Quelli di Hamas hanno preparato un documento, e provano a far credere alla stampa petrol-finanziata che si tratterebbe nientemeno che del nuovo statuto, il quale riampiazzerebbe il vecchio (che è, diciamo,  un po’ discreditato, con tutte quelle espressioni contro gli ebrei, i massoni e il Rotary Club).

In realtà Hamas resta un gruppo terrorista, dagli intenti genocidi e pertanto una minaccia per il mondo intero, anche per chi non è iscritto al Rotary.

dr-evil-air-quotes-hamas-adesso-ha-un-nuovo-statuto-tutto-per-voi

A questa cazzata del nuovo “statuto” di Hamas l’unica che crede veramente e’ Amira Hass, la quale si è avventurata nientemeno che in una analisti filologica del non-statuto, volta a dimostrare ai lettori di Haaretz che quegli intenti genocidi ed antisemiti sono conseguenza delle azioni di Israele, e degli ebrei della Diaspora che non si decidono -indovinato!- a smarcarsi dal sionismo.

Non so bene quanti tra i lettori di Haaretz ci crederanno a questa versione della leggenda secondo l’antisemitismo sarebbe colpa degli ebrei, ma lei poverina ci prova.

 

A parte il caso patologico di cui sopra, una che mente soprattutto a sé stessa (poverina, lei a questa storia che Hamas non sarebbe cattivo ci crede davvero) l’atmosfera tra i corrispondenti esteri sembra essere di benevolo scetticismo. Del genere “Ma diamo loro una chance… e poi insomma se tratto bene quelli di Hamas mi evito rogne la prossima volta che vado in un Paese arabo”. Questa sembra essere la attitudine prevalente tra i giornalisti.

E’ certamente irritante che si eserciti questo benevolo scetticismo una organizzazione terroristica, dai propositi genocidi, e non poi tanto dissimile da Al Qaeda e dall’ISIS nei propri metodi ed obiettivi. Ma vabbè, visto che Hamas combatte Israele, così ragiona l’opinione pubblica, qualche ragione la dovranno pure avere anche loro.

Mideast Israel Palestinians Collaborators

Gaza, Novembre 2012, Giustizia islamista all’opera. Ma anche, per chi ci crede: “Se non ci fosse lo Stato ebraico questi qua andrebbero ancora in triciclo mangiando lecca lecca alla fragola assieme ai loro amici ebrei, purtroppo voi ebrei avete voluto il sionismo e questa è tutta colpa vostra”

In ogni caso, proprio mentre giornalisti da tutto il mondo si apprestavano a prenotare il volo per essere presenti a questa strabiliante occasione, l’evento più importante della stagione 2017 della politica estera mediorientale arriva la triste ed improvvisa notizia che la presentazione del non-statuto nuovo di pacca è stata cancellata per, diciamo, inagibilità dei locali.

La direzione dell’albergo ha improvvisamente scoperto che Hamas è una organizzazione terroristica e ceder loro le sale sembrava inopportuno. Al momento l’evento pare rinviato a data da stabilirsi.

Naturalmente potete pensarla come volete su Hamas e sulla opportunità o meno per Israele di aprire con loro un negoziato ufficiale e se l’organizzazione sia legata ai Fratelli Musulmani e se vada o meno considerata terroristica ecc. ecc. Se ne parla in continuazione;  a dire il vero, se avete notato, dopo l’ultima batosta loro inferta da Israele se ne parla sempre meno.

Ma, quale che siano le vostre opinioni su Hamas, concorderete con me che non sembrano esattamente messi benissimo sotto il profilo dell’organizzazione, dell’efficienza e delle pubbliche relazioni. Chissà se il nuovo presidente USA c’entra qualcosa.

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Una risposta a

  1. G.T. ha detto:

    Amira Hass, Nun Te Reggae Piu’

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