Il meraviglioso mondo di mazzetta

Non vorrei apparire ingeneroso nei confronti del mazzetta. Sapete,  il tizio che ci ha messo diverse ore per comprendere quello che il resto del mondo ha afferrato in meno di dieci minuti, ovvero che quello di Manchester di due giorni fa è stato un attentato islamista, non differente da analoghi attentati compiuti in Israele o, come dice lui, in Palestina.

 

 

 

Forse l’unica differenza è che l’attentato alla pizzeria Sbarro di Gerusalemme viene onorato dagli artisti, (perché come sapete i palestinesi accettano l’esistenza di Israele) mentre quello di Manchester, finora, viene onorato solo sui social media. Ah, e che i terroristi che hanno organizzato l’attentato di Gerusalemme sono fuori di galera, liberi, ed hanno potuto, come si dice, riabbracciare le loro famiglie.

Non voglio essere ingeneroso, ripeto. So benissimo che il mazzetta è un uomo di alti principi morali, gli stessi che lo spingono a spedirmi articoli che spiegano che l’antisemitismo non sarebbe un problema serio, che le vere vittime sono i musulmani e i media controllati dai sionisti non ce lo vogliono dire, perché così gli ebrei in Palestina continuano a massacrare bambini, come la loro religione prescrive.

Il mazzetta sarà forse un po’ lento di comprendonio quando si tratta di terrorismo islamico. Ma quanto a princìpi morali, su quelli ci batte tutti! Guardate cosa scrive oggi, tra un tweet sullo Yemen e uno sui vaccini nell’unico tweet da lui dedicato all’attentato. Uno solo, eh.   Perché c’è questa cosa curiosa, ora il mazzetta non parla più dell’attentato di Manchester, ora che non c’è più da svelare che non si tratta di un attentato, voglio dire.

Screenshot 2017-05-24 06.59.00

Guardate che è un problema serissimo.

Voglio dire, non solo i musulmani affrontano una serie incredibile di discriminazioni, che sono la premessa di una serie di leggi razziali di prossima promulgazione, che li porteranno ad essere deportati in campi di sterminio dove soldati israeliani sono già lì che li aspettano con la divisa delle SS addosso.

Non solo i social media si sono messi tutti assieme ad inventare un attentato islamista in Inghilterra in una sera di maggio, quando pareva proprio che non ci fosse.  E ne ha fatto le spese un povero ragazzo musulmano e la sua pacifica famiglia, il cui padre -che si trova in Libia per le terme, evidentemente- condanna ogni violenza. E se non gli credete siete dei razzisti, forse persino sionisti.

No. Adesso abbiamo pure i ragazzini inglesi, privilegiati colonialisti orientalisti, che si inventano amici morti in questo attentato. Il tema della notizia non sono giovani che cercano notizie di amici dopo un attentato, no. Che sarebbe una roba banale! La vera notizia è che i giovani dicono balle su Twitter. Capite che si tratta di una roba sensazionale. E giustamente il mazzetta, peraltro sempre molto cauto e prudente, la riporta e la ritweetta. En passant ci fa sapere quanto è ormai degenerata la nostra civiltà occidentale, con i teen agers che giocano con la morte ed esagerano il numero delle vittime di questo attentato, che ricordate, pareva proprio non ci fosse.

Se lo devono essere inventato quelli del Mossad, l’attentato islamista. In questa loro furiosa campagna di denigrazione del mondo arabo, tesa a mostrare che i palestinesi non vogliono la pace.

E voi siete caduti nella trappola. E ci credete. E i vostri figli, razzisti islamofobi, ci credono anche loro! Invece, predica mazzetta, ci vuole cautela!  A questo punto avrei voglia di cercare se il mazzetta abbia mai esortato allo stesso  genere di cautele in altri episodi, per esempio l’affare Al Durra, quando a inventarsi il morto furono i palestinesi. Voi che dite?

Ma magari la propaganda palestinese è credibile. Più credibile di uno che sta sul posto e twitta che c’è stata una esplosione. In quel caso, prima di riportare l’accaduto, mazzetta prima attacca i razzisti anti-islamici, poi va a verificare. Su Al Jazeera, che lui ci ha le sue priorità.

Ecco, questo è il mondo in cui vive il mazzetta. Un mondo le cui fonti sono Russia Today e Al Jazeera, un mondo in cui tutto quello che insulta gli USA ed Israele per le loro (presunte) mancanze morali diventa automaticamente credibile. Un mondo in cui gli attentati islamici fanno sempre meno morti di qualche altra azione americana o israeliana in qualche altro luogo del mondo. E quindi se proprio si deve parlare della violenza islamista, che si parli anche e soprattutto di quella americana, europea o preferibilmente israeliana, in modo che i lettori capiscano quale è la causa e quale l’effetto. Perché per mazzetta e per i suoi lettori, ogni volta che si va ad indagare, si scopre qualche colpa dell’Occidente che va espiata. Perché l’attentato ce lo siamo voluto.

Sempre che ci sia stato, l’attentato, voglio dire.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Israele, Italia, Paturnie. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Il meraviglioso mondo di mazzetta

  1. Paolo ha detto:

    mazzetta, il bell’addormentato nel bosco

  2. Luca ha detto:

    Bravissimo, sottoscrivo ogni tua singola parola, non se ne puo’ davvro più di buonisti con il salame sugli occhi come mazzetta…mi sono perfino stufato di andare a scrivere sul suo blog, figurati…

  3. ysingrinus ha detto:

    Che pelo sullo stomaco deve avere per scrivere certe cose.
    Certo, lui non sottovaluta l’allarme islamofobia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...