Ma Vauro la sente la puzza?

Siamo nel corso di un dibattito sul Medio Oriente alla Università di Harvard. Dibattito tra Dennis Ross, diplomatico USA di lungo corso e Tzipi Livni, leader israeliana. Viene il momento delle domande e dal pubblico uno studente chiede cortesemente come mai Tzipi Livni abbia questo fetore maleodorante.

Si tratta, come dovrebbe essere noto, di un tema classico del repertorio antisemita: il fetor judaicus. Il dibattito è a porte chiuse. Ma e’ un insulto, comunque, e nei giorni successivi l’Università si scusa.

L’Università inoltre difende la privacy dello studente. E però si viene comunque a sapere, tu guarda che strano, che si tratta di un “leader della locale comunità araba“.

Ma chi lo avrebbe mai detto. Un attivista per i diritti dei palestinesi che ricorre a un classico della propaganda antisemita.

Ah, è anche uno che vuole fare l’avvocato, cioè cavarsi da vivere con le parole. Ma, sapete, ha parlato senza prendere in considerazione il significato delle sue parole. E il poverino, nonostante studi in una delle migliori università del mondo, non era al corrente delle leggende sul puzzo giudaico. Perché sapete, quando uno si batte per i diritti dei palestinesi, perché dovrebbe perdere tempo ad approfondire questioni marginali come il razzismo antisemita?

Ripeto: la vittima di questo nuovo attacco antisemita è Tzipi Livni, leader del campo pacifista israeliano, ferma sostenitrice del diritto dei palestinesi ad uno Stato con Gerusalemme capitale. Perché sappiamo tutti che il razzismo antisemita da parte araba smetterà il giorno stesso in cui viene proclamato lo Stato di Palestina, vero?

Ma d’altra parte, perché fare tutto questo casino? Il puzzo e’ una questione soggettiva. Cioè, può darsi benissimo che qualcuno trovi fastidioso l’odore corporeo di Tzipi Livni. O sproporzionato il naso della Nirenstein. Mica per questo dovrete accusarlo di antisemitismo, eh.

Sto cercando di immaginare cosa succederebbe se uno studente di Harvard chiedesse cortesemente al Presidente Obama come mai assomiglia ad una scimmia. No, ma credo che nessuno avrebbe il coraggio di offendere la comunità afro-americana. E per fortuna. Ma nonostante sei milioni di morti, ad Harvard si possono introdurre nel discorso dei riferimenti al razzismo antisemita. Senza esserne espulsi (se sei un leader della locale comunità araba).

Ah, quanti privilegi che hanno gli ebrei in America.

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3 risposte a Ma Vauro la sente la puzza?

  1. Elisabetta ha detto:

    La campane stanno suonando a morto anche per l’America. L’Occidente è sempre più “decotto”, in via di liquidazione

  2. shevathas ha detto:

    la causa palestinese è come l’ecologismo oppure il legalismo forcaiolo, pretesti che servono per dare una mano di vernice nobilitante a comportamenti squallidi e inaccettabili.

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