Ricordi di vita universitaria. E Tiziana Cantone

Quando ero un laureato di belle speranze e provavo tutti i concorsi di dottorato, capitò che  un concorso che doveva andare bene andò invece male. E una docente mi disse: “tanto lei può continuare a fare il commerciante”. Ovviamente lei sapeva che io sono ebreo. Non ha usato la parola ebreo o derivati perché un docente universitario presta attenzione al linguaggio. Ma era ovviamente una osservazione antisemita: tirava in ballo lo stereotipo secondo cui gli ebrei non sarebbero portati per le ricerche umanistiche, perché fondamentalmente estranei alla nostra civiltà cristiana. E che se per caso ce la fanno ad affermarsi -e Dio solo sa quanti ce la abbiano fatta dall’Emancipazione fino ad oggi; con la ovvia pausa del fascismo delle leggi razziali con le successive ramificazioni, perché, oh italiani brava gente, non è che chi è andato in cattedra grazie alle leggi razziali abbia poi restituito la cattedra a guerra finita- se anche capita, dicevo, che un ebreo vada in cattedra in una Facoltà umanistica è solo perché gli ebrei sono una specie di mafia che si aiuta reciprocamente. Mica per talento suo.
Ugualmente, anche se non dite esplicitamente che Tiziana Cantone fosse una troia o una zoccola, anche se avete molte amiche donne, anche se da bambini giocavate al dottore con una bambina che poi è rimasta vostra amica, anche se, o cosa stranissima!, persino vostra madre è una donna, ecc. ecc. siete molto probabilmente maschilisti e sciovinisti quando giudicate Tizia Cantone. Perché non volete nemmeno prendere in considerazione che se fosse stato un uomo, non avrebbe avuto nulla di cui vergognarsi, anzi adesso ci sarebbe un sacco di gente a complimentarsi con lui per aver ricevuto un pompino fatto davvero bene. E hai visto che troia quella che glielo faceva.

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3 risposte a Ricordi di vita universitaria. E Tiziana Cantone

  1. matanah ha detto:

    Ti dirò, un insegnante di filosofia si fece sfuggire parlando di una ragazzina stuprata:-Che troia!-
    feci giusto in tempo a dire:- EEEH?- che si corresse:- Dicevo chissà come si sentiva troia mentre scopava-
    Non voglio sapere come guarda le studentesse

  2. magiupa ha detto:

    Quando avevo 16 anni mi ero innamorato di una ragazza molto disinibita con cui avevo fatto amicizia,era fidanzata ma se gli piaceva uno ci andava.
    io sono rimasto un amico.
    Non che nn avessi possibilità,anzi probabilmente con me avrebbe potuto anche funzionare,ma per forza di cose avrei dovuto chiederle un cambiamento,nn ce la facevo proprio ad accettare che andasse con altri,eppure mi ero reso conto che mi piaceva proprio così.
    Cmq era considerata una troia,mio fratello per lo stesso comportamento era un figo.
    Mentre ero a militare si è trasferita e nn l’ho più vista,Spero che sia rimasta se stessa, alla faccia della troia e delle signore per bene.

  3. Mar ha detto:

    E’ troia perchè sapeva di esser ripresa (ma si è dimenticata che il mezzo potenzialmente streamma da napoli fino all’infinito e oltre)

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