Giovedì podcast. The Book Review

170x170bbOgnuno ha una sua America. Come per tanti della mia generazione, cresciuti negli anni Ottanta, la mia America erano gli scrittori minimalisti americani. Non Carver, quello è arrivato dopo. Parlo della triade, Bret Eston Ellis, David Levitt, Jay McIlnerney, soprattutto degli straordinari esordi del primo e del terzo, Meno di Zero e Le Mille Luci di New York, che io e miei amici abbiamo divorato invece di spendere tempo su Catullo o Foscolo. La qualità letteraria forse non era un granché e certo c’era molto moralismo (meglio Carver, appunto) ma quando sei adolescente non te ne accorgi o forse lo cerchi, il moralismo.  Ma insomma, caro PVT, il bene che tutti quanti ti abbiamo voluto perché ci li hai fatti scoprire. Dalle pagine di Rockstar, nientemeno.

Negli anni successivi la cultura americana ha continuato ad attrarmi, soprattutto per tramite dei libri, sbrigativamente, e chiaramente divisi per genere, fiction e non fiction. All’università ho letto i libri di Christopher Lasch, che mi hanno aperto la mente. E ho passato giornate leggendo Philip Roth. Verso i venticinque anni, dovevo passare una settimana in ospedale, e mi ero portato dietro i libri di Kurt Vonnegut e ridevo talmente forte che si svegliavano i compagni di stanza.

Bon, detto tutto questo, che devo aggiungere? Che la cultura americana mi ha sempre colpito per il suo respiro più ampio, e che quindi il migliore podcast di libri che io conosca è quello della sezione libri del New York Times. Poi non ho bisogno che mi spiegate voi che esiste una altra America e che è quella che ha votato per Donald Trump. Lo so. E lo sanno anche i redattori delle pagine culturali del New York Times e forse per questo negli ultimi tempi recensiscono prevalentemente libri dedicati all’America stessa, ma senza sembrare ombelicali come gli italiani che parlano di fascismo e Resistenza persino se sono di mezzo le licenze televisive. No, qui cercano soprattutto di capire i libri che hanno tra le mani. Di solito un paio per settimana, fiction e non fiction appunto. Si tratta di solito di scrittori o critici di alto livello che intervistano gli autori. Non fosse che per la qualità dele domande, vale la pena davvero di ascoltare questo podcast.

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