Come mai in Italia si ha questa alta opinione del pluriomicida Marwan Barghouti?

Barghouti è un terrorista che si rifiuta di condannare attacchi contro civili ebrei, eppure anche persone ragionevoli sono convinte che sia l’interlocutore ideale per Israele e che trattando con lui si possa ottenere una pace duratura.

Ma son fesserie. Politicamente Marwan Barghouti è una nullità.

Per ottenere seguito in questo sciopero della fame da lui proclamato, Barghouti ha dovuto includere nelle rivendicazioni l’allargamento dei canali televisivi accessibili ai detenuti. Deve tutte le sue fortune ad Assad ed in questo momento sta giocando le ultime carte, perché sa bene che se esce di scena Assad, esce di scena anche lui.

Scopo dello sciopero della fame è causare problemi ad Abu Mazen, mettere in crisi la sua leadership con rivendicazioni estreme, adesso che si appresta a incontrare Trump: non lo dice il Likud, lo scrive Amos Harel su Haaretz.

Ma vabbè, l’Italia è il Paese in cui un professore muore cadendo nella tromba delle scale nel palazzo che ospita l’ambasciata siriana, ed il professore era stato presidente dell’ENAV all’epoca di Ustica, insomma un favore tra servizi segreti e no, la stampa italiana, da destra a sinistra, parlava di suicidio. E certo, in quel periodo la Siria era un ottimo partner commerciale per l’Italia: in Siria si costruivano case, la Fiat vendeva trattori ed ovviamente le armi, da qualche parte l’esercito siriano doveva comprare armi, vero?

E allora tutti hanno fiducia nel messia Barghouti.

Barghouti può portare la pace, ah se sono si ascoltasse Barghouti, guarda ho qui i sondaggi che dimostrano che lui è il leader palestinese più popolare, e quando hai i sondaggi che ti servono le elezioni, eh? Oh, ma sarai mica un neocon, con tutto questo parlare di elezioni democratiche da tenere nei Paesi arabi, eppure t i abbiamo imparato che la democrazia non si impone !

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Una risposta a

  1. Finrod ha detto:

    sul Post (e mi vergogno un po’ che qualche anno fa, quando è nato, e per qualche tempo dopo… l’ho ritenuto un buon giornale on line) citano sempre Haaretz, anche le cose più strampalate, basta che siano negative per Israele. Oggi per questa notizia citano solo il Guardian che descrive il sostegno allo sciopero in stile “pueblo unido…”.

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