Politici con le palle e politici che no

Dunque. Il governo di Theresa May e Boris Johnson rifiuta di chiedere scusa ai palestinesi per la Dichiarazione Balfour. Dice anzi di essere orgoglioso per il ruolo dell’Inghilterra nella creazione dello Stato di Israele.

Tutto questo nonostante il potere delle banche arabe che hanno comprato tutta la City, le storiche relazioni con i Paesi del Golfo (che è lo stesso), la presenza di estremisti che minacciano attentati, le truppe inglesi di stanza qua e là per il mondo musulmano (leggi: possibili ritorsioni) e last but not least le elezioni che arrivano. Ed il bisogno, per i conservatori, di incamerare voti in collegi con ampia popolazione musulmana.

Non c’è che dire, questi sono politici con le palle, se mi passate il termine. Ovali, voglio dire.

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In Italia, invece, decenni fa c’era la prospettiva di vendere qualche trattore in più in Siria. Quindi bisognava mantenere buoni rapporti con il mondo arabo.

E  gli assassini di Stefano Taché dopo aver ucciso un bambino ebreo, in pieno giorno, nel centro di Roma, in un giorno di festa, sono riusciti a svignarsela. Tu guarda la coincidenza.

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Ho una fontana da vendere a chi crede a questa storia.

La Dichiarazione Balfour? Beh, a sinistra in Italia, tanti continuano a considerare la nascita di Israele un errore storico, se non prevalentemente una sciagura capitata ai palestinesi.

Ed oltre a chieder loro scusa, dopo che provano in tutti i modi a terminare il lavoro iniziato da Hitler, noi ebrei dovremmo tirare indietro le lancette della storia se non al 1966, prima della Guerra dei Sei Giorni, quando Gerusalemme era divisa dal filo spinato, magari addirittura al 1948, e cancellare Israele e sostituirlo con uno Stato binazionale.

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Gerusalemme in tempo di pace, prima dell’Occupazione, quando i mulini erano bianchi.

Palestinians-from-East-Jerusalem-are-shopping-spending-leisure-time-in-the-western-part-of-town.-Photo-Michal-Fattal

Gerusalemme oggi, che la pace non c’è perché gli ebrei sono fanatici

Sotto sotto questa idea degli ebrei posti sotto assedio e ridotti alla fame, a certa sinistra piace davvero. Lo considerano un modo di ristabilire giustizia. Mica per nulla gli unici ebrei con cui van d’accordo sono quelli morti.

Che vi devo dire, i Tory hanno evidentemente più rispetto degli ebrei vivi. E Boris dopotutto è simpatico. Quando non prova a parlare italiano, intendo.

 

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3 risposte a Politici con le palle e politici che no

  1. G. ha detto:

    Mi mancava questo exploit del Boris, grazie di averlo postato. Beh, dai, diciamo che per un britannico se la cava benissimo con l’italiano. Mi piace come personaggio, molto meno come politico. Non tanto per la politica estera extraeuropea (nulla da eccepire al tuo post) quanto per la politica interna tory. NHS, scuole, servizi, eccetera.

    • nahum נחום ha detto:

      E’ stato un ottimo sindaco di Londra. Ma aveva uno staff di consiglieri, esperti legali ecc completamente diverso da quello che ha adesso, come ministro degli Esteri.

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