Giovedì podcast. Skeptoid

Quando ero un bambino leggevo molto, e dopo aver visto Sandokan alla TV divorai i libri di Emilio Salgari. Incappai in quello che la critica, come ho appreso quando era più adulto, considera la più chiara prova della adesione di Salgari al Positivismo. Le novelle marinaresche di Mastro Catrame.

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E’ una raccolta di racconti con due protagonisti. Uno è un vecchio marinaio superstizioso, Mastro Catrame appunto,  che ogni sera terrorizza la ciurma con storie su fantasmi, visioni, morti che ritornano e simili.  E dove Catrame racconta di aver visto dei fantasmi lui prova che si tratta di ombre ingrandite dalla luce del tramonto; e dove Catrame racconta di aver sentito il Diavolo che suona la campana, lui spiega che da quelle parti c’è un faro, e che quando va fuori uso fanno suonare una campana; e se Catrame cerca di convincere l’uditorio che le sirene esistono e lui le ha viste, il capitano spiega e dimostra che si tratta di foche. E tutti poi vanno a letto contenti, fiduciosi nel progresso scientifico.

29r18nRisale a quel periodo la mia simpatia per chi sa fornire spiegazioni scientifiche dei dogmi religiosi, e smonta le superstizioni con una sana dose di realismo. Essendo cresciuto in una parte d’Italia dove la Madonna viene evocata quotidianamente, questo non mi ha reso esattamente popolare presso amici e compagni di scuola la cui nonna era stata a Lourdes. Cioè tutti o quasi.

Con il tempo sono diventato più tollerante verso le superstizioni altrui, ma il capitano inventato da Salgari ha continuato a essermi simpatico. Persino se non mi ricordo più chi è riuscito a vedervi un colonialista proprio per via della sua fiducia nella scienza e nelle capacità della ragione, nota anche come cultura dominante dei i maschi bianchi eterosessuali.

Questa mia simpatia per il debunking mi porta ad apprezzare Skeptoid.

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Skeptoid è un gran bel podcast, dedicato a smontare, con una buona dose di sano scetticismo, teorie del complotto, leggende metropolitane, pseudoscienze, e paranormale. Il conduttore, Brian Dunning, non è uno stinco di santo ed ha avuto qualche traversia finanziaria, per vicende che comunque non riguardano il contenuto del podcast.

Non è nemmeno molto simpatico, a mio modesto parere, perché mi ricorda il nerd che scientificamente vuole smontare tutto, non sa nemmeno apprezzare la poesia e guarda che strano si trova sempre senza fidanzata (e tu non sai come fargli capire che nella vita esiste, appunto, anche la poesia). Ma detto questo, il podcast è godevole e secondo me merita tutte i riconoscimenti ricevuti da chi si occupa di scienza e di educazione. Al momento le puntate che ho apprezzato di più sono quella sulla leggenda della morte di Paul McCartney, sulla base nazista in Antartide, e l’avvelenamento di Beethoven. Ognuna dura meno di venti minuti, pubblicità inclusa, che potete levare se gli fate una donazione. Che Dunning mica lavora gratis.

 

 

 

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Una risposta a Giovedì podcast. Skeptoid

  1. Finrod ha detto:

    solo un sionista come te ci fa perdere tempo con Dunning quando in Italia abbiamo Tondelli che ci spiega come la rivoluzione iraniana ha ribaltato gli assetti sociali togliendo privilegi alla borghesia e mandando i lavavetri a comandare.
    😦

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