L’ebreo, il gesuita, il terremoto

L’EBREO

200px-ribeiro_sanchesAntónio Nunes Ribeiro Sanches (1699 – 1783) fu un medico portoghese e un grande intellettuale, considerato da molti  un vero enciclopedista (medico, filosofo, pedagogista, storico, ecc), scrive decine di opere, sotto l’influenza della pedagogia nel secolo dei Lumi, di cui solo nove vennero pubblicate con lui in vita. La maggior parte sono ancora negli archivi. […]
Fu consigliere del Marchese di Pombal, che si valse delle sue conoscenze per condurre la modernizzazione culturale e scientifica del Portogallo. […]
Nato in una famiglia di cristaos-novos, sentì sempre fortemente l’appartenenza ebraica. Im una lettera privata scriveva: “Da quando sono nato sento il terrore dell’Inquisizione, e dei roghi”

IL GESUITA

MALAGRIDA, Gabriele. – Nacque a Menaggio, sulla sponda occidentale del lago di Como, ilgabriel_malagrida 18 sett. 1689 […]  Dal 1719 studiò teologia nel collegio di Genova, dove, nel luglio del 1721, fu ordinato sacerdote.
Nel gennaio 1756, stampò a Lisbona il suo scritto più noto, per i tipi di Manoel Soares: Juízo da verdadeira causa do terremoto que padeceu a corte de Lisboa no primeiro novembro de 1755
Il devastante terremoto di Lisbona divenne lo scenario dello scontro finale tra il Malagrida e lo Stato illuminista. La tragedia manifestò la cesura insanabile tra il pensiero e la politica illuminista, incarnati da Pombal, che sottolineava il carattere naturale del fenomeno e si adoperò in prima persona nel soccorso dei feriti e nel rimuovere le macerie, e il pensiero religioso che vedeva nella sciagura un segno inequivocabile di castigo divino e l’incitamento alla penitenza e alla preghiera. Il Malagrida rappresentò quest’ultima posizione in forma estrema, organizzando immediatamente una processione nella città devastata, incitando, per maggior penitenza, a non rimuovere le macerie e a non soccorrere i feriti.

IL TERREMOTO

1755_lisbon_earthquake
Il terremoto di cui si parla è quello, tragico, di Lisbona, nel 1755. Sul confronto tra la superstizione, rappresentata dal fanatico gesuita,  e lo spirito dei lumi, rappresentato dall’energico Marchese di Pombal, e dal medico ebreo, e’ interessante questo breve saggio:Tra i peccati che secondo Malacrida avevano causato l’ira divina ed il terremoto, ci stava ovviamente il “puttaneggiare” del Marchese di Pombal con invertiti ed israeliti. Pombal, in alcuni scritti, faceva intendere avrebbe visto con favore la rinascita di uno Stato ebraico in Palestina.
Allora come oggi, c’è chi vede nel sionismo un peccato, una tragedia, una sovversione dell’ordine naturale, che causerebbe nientemeno che l’ira divina.
L’approccio ebraico e’, notoriamente, da secoli, molto diverso.

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Una risposta a L’ebreo, il gesuita, il terremoto

  1. Finrod ha detto:

    Malagrida ha chiaramente ragione, la troppa amicizia nei confronti degli ebrei ha provocato anche il terremoto di Ferrara del 1570, quale altra causa potrebbe esserci visto che allora il fracking non esisteva?!1! Eh, eh, eh?!1!

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