E’ dai tempi di Clinton e di Obama che si sa come finirà il conflitto tra israeliani e palestinesi. La linea verde come confine, con qualche scambio territoriale per includere le colone più numerose dentro Israele, ed i villaggi arabi dentro la Palestina. Compensazioni finanziarie per i profughi di prima generazione. Gerusalemme Ovest capitale di Israele, Gerusalemme Est capitale della Palestina. Sui dettagli si discute: quali colonie includere, quante generazioni risarcire e così via, e soprattutto chi paga. Ma il risultato, l’unico possibile, è sotto gli occhi di tutti.
Trump ha solo riaffermato questa linea. Prima o poi un Presidente americano doveva dire che Gerusalemme è la capitale di Israele (il che non significa che a Gerusalemme Est non ci possa essere un’altra capitale, e difatti Trump ha lasciato aperta qualsiasi discussione sui confini). E il caso ha voluto che a dirlo fosse un Presidente che è anche un bullo di quartiere, stupratore seriale, ignorante e maschilista. Ma sarebbe il caso di ricordarsi che anche un orologio rotto può avere ragione, ed in effetti succede per ben due volte al giorno.
Quanto sopra mi sembra francamente banale. Siete ovviamente in disaccordo se avete dei problemi con la presenza di ebrei a Gerusalemme, e se considerate discutibile che gli ebrei abbiano diritto di accesso ai loro (nostri) luoghi sacri. Ma in questo caso siete semplicemente degli imbecilli o degli antisemiti e non perdo tempo a convincervi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Israele. Contrassegna il permalink.

3 risposte a

  1. giovanni ha detto:

    La soluzione del conflitto sarebbe la fine delle ricche elemosine gestite dalla dirigenza palestinese e dalle associazioni “umanitarie”, non la accetteranno. La pace dovrà essere loro imposta come sola alternativa alla propria distruzione.

  2. G.T. ha detto:

    Concordo su tutta la linea. Il fatto è che siamo circondati da imbecilli e/o dagli antisemiti seriali (io abito in Francia, la capofila delle società ipocrite e che se potesse si sbarazzerebbe di noi senza troppi complimenti, sempre più composta da quelli che G. Bensoussan ha definito “les Territoires perdus de la République”). Se poi Trump è un orologio rotto, Obama manco aveva le lancette.

  3. busfahrer ha detto:

    Siete ovviamente in disaccordo se avete dei problemi con la presenza di ebrei a Gerusalemme, e se considerate discutibile che gli ebrei abbiano diritto di accesso ai loro (nostri) luoghi sacri. Ma in questo caso siete semplicemente degli imbecilli o degli antisemiti e non perdo tempo a convincervi.

    Qualche tempo fa mi ero chiesto se questa gente che straparla su Israele e il Medio Oriente in genere sappia semplicemente trovarlo su una carta geografica. Se sanno dov’è sono in malafede con quel che segue, se non lo sanno sono ignoranti.
    Però la più assurda indicazione della capitale di Israele era arrivata dal CIO: non so in occasione di quale Olimpiade, la capitale di Israele era… “*”. Sì, asterisco!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...