati per l’ingiusto affronto subito, giudicare sensata l’idea di far pesare, contro il nemico, tutta la loro superiorità militare. Un clima bellicoso e patriottico alla Pearl Harbour cui hanno dovuto uniformarsi anche gli immigrati musulmani. «Dicano con chi stanno» ha detto ancora l’ineffabile «francese» Bernard-Henri Lévy. Abbiamo provato veramente pena per questi poveretti, costretti, per essere tollerati, a manifestare a favore di chi da anni sta distruggendo i loro paesi e uccidendo i loro parenti rimasti in patria. Contro quelle entità statali da frantumare per conto di Israele e contro il califfato dunque nessuna nuova strategia: avanti con i bombardamenti e con quelle bande di tagliagole che sono state arruolate e rifornite di armi dai servizi atlantici. Eppure il risultato di questa scelta è oggettivamente fallimentare. Dopo più di vent’anni, mentre nessuna delle mete fissate è stata ancora colta in pieno, i danni collaterali aumentano di giorno in giorno. Con le sue sanzioni, con le sue aggressioni, e con l’eliminazione delle grandi figure guida laiche, Saddam, Gheddafi e Assad, l’Occidente ha portato la destabilizzazione e il caos della guerra civile dal Medio al Vicino Oriente, alle sponde del Mediterraneo, alla regione subsahariana. La crisi sta coinvolgendo interi continenti, nelle zone di maggiore attrito sono devastate le strutture produttive ed estrattive, ridotti al minimo il commercio ed il turismo. All’America potrà anche non interessare, ma all’Europa il flusso di milioni di disperati in fuga dalla guerra sta creando problemi epocali tali da mettere a rischio l’identità e l’esistenza stessa dei nostri popoli. Era fatale infine che la violenza, per nulla chirurgica, anzi endemica, esercitata dai crociati atlantici in Afghanistan, Iraq, Egitto, Libia e Siria, provocasse alla lunga la ribellione delle vittime con pesanti ritorsioni contro le potenze attaccanti sul loro stesso territorio metropolitano.

E vabbé, avete googolato, lo so. Lo avrei fatto anche io. Quindi avete scoperto che viene dall’editoriale dell’ultimo numero di L’Uomo Libero, rivista dei naziskin. Hanno una ammirazione sconfinata per le “grandi figure laiche” Saddam, Assad e Gheddafi. E come potete vedere, pure in questi tempi di immigrazione, non sono affatto razzisti. Non ce la hanno nemmeno con i musulmani, anzi li difendono dalla islamofobia imperante. E sanno bene che a causare l’arrivo dei disperati in Italia sono le losche trame giudaiche guerre decise dalla amministrazione americana che sono tutti ebbrei

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17 risposte a Destra o sinistra

  1. Ex falso, quodlibet. Non è la demagogia ad essere percorso di un cortocircuito, semplicemente esiste poco contenuto seppellito da troppo rumore.
    Le affermazioni falsificabili latitano e la comunicazione procede per immagini, suoni, ironia, frasi ad effetto, citazioni, che quando va bene sono condivise anche nel merito, altrimenti solo nel social. Siamo nell’era dell’aria fritta: dargli importanza è tossico.

  2. ysingrinus ha detto:

    Era semplicemente impossibile capire senza cercare.
    Pensavo veramente fosse roba di certa sinistra italiana.

    • nahum נחום ha detto:

      Ma non e’ la destra che si e’ fatta furba e che riesce a mimetizzarsi. Quella roba la destra la ha sempre scritta, fin dagli anni del “nazi-maoismo” alla Franco Freda E’ la sinistra che e’ diventata indistinguibile. Ossessionati come sono da Israele.

  3. Marta ha detto:

    Alle virgolette su «francese» riferito a un ebreo sospettavo fortemente che fosse destra; a “il flusso di milioni di disperati in fuga dalla guerra sta creando problemi epocali tali da mettere a rischio l’identità e l’esistenza stessa dei nostri popoli” ho avuto la conferma.

    Ma solo lì, ecco.

    • nahum נחום ha detto:

      Eppure sai quante volte, dentro il vecchio PCI, militanti ebrei si sentivano accusati di essere piu’ leali ad Israele che al Partito che avevano scelto. Preciso preciso il mettere le virgolette.

      • Marta ha detto:

        Il Partito è più ovvio, se vedi Israele non come uno Stato ma come un capriccio. In quel contesto si sentiva molto la variazione sul tema “Ebreo Errante”.

        Ma tu: passa dei giorni bellissimi, adesso, con quella famiglia meravigliosa che hai.

  4. Elisabetta ha detto:

    C’è un passaggio che tradisce l’estremismo di destra, quello relativo all’identità dei popoli messa a rischio dall’arrivo della “massa di disperati”. Come dire che oscilla tra la simpatia verso ciò che è anti americano e antisraeliano (antisionista) e il tema identitario. Il primo è comune alla sinistra, del secondo la sinistra non si preoccuperebbe anzi, essendo favorevole a qualunque forma di multiculturalismo, abolizione delle frontiere ecc., lo vedrebbe persino con favore.

    • nahum נחום ha detto:

      Eppure… quanta critica della globalizzazione, da sinistra, diventa difesa delle piccole identita’. Per non parlare dei pipponi del manifesto contro la “giudaizzazione” di Gerusalemme: costruire una metropolitana leggera, che offesa alle tradizioni arabe.

      • Elisabetta ha detto:

        Mah … A me pare che la sinistra sia più verso l’idea “no borders”, via le nazioni, tutti cittadini del mondo, le bandiere che noia, a parte quella arcobaleno. Nel caso della metropolitana a Gerusalemme ne avevo letto qualcosa, ma in questo caso più che difesa delle identità mi sembra la solita roba pro arabi e contro Israele, così, tanto per cambiare

      • nahum נחום ha detto:

        Spesso la sinistra che appoggia gli arabi contro Israele, vede Israele come invasore e colonialista, e gli arabi come abitanti originari, indigeni. Allo stesso modo in cui i nazisti vedevano i tedeschi come indigeni e gli ebrei come invasori.

  5. magiupa ha detto:

    mah,dx,sx,per me pari sono,
    che sia Stato o Partito entrambi solleticano il senso di appartenenza delle masse e gratificano il bisogno d’un colpevole,cattivissimo,of course.
    Alle fine grattando il barile degli slogan quello sono,quello esprimono

  6. Zharthas ha detto:

    ‘Sti destri sono contorti tanto quanto i sinistri. Prima se la prendono con i francesi perchè danno ultimatum ai musulmani in stile “o con noi o contro di noi” (alla faccia che in un paese ospite bisogna rispettare acriticamente le regole) e poi temono per la perdità d’identità dei popoli europei a causa dell’immigrazione selvaggia.
    Ma tanto comunque è gente che può lodarsi per i successi delle dx in Polonia e Austria, che son tutto tranne che antisioniste (almeno così so’ per quella austriaca, per quella polacca non ho molte informazioni)

  7. Zharthas ha detto:

    L’ha ribloggato su fallischaunge ha commentato:
    Quando li opposti si attraggono.

  8. Shylock ha detto:

    Non c’è bisogno di cercare lontano:

    http://www.theguardian.com/politics/2016/apr/28/ken-livingstone-suspended-from-labour-after-hitler-remarks

    Sono sempre più convinto che la sinistra europea, aldilà della socialdemocrazia più blanda, sia proprio marcia.

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