Giovedì podcast. Small Town Murder

308695_300x300Ma i podcast mi piacciono tutti? mi chiederanno i lettori, cioè voi. Risposta: NO. Oggi vi parlo di un podcast che mi sta profondamente sulle palle e che tra poco smetterò di ascoltare.

Small Town Murder. E’ a cura di due stand up comedians newyorkesi (oh, ricordatevelo, eh, loro sono di New York), che credo si traduca con comici, che non ho mai sentito nominare, per cui presumo questo podcast sia la loro opera prima.

James Pietragallo e Jimmie Whiman. Anche googolandoli non trovo nulla. Sono di New York, come vi ho detto, uno è ebreo e l’altro italiano. Sembra si conoscano da una vita. Il podcast consiste in questi due che raccontano, facendoci dello spirito sopra, delitti commessi nell’America profonda. Mississippi, Tennessee, Oklahoma.

Non fanno alcuna indagine, semplicemente raccontano cosa è successo, descrivendo orrori e tragedie con il tono di chi ne ha viste tanto (ehi, dopo tutto sono cresciuti a New York!) ma roba così brutta e gente così cattiva ed ignorante, proprio non ne avevano mai vista. Loro vengono dalla città ed ogni dieci minuti sentono il dovere di ricordare a chi ascolta che quel delitto orrendo è avvenuto in un posto di merda. Guarda le statistiche sulla alfabetizzazione. Jeeesus. Ma sono tutti disoccupati! Eh, l’unica industria è un allevamento di aragoste. Chissà che puzza.

Mi irrita il loro snobismo. Ho ascoltato qualche puntata, sperando di trovarci qualche traccia di comprensione umana, almeno un tentativo di spiegare le condizioni di degrado che possono portare a roba impensabile. Se non il Diario del Ladro di Jean Genet, che questi per quanto eruditi manco devono aver letto, almeno qualche eco di Hurricane di Bob Dylan. Ma nulla, non parlano nemmeno delle indagini. Gli autori dei delitti su cui questi due fanno dello spirito sono gente che si consegna quasi subito alla polizia.

E dopo la ventesima volta che li senti fare dello spirito sul maniaco della porta accanto, sul razzista dell’Arkansas (e ti fanno la battuta per ricordarti che sono cresciuti a New York) e li senti parlare a favore della pena di morte, boh, a me è passata la voglia di ascoltarli. Ci sono tanti altri podcast anche del genere true crime, che già non è il mio preferito, e davvero non ho tempo da perdere con la ditta Whiman Pietragallo.

 

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