Invidio atlantropa

Schermata 2019-05-19 alle 17.30.59

Schermata 2019-05-19 alle 17.31.05

Vi dirò, io quelli come questo atlantropa li invidio. Invidio la loro serie di certezze e la facilità con cui le hanno a disposizione.
Che gli ebrei sono dei privilegiati, per esempio. E che questo privilegio spiega tutto quello di sbagliato che esiste al mondo. I giorni che non ci sono nel calendario, i programmi di scuola che sono incompleti, i film di Hollywood che sono noiosi. Tutto collegato al fatto che gli ebrei sono privilegiati, che dei loro morti si parla e degli altri no…

E il talento con cui questo tizio riesce a parlare di ebrei privilegiati senza menzionarli mai nemmeno una volta. E la disinvoltura con cui ribadisce queste certezze, dicendo che dopotutto lui ha dei dubbi, che ci sono delle cose che non tornano…

Ragazzi, io lo invidio davvero, che vi devo dire. Anche perché non è che mi senta esattamente un privilegiato quando  c’è gente, qua vicino, che programma di assaltare una sinagoga. 

Amanda-Bishop-Facebook-post

E il Partito non è che intervenga proprio rapidamente. E la candidata ha poi raccolto 1275 voti.

Schermata 2019-05-19 alle 17.53.46

Fonte qui

Io vivo in un quartiere in cui ci sono 1275 persone che hanno votato per una che tra i suoi supporters ha chi vuole assaltare la sinagoga in cui lavoro io. Chiamatelo privilegio, se volete. Io non ci riesco. Ma forse c’entra qualcosa la rappresentazione Hollywoodiana del Novecento….

Questa voce è stata pubblicata in Italia. Contrassegna il permalink.

15 risposte a Invidio atlantropa

  1. Rocco Maggi ha detto:

    Mi inviti a commentare, ma non posso che ripetere quanto ti ho scritto via email.
    Innanzitutto a me della giornata della memoria non piace che sia una giornata della memoria della Shoah e basta. Non perchè il massacro di due terzi (*) degli ebrei orientali non sia qualcosa di importante su cui riflettere; ma perchè, ad esempio, diversi dei 25 milioni di untermenschen sovietici che sono morti in quella stessa guerra hanno fatto la stessa identica fine degli ebrei: stessi campi, stessi forni, stesso Zyklon B, solo una stellina di diverso colore. (**)
    Mi si dirà che nel giorno della memoria ognuno poi è libero di memorare quel che gli pare; eppure basta vedere come aprono mediamente i telegiornali, cosa si insegna mediamente a scuola, etc., e si comprende benissimo come alcune morti abbiano una ribalta superiore, altre passino in cavalleria, altre ancora (l’operaio italiano, o francese, o tedesco morto sotto i bombardamenti dei liberatori, non necessariamente più colpevole di un ebreo rastrellato o di un comunista catturato al fronte) sono di gente che grosso modo se l’era andata a cercare.
    Se poi la colpa di questo male non è assunta neppure in parte sulle nostre spalle, quelle della nostra millenaria “civiltà” cristiana e liberal-“democratica”, e viene scaricata interamente sul nazismo-leggenda nera hollywoodiana, male assoluto con cui noi non abbiamo nulla a che fare, la memoria in realtà è stata già ridotta a un videogioco, o un filmato di youtube.

    (*) Non facciamone una questione di cifre: anche un terzo sarebbe stato più che sufficiente. Ciò detto: sarebbe molto bello lasciare che gli storici possano fare il loro mestiere anche sulla seconda guerra mondiale, ed indagare anche quelle cifre senza dover essere sottoposti al fuoco incrociato di strilli e indignazioni.
    (**) Non del tutto a margine, i sovietici quella guerra (per la vita o la morte, e che combatterono in solitudine, su per giù tanto quanto gli ebrei orientali furono lasciati da soli morire) l’avrebbero anche vinta (tra l’altro liberando quasi tutti quei campi, o quel che ne restava); se non un bel grazie, almeno si potrebbe evitare di dare ai loro discendenti del nazista ogni tre per due.

