Rubare le risorse a

Dove finiscono i risparmi dei cow boy e dei bianchi anglosassoni responsabili dello sterminio dei nativi americani? La banca più attiva nel west nella prima metà del Novecento è la Bank of America, che ha la grande fortuna di salvare i libri contabili dopo il terremoto di San Francisco del 1906.

La Bank of America era stata fondata come Bank of Italy da un immigrato italiano, Amedeo Giannini, per raccogliere e investire i risparmi di immigrati italiani. Fu sempre grande sponsor dell’associazionismo italiano, sostenendo p. es. giornali in italiano, contribuendo a parrocchie italiane etc.  I legami con il clero continuano, ancora negli anni 50 i gesuiti controllavano metà del capitale della Bank of America. Nel 2008 Bank of America acquisisce la Merril Lynch, anche essa considerata da sempre una banca cattolica.

Merril Lynch che, come sappiamo, ha acquistato i crediti in sofferenza di (=parato il culo a) Bancaintesa, salvando quindi una buona fetta dell’economia italiana.

In sintesi, se per oggi in Italia avete da mangiare, lo dovete a una lunga catena di crimini che comincia con cow boy colonialisti che giocava a tirassegno sparando alla testa di piccoli indiani, continua con mafiosi italo americani che operano in California riciclando guadagni illeciti nell’edilizia (aka distruzione della natura), non disdegna preti pedofili e manovre antisindacali come la costituzione in Italia di sindacati bianchi e gialli finanziati dagli americani, e il sostegno a gruppi di estrema destra, e si conclude, per ora, con i loschi maneggi dei banchieri  usurai di Wall Street.

Vi piace la storia fatta in questo modo?

Evidentemente piace a quelli che straparlano, a pancia piena, di Israele colonialista, e che raccontano la favola degli israeliani che depredano i palestinesi. Di per sé, sia chiaro, si tratta di una favola. Basterebbe confrontare la aspettativa di vita alla nascita dei palestinesi nel 1950 e quella di adesso, e fare il confronto con analoghi dati nei Paesi arabi.

Ma oltre a dire balle su Israele, ed a crederci, questa gene mi pare ipocrita. Soffrono di attenzione selettiva. Urlano che il benessere di Israele e la sicurezza degli ebrei sarebbero il risultato dello sfruttamento dei palestinesi. Però di solito non si chiedono come mai loro, italiani, hanno avuto da mangiare a pranzo. Non so, a me sembra un poco roba da doppio standard. Tipo chiedere ad altri, agli ebrei in questo caso, qualcosa a cui tu non sei disposto a rinunciare.

E poi ci sono quelli che conoscono la storia della Bank of America ed in qualche modo intuiscono che ha a che fare con le loro privilegiate condizioni di vita. Trovano il tutto moralmente poco accettabile (in effetti, cosa c’è di morale in una banca controllata dai gesuiti?). E risolvono il conflitto proiettando tutto sugli altri, i sionisti, gli israeliani, gli ebrei, quei fanatici religiosi colonialisti americani il cui benessere si basa sulle risorse sottratte ai poveri bambini di Gaza. Scoprono che loro sono comunque peggio di noi. E moralmente si sentono rassicurati.

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