Il notiziario di Radiopopolare

download (2)Oggi, 13 marzo 2018, dumdumdumdumdudududu

Silurato Tillerson, rimpiazzato da Mike Pompeo, a capo della CIA la Haspel. Subito la parola a Amnesty International per descrivere le colpe della Haspel, sappiate che è cattiva, ha lavorato in centri di detenzione per terroristi. Che per una dirigente della CIA, sapete, è una roba eccezionale.

Problema: Radiopopolare ha mai interpellato Amnesty International a proposito di Cuba? No, ovviamente. Quei giornalisti si ricordano che i diritti umani esistono solo quando bisogna rendere meno simpatico il fatto che Trump, proprio lui, in epoca #metoo, ha nominato, per la prima volta, una donna a capo dei servizi segreti americani.  Non vi venga in mente che chi non piace a noi possa fare qualcosa di buono.

Veniamo alla spy story. Tensione tra Inghilterra e Russia. Subito la parola a una giornalista russa. Giornalisti inglesi non vengono interpellati.  Lei ci spiega che Skripal era in pensione, la Russia si sa è onesta con gli ex dipendenti, e certamente Skripal lavorava per M16, insomma potrebbe anche essere che gli inglesi hanno deciso di levarlo di mezzo.

Non una parola sui notiziari russi che rivendicano il successo della punizione del traditore, ed ovviamente evitare accuratamente ogni riferimento a vittime civili  E’ stato colpito solo Skripal, quel brutto ed equivoco personaggio. Ed ora subito la parola al nostro corrispondente da Lampedusa, le orride condizioni dei migranti… Si parla e si deve parlare dei migranti. Si tace e si deve tacere delle vittime inglesi  di avvelenamento ad opera di servizi segreti russi. Ci pensa Theresa May, quella pazza che ci vuole portare a una guerra con la Russia.

Le donne al potere  sono sempre un po’ pericolose, per Radiopopolare. Oggi la May e la Haspel, ieri la Clinton, e prima ancora la Thatcher, non parliamo di Tzipi Livni. Wikipedia fa l’elenco dei conduttori storici e di quelli attuali dell’emittente. Quelli attuali sono trenta, le donne sono sei. Quelli storici, glorie dell’emittente e poi grandi giornalisti  sono  trentaquattro, le donne sono due.

Io per quindici anni ho dato soldi a ‘sta gente. Un deca al mese. Centoventimila lire all’anno, ed equivalenti in euro. Pochi per loro, moltissimi per le mie magre finanze. Perché? Cosa ricevevo in cambio? Me lo chiedo ancora adesso. Forse la sensazione di essere dalla parte giusta e la conferma che gli altri erano i cattivi. In altre parole, autostima. Una merce che si paga.

Questa voce è stata pubblicata in Italia. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...