Burkini uno, due e tre

SD_01_T52_9887F_E4_X_EC_90Va bene, va bene, ognuno deve essere libero di vestirsi come cavolo gli pare. Va bene, va bene, la stupida e tutta francese proibizione del burkini si applicherà solo alle famiglie che vengono a fare un weekend al mare e non certamente alle principesse saudite che se ne stanno sugli yacht. Va bene, ripeto, la fissazione francese per la laicità è grottesca. Si è già visto che ne fanno le spese prevalentemente gli ebrei, alla faccia della tutela delle minoranze.
Ma se una non vuole prendere il sole sulla pelle, che cavolo ci viene al mare a fare?  Mi aiutate a risolvere questo mistero?

Intanto nel mondo ebraico ortodosso tutte le norme relative alla esibizione del corpo femminile vengono ripensate, nel tentativo riuscito di permettere alle donne ebree di vivere nel mondo moderno e continuare a essere attive nella  propria comunità religiosa. Lo strumento per tale operazione intellettuale è il tanto agognato common sense, noto anche come equilibrio tra estremismi, che in passato ha unito filosofi arabi e filosofi ebrei p.es. nella famosa Spagna medievale. Qui un esempio. E per favore notate che ad ogni paragrafo l’autore spiega che se una proibizione vale per le donne allora deve valere anche per gli uomini.
Invece di incoraggiare l’Islam a seguire questa strada, la sinistra europea si schiera a favore del diritto, mai rivendicato da nessuna prima di ora, di mettersi il burkini in spiaggia. Sempre più orwelliani ti urlano: “Ma siamo matti? Indicare l’ebraismo ed Israele come un esempio? Non sai che questo è colonialismo? Il burka è liberazione per le donne e per gli uomini!”
—-
Non poteva mancare quella che ti spiega che anche sua nonna metteva il velo, e che quindi le nipoti delle burkinate saranno libere ed integrate, come lo è lei, se solo noi diventiamo meno razzisti (vulgo se diamo retta ai fondamentalisti islamici e boicottiamo Israele) e che proibire il burka è colonialismo. Naturalmente nessuno glielo spiega, che la mamma della burkinata probabilmente metteva la minigonna e che la storia non va a senso unico. Tanto per dirne una, negli USA le donne hanno iniziato a lavorare fuori di casa in maniera significativa negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Senza guerra, l’emancipazione sarebbe avvenuta più tardi, in modo diverso, o forse mai. I processi storici non sono decisi  dalle stelle, e nella storia non è all’opera alcuno spirito, ripassatevi Leopardi.
Ma siccome questi sono discorsi complicati e fa caldo, alla femminista nipote di nonna velata, a me viene solamente da dire che la nonna in spiaggia non ci andava.
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4 risposte a Burkini uno, due e tre

  1. Laura(Matanah) ha detto:

    una ignorante pensa di leggere un “Qui un esempio” in italiano, invece….

    • nahum נחום ha detto:

      Mi dispiace non conosco testi simili in italiano. Marc Angel e’ pero’ un rabbino sefardita molto autorevole, immagino sia conosciuto anche in Italia.

  2. dmitri ha detto:

    Conciliare le unioni tra persone dello stesso sesso, l’utero in affitto e la lapidazione delle adultere non è cosa semplice; qualche concessione all’incoerenza bisogna pur farla.

    • shevathas ha detto:

      molto più semplice di quanto pensi. L’utero in affitto è per gli accultuVati uomini occidentali che amano il cinema esistenzialista cecoslovacco e la coVVazzata Kotionkin, non di certo per le troglodite semiumane del medio oriente. E poi è veVamente Vazzista giudicaVe la loVo cultuVa…

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