Rivelazioni 47

battIn una crisi di astinenza da antidepressivi, Francesco Cossiga ha rivelato che il paroliere di Lucio Battisti era in realtà Giovanni Gentile. Però prima dello scazzo con Benedetto Croce. Che poi è stato solo che non si mettevano d’accordo sull’ermeneutica del soggetto, hanno litigato tutta una sera di Natale che le famiglie erano imbarazzate e i bambini piangevano che volevano vedere un film di Totò. A un certo punto, per farli smettere di litigare, la nipote di Croce ha fatto finta che Wittgenstein aveva telefonato per parlare delle commissioni di concorso. Invece era Massimo Cacciari. Da vent’anni. Magari il paroliere di Lucio Battisti era Massimo Cacciari. Se lo dice da vent’anni ci deve essere qualcosa di vero.

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