“Si occupa solo di ebrei”

C’è antisemitismo nell’Università italiana? Ma ovviamente no! Ti dice chi ci lavora, spesso allievo di allievi, o magari nipote biologico, legittimo o meno, di qualcuno andato in cattedra grazie alle leggi razziali che han tirato via di mezzo lo scomodo competitore israelita.

scuole

Ma suvvia, tutta o quasi l’Italia è stata fascista, le leggi razziali non incontrarono grande opposizione, sarebbe poi sbagliato ed antistorico aspettarsi che l’accademia sia diversa dal resto della società, e a questo punto il discorso si fa personale, su quegli italiani che hanno salvato gli ebrei. Deliziosa distinzione, quella tra ebrei e italiani, vero? Come se gli ebrei non fossero italiani completi. E difatti ad un certo punto venne dichiarato che non lo erano.

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E il resto fu una conseguenza, camere a gas incluse. E a questo punto del discorso ci sarà sempre quello che parla degli ebrei fascisti.

Eppure c’è una cosa curiosa. Quando ero nell’Università italiana, dottorato, post dottorato ecc, mi veniva spesso consigliato di occuparmi “di altro, non solo di ebrei”. Ho seguito il consiglio, eh. Oltre a pubblicazioni sulla storia degli ebrei ho pubblicato qualcosa sugli zingari.

C’era questa diffusa opinione che se ti occupi solo di ebrei, allora non sei abbastanza bravo. Si diceva di concorsi persi perché, a giudizio della commissione, il candidato o la candidata “si occupa solo di ebrei“. Non so se fosse vero. Giovani studiosi ebrei, non importa quanto giovani, ripetevano questa faccenda. A prescindere se fosse vera o meno, mi sembra un buon esempio di pregiudizio interiorizzato.

Se ci pensate è curioso. Nessuno sognerebbe mai di dire a uno studioso di storia che è sbagliato occuparsi esclusivamente di Eretici italiani del Cinquecento, di Nobili nella Lucca del Quattrocento, di donne o di classi subalterne. Gli ebrei sono l’unico gruppo che non bisogna studiare troppo. E’ sbagliato (moralmente? umanamente? strategicamente?) occuparsi di storia degli ebrei. E’ un argomento che va diluito occupandosi di altro. Boh, si vede che alte concentrazioni di ebraismo sono pericolose. Non si riesce a, quale è la parola? assimilarle. Bisogna occuparsi anche di altro.

I soliti privilegiati, questi ebrei. L’unico gruppo di cui si teme una invasione nell’accademia, e pertanto bisogna tenerne fuori quelli che non si occupano anche di altro Questa, almeno, la mia esperienza. Chissà se le cose sono cambiate.

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2 risposte a “Si occupa solo di ebrei”

  1. Ugo ha detto:

    Caro, non sono solo gli ebrei l’unico gruppo che non bisogna studiare troppo: ci sono pure gli omosessuali.

    • nahum נחום ha detto:

      eh, già, perché poi dopo tutti dicono che vi aiutate tra di voi. Oh, io non sono d’accordo sai, ma c’è in giro tanto di quel pregiudizio…

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