Non sono monarchico ma

I due rampolli di casa reale, William e Harry, erano avviati a una carriera da star del gossip, rendendo la monarchia inglese una istituzione inutile buona per gli scandali, come i principi di Monaco.

Ed invece.

Harry si è arruolato per l’Afghanistan ed al ritorno si è dato  da fare per le paralympics, le Olimpiadi per disabili e feriti di guerra e non solo. Gran bell’aggiustamento  dell’idea tradizionale britannica di sport. Le donazioni alle istituzioni che si occupano di disabili sono cresciute grazie a lui.

Poi William si è arruolato come guidatore di elicotteri per il pronto soccorso. Venendo a contatto con disgrazie e malattie, che per un futuro re non è poco (quale presidente lo può fare?).

Mentre si diffondono voci sulla salute mentale di Elisabetta i due sollevano la questione della salute mentale e in tutta l’Inghilterra se ne parla, cambiano leggi locali, si investe nella ricerca ecc.

Segue lo schiaffone di Harry al razzismo inglese, quando sposa una cattolica americana e nera.

Come se non bastasse il principe Carlo visita le sinagoghe, iniziando da West London, quella Reform, il tempio della Emancipazione e sedendo tra gli invitati alla investitura del Rabbino capo ortodosso. La Casa Reale manda a dire agli ebrei inglesi che per loro c’è sempre posto nel Regno Unito. Per i nipoti di chi è arrivato fuggendo dai pogrom non è un segnale da sottovalutare, in tempi di Brexit.

Potrebbe sembrare una esaltazione della Diaspora, visto che la casa Reale ha tenuto un profilo basso durante l’anniversario della Dichiarazione Balfour. Ma no, William va in visita in Israele, primo membro della Casa Reale inglese a visitare lo Stato ebraico, correggendo una discriminazione che durava da settanta anni.

Se il messaggio non fosse chiaro. Carlo, che ormai non ha più speranza di salire al trono, e che rimane in anticamera tutta la vita, e segue mode intellettuali come l’omeopatia, e fa sapere a tutti le sue opinioni su ogni materia, dalla architettura alla zoologia, e ha una vita sessuale travagliata, scappando da un matrimonio combinato e iniziando una liason con un più matura. A potere vero non ci arriverà mai, anche se nessuno lo dice, ma tutti lo sanno, lui è il perenne minorato che si può permettere opinioni radicali, tanto non le segue nessuno. Carlo è il protettore della Diaspora.

Il figlio, personaggio più giovane, che serve nell’esercito, ma il suo principale compito è salvare vite umane, lui è in contatto con Israele. E sarà il prossimo monarca, e durerà a lungo.

Il destino dell’Ebraismo inglese lo potete vedere anche da questo.

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4 risposte a Non sono monarchico ma

  1. Shylock ha detto:

    Ma quale dei due andava alle feste vestito da nazista?

  2. G ha detto:

    Ma infatti non sono cattive persone, è solo che se Tizio Caio nato in un council flat da mamma tossica e padre ignoto riesce per sbaglio ad imbroccare i GCSE necessari e ad arruolarsi per l’Afghanistan, al ritorno ha probabilità non nulla di finire tossico e pure senzatetto. La monarchia è simbolo e giustificazione di ogni disuguaglianza istituzionalizzata di questo paese. Se anche William curasse le malattie col tocco delle mani la sua posizione privilegiata sarebbe lo stesso una stortura. Perdona lo sfogo giacobino 🙂

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