    • nahum נחום ha detto:

      Mah, di obiezioni se ne possono sollevare molte. Tanto per cominciare, per i nazisti gli ebrei erano i nemici principali, colpevoli di aver infettato la Russia, che se era comunista era per via della influenza ebraica.
      Poi tu stesso dici che la commemorazione della Shoah non impedisce che se ne organizzino altre (ed in effetti, per quel che ricordo, anche le vittime Rom o i militari italiani vengono ricordati. C’è da dire che i numeri in quei casi sono più difficili da ricostruire perché i nazisti non tenevano un conto così accurato delle vittime, visto che solo gli ebrei sono stati prima depredati dei beni, poi chiusi nei ghetti, poi mandati a morire (i nazisti, appunto, ci mettevano più attenzione)
      Poi, sai, non è che il razzismo anti italiano sia questo grande problema in Italia, mentre invece, come mi insegni, c’è chi ancora ritiene che gli ebrei siano dei privilegiati, quindi il razzismo antisemita è ben vivo, ed evidentemente c’è bisogno di ricordare al pubblico dove si va a finire quando si comincia a parlare di ebrei che beneficerebbero di trattamenti di favore.
      Ah, mi fai qualche esempio di storico che è stato accusato di essere nazista per aver studiato il numero di vittime russe nei campi di sterminio?
      Ed a proposito di sovietici che avrebbero difeso gli ebrei uhm… lo capisci l’inglese? http://fathomjournal.org/soviet-anti-zionism-and-contemporary-left-antisemitism/

      • Rocco Maggi ha detto:

        Io però di “sovietici che avrebbero difeso gli ebrei” non ho proprio parlato, il che mi fa chiedere se qui si stia davvero provando ad avere un dialogo; ho detto unicamente che i sovietici hanno liberato quasi tutti i campi, o quel che ne restava; checchè ne dica Hollywood, trattasi di fatto storico, proprio come le liberazioni di Vienna, Berlino, Praga, etc.
        Ora: abbiamo questa giornata dedicata a ricordare la morte di 5 o 6 milioni di poveracci; questi 5 o 6 milioni sono però estratti da un pool di circa 80 milioni di morti, per lo più poveracci; tra l’altro, cui ci sono altri 5 o 6 milioni di poveracci, il ricordo della cui morte è, se non facoltativo, meno obbligatorio, che sono crepati nelle stesse identiche condizioni dei 5 o 6 milioni il ricordo della cui morte è obbligatorio; e la cosa non è affatto casuale: erano nello stesso campo (se non nella stessa baracca, erano in quella di fronte) solo ci erano entrati con una stellina di un altro colore.
        A te mi pare di capire che stia bene che sia così, e pace, a me sta bene che ti stia bene, non è che abbia mai avuto in programma di fare epsilon affinchè la giornata della memoria da te preferita fosse abolita, perchè probabilmente la memoria selettiva è comunque meglio della rimozione.
        Dopo di che: è possibile dire che questo programma di rimembranza collettiva, così com’è predisposto in questo momento dalla legge, a me non piace?, o nel farlo si diventa, direttamente e senza passare dal via, un anti-semita, o un negazionista, o magari un complice dello sterminio?

      • nahum נחום ha detto:

        Mi stai ripetendo che secondo te i morti ebrei sono privilegiati. Io ti ho risposto che lo scopo della Giornata della Memoria è contrastare, o almeno tenere a bada, il razzismo antisemita che, immaginandosi ebrei privilegiati, li ha piazzati in testa alla lista dei nemici di Hitler. Hai voglia di dimostrare che il razzismo antisovietico è una minaccia maggiore di quello antisemita? Bhe, buona fortuna.
        Io intanto ho raccontato che non sono affatto un privilegiato ma che c’è gente che si organizza su internet per attaccare me. Un po’ come Tondelli che sosteneva che gli assalti alle scuole ebraiche non sarebbero dovuti ad antisemitismo ma colpa degli ebrei che non si smarcano da… indovina, questa volontà di mantenere dei privilegi.

  2. agatarobles ha detto:

    vorrei capire invece quale soluzione proponete per risolvere la convivenza israelopalestinese. a proposito, segnalo anch’io una lettura: Marco Pizzuti, Biografia non autorizzata del Novecento. è solo uno spunto di riflessione.

    • nahum נחום ha detto:

      E tu quale soluzione proponi per risolvere il conflitto in Irlanda del Nord? Che a me fa un po’ ridere tutto questo interesse per un conflitto fuori dai confini europei, che viene da gente che non riesce a risolvere i propri, in Europa, appunto. Il libro di Pizzuti non mi interessa. Sono allergico a tutti i libri che vengono pubblicizzati con slogan del tipo “ecco qualcosa che i poteri forti mi impediscono di scrivere” Un trucchetto pubblicitario che non attacca con me. Ma se mi spieghi cosa ci sarebbe di tanto interessante posso anche cambiare idea.

