Tempo fa lessi un racconto di John Fante. Non ricordo il titolo. Ricordo che il protagonista mi stava simpatico, perché mi ricordava l’Alexander Portnoy di Roth.

Quando finalmente trova il coraggio di chiedere a una ragazza americana di uscire con lui. Una ragazza WASP, bionda e con gli occhi azzurri. E la passa a prendere la sera. E la madre della ragazza vuole che lui lasci il coltello a casa.

Perché i dago, i wop, gli italiani, girano sempre con il coltello. E lei è una brava mamma americana che deve proteggere la figlia. Che poi sono anche cattolici, gli italiani. Vanno a Messa al mattino e poi vanno a casa e picchiano la moglie. Tanto si confessano e passa tutto. Che religione perversa, il cattolicesimo. Mica come noi protestanti.

51b++178h9L._SX330_BO1,204,203,200_Gli italiani stuprano le nostre donne. Sai cosa dicono i padri ai figli? Che alle donne piace essere stuprate. Eh. Le vedi le mogli degli italiani. Grasse, sformate, con i baffi. Per forza che cercano le nostre, di donne. Ma dobbiamo proteggerci.

Nota. Ovviamente, questo tizio è un criminale

Ma chi usa la vicenda per dire altro, dimenticandosi delle donne straniere vittime di stupro e degli uomini italiani stupratori, è invece un ignorante. Probabilmente proietta su altri le sue fantasie. O il razzismo che ha subito lui.

Sono cresciuto nella Lombardia ricca degli anni Ottanta. Lo so, lo ho già detto.  “Prima le fa male ma poi le piace” lo ho sentito dire con tutti gli accenti, dal calabrese al brianzolo, da figli di muratori a figli di industriali, e magari anche da donne, nella versione letterariaci sono dei no che vogliono dire sì“.

Molto prima che arrivassero gli immigrati, la cultura italiana era quella. Chi mi ha elargito quelle perle di sapienza maschile adesso è carabiniere, carcerato, industriale, sindacalista, pensionato, in qualche caso magari morto. Nessuno è diventato uno stupratore, per quel che ne so. Onore a generazioni di insegnanti, uomini e donne, che ci hanno tirato fuori dalla testa e dai genitali quella idea di sessualità assorbita nel privato, nelle famiglie e ci hanno reso cittadini nello spazio pubblico.

Ci sono insegnanti che stanno facendo, adesso, questo indispensabile lavoro con i figli degli immigrati? Lo spero. Oh, e sulla madre WASP di cui sopra ho una curiosità. Chissà se avrebbe votato Donald Trump. A proposito di proteggere le donne.

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3 risposte a

  1. magiupa ha detto:

    Sono cresciuto anch’io nella lombardia ricca degli anni 80,vuoi vedere che dalla mia parte erano diversi?
    tutta questa accondiscendenza verso gli stupri non l’ho percepita.

    • nahum נחום ha detto:

      Nessuno ti ha mai detto “poi le piace” o “ci sono dei no che vogliono dire si'”? Io lo ho sentito un sacco di volte.

  2. magiupa ha detto:

    nn ho detto che non l’ho mai sentito,dico che l’ambiente fosse quello nn è vero,erano taluni personaggi dalle non splendide maniere,dalla non splendida cultura e dalla non splendida presenza, che li metteva di per sè in un angolo e non rappresentavano in nessun modo la gente o la “cultura” del mio ambiente.
    di sicuro non posso parlare per l’Italia tutta ma dalle mie parti non era così.

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