  3. nahum נחום ha detto:

    Ah, questo tizio, agatarobles, ha sul suo blog della roba di Gilad Atzmon.
    In caso vi state chiedendo perché lo blocco.

  4. Rocco Maggi ha detto:

    Guarda, io capisco (o almeno: credo di capire) il tuo punto di vista: mi pare tu sia in guardia contro qualsivoglia forma di pubblicistica in cui si possa rintracciare un qualche tipo di accusa di privilegio rivolta ad ebrei, in quanto possibile prodromo di una nuova Shoah; se è così, fa’ pure, almeno finchè tu non finisca per vedere nemici dappertutto — perchè il rischio è quello: la paranoia, la solitudine, i mulini a vento.
    Non condivido l’impostazione del problema; ad esempio non penso che la migliore assicurazione contro una nuova Shoah sia il garbuglio che impone il ricordo di questo o quell’altro; secondo me tale assicurazione è Israele, il suo esercito (credo che voi diciate Tsahal), Dimona, il Merkava, Iron Dome, Mossad e Shin-Bet, AIPAC, e compagnia.

    Di qui in poi proverò un po’ a leggere tra le righe.
    Premessa: a naso, penso che da una migliore conoscenza della storia della seconda guerra mondiale non potrà che sortire un appiattimento del dislivello morale tra le parti contrapposte (belligeranti: le vicende del popolo ebraico non hanno nulla a che fare con quanto sto dicendo qui, almeno nelle mie intenzioni), in particolare quello tra good guys e bad guys; pensa ad un libro come Human Smoke, che mostra, a botte di ritagli di giornali (perbenisti e occidentalissimi, non der stürmer), quanto “fumose” siano le (o almeno alcune delle) distinzioni morali tra i Churchill e gli Hitler. Per i nostri signori d’oltreoceano, ovviamente, è estremamente vantaggioso andare di soli Hollywood e leggenda nera; sia perchè Hollywood permette di far credere che la Germania sia stata sconfitta da Patton e dallo sbarco in Normandia, sia perchè dall’analisi storica non potranno che venir fuori i massacri di civili dei “bombadarmenti strategici”, ossia del terrorismo aereo, che non solo non hanno alcuna giustificazione morale — specie per uno yankee, che a differenza di un bolscevico, o, in misura molto minore, di un suddito di sua maestà, non aveva alcun occhio o dente germanico da reclamare — ma anche che, molto probabilmente, non sono serviti a un tubo, o giù di lì. Quindi mi rendo conto che la preoccupazione generale non sia, almeno in prima battuta, quella di conoscere, indagare, appurare, ma al più quella contraria di fermare l’analisi, ripetere la strofa così come si è sedimentata, aggiungere solo nero su nero, magari imbrattando baffone.
    Ciò detto, mi pare che tu dica qualcosa tipo: stiamo a questo racconto, lasciamo tutto come sta, perchè tutto sommato è meglio così, ciò è funzionale a previenire nuovo male. Ammesso tu stia dicendo qualcosa del genere, può benissimo darsi che sia davvero così. Io, però, d’istinto, sarei comunque per la ricerca della “Verità” — pur con tutti i suoi limiti, e pur senza avere granchè da rispondere all’eventuale obiezione che ciò mette in pericolo altra gente, mentre io non rischio nulla.

    • nahum נחום ha detto:

      Non si tratta di “impostazione del problema”. La Giornata della Memoria è stata istituita per una precisa ragione, se funzioni o meno nel contenere il razzismo antisemita resta tutto da dimostrare. In un Paese in cui le scuole ebraiche vengono assalite e per gli ebrei è pericoloso farsi vedere in piazza il 25 aprile tenderei a credere che non funziona, ma è un altro discorso.
      Quello che è inaccettabile è il discorso “ebrei privilegiati”, primo perché in Italia non esiste alcun privilegio, secondo perché è antisemitismo. Questa faccenda te la spiego con il paragone tra ebrei e LGBT. Non tutte le battute omofobe portano ad Auschwitz (dove appunto sono stati ammazzati anche omosessuali, contento?), ma le battute omofobe indicano che esiste un problema di omofobia. Quindi il fatto che si parli di ebrei privilegiati non porterà ad Auschwitz, ma indica che esiste un problema.
      Il resto del tuo commento, con la tirata sugli americani che ci imporrebbero una visione del mondo in cui loro sono i buoni, non lo commento nemmeno perché per me è una cazzata galattica,. Il cinema americano ha dei capolavori come Apocalypse Now o il più recente film biografia di Dick Cheney, non ci vedo affatto quel lavaggio del cervello volto a far credere che gli americani sarebbero morali e i sovietici no. Quanto a quel che si dice nel nostro Paese, si pubblicano i libri di Giampaolo Pansa, alla faccia della disumanizzazione dei fascisti.
      Sei comunque la prova che antiamericanismo e complottismo vanno sempre assieme. E si accompagnano a una certa insofferenza per i privilegi degli… continua tu, dai.

      • Rocco Maggi ha detto:

        Eppure il punto è semplice: la Germania è stata sconfitta, almeno materialmente, dai sovietici; se non erro (e se erro, probabilmente errerò per difetto) qualcosa tipo l’80% delle perdite della Wermacht è stato inflitto in scontri con forze armate sovietiche; sono fatti, non si tratta di essere filo-questo, anti-quell’altro, complottista ufficiale o non ufficiale; ora, se ti va, rispondi alla seguente domanda: se andiamo a guardare i film di Hollywood sulla seconda guerra mondiale, secondo te che tipo di acciajo troviamo nel cuore dei Fritz che vengono sdrajati nel corso delle pellicole?, sovietico o statunitense?

        Una cosa analoga avviene con la giornata della memoria; ammettiamo di aver deciso per qualche motivo — noto, mi sa, solo a tizi dotti come te — che le morti di tipo Auschwitz siano più importanti da ricordare di quelle di tipo Dresda, Leningrado, Nanchino, Hiroshima, Corea, Vietnam, e compagnia; dato che comunque si tratta di 11 o 12 milioni di poveracci, di cui 5 o 6 poverqacci ebrei, quando si parla dei morti della giornata della memoria dovresti sentire menzionare le vittime ebraiche grosso modo quanto quelle non ebraiche; sempre se ti va, rispondi anche alla seguente domanda: secondo te è così? è una cosa più tipo 50-50 o (a voler essere generosi) 95-5?

      • nahum נחום ha detto:

        Nella tua testa esiste quindi questa macchina propagandista americana che ci vuole far credere che senza America non saremmo liberi, che gli americani sarebbero moralmente superiori a nazisti e comunisti. La stessa logica propagandistica., o magari la stessa regia, dominerebbe uno sforzo che porta a privilegiare le vittime ebree (vedo che eviti la parola “privilegio”, forse perché finalmente hai capito che sostenere che gli ebrei sarebbero dei privilegiati è, appunto, antisemitismo)
        Mi sembra una cazzata pazzesca. Il cinema non riproduce fedelmente la realtà storica, e credo proprio che il cinema sovietico sia criticabile allo stesso modo, per rappresentazioni parziali della realtà (hai notizia di film sovietici sullo sterminio della popolazione ucraina per fame negli anni Trenta?) E mi viene da chiederti dove vivi. Forse in una realtà parallela dove se John Ford avesse mostrato i trionfi e le sofferenze dell’Armata Rossa, in piena Guerra Fredda, allora la DC avrebbe perso le elezioni e l’Italia sarebbe come un paradiso socialdemocratico tipo Svezia. Non è andata così, mi dispiace. E il cinema americano sulla Seconda Guerra Mondiale adesso è Spike Lee con la sua storia statisticamente improbabile sul soldato nero e gli insulti alla Resistenza. https://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/italy/3112154/Spike-Lees-Miracle-at-St-Anna-denounced-by-Italian-war-veterans-as-insulting.html
        Passando al punto successivo di questo complotto, e cioè la Giornata della Memoria che privilegia le vittime ebree.
        Allora, io ho scritto già due volte che l’antisemitismo aveva un ruolo importante nella ideologia nazista, molto più di anticomunismo o omofobia. E che non esiste una gerarchia delle vittime, ma per i nazisti una gerarchia dei nemici. E che lo scopo della Giornata della Memoria non è ricordare cattolicamente che siamo tutti peccatori. ma cercare di contrastare l’antisemitismo, che tu mi insegni è ancora in giro.
        Lo ho già scritto ed ora lo ripeto per una terza volta.
        Ma il punto è un altro. Durante la Guerra Fredda, quando la Polonia era sotto la dominazione sovietica, ai visitatori di Auschwitz non veniva nemmeno detto quanti erano gli ebrei morti, perché la categoria “ebrei” veniva annegata in quella più larga di “polacchi”. Gli ebrei uccisi ad Auschwitz sono stati uccisi perché ebrei, non perché polacchi. E quella era una offesa alla realtà storica. Dettata da ragioni propagandistiche, negare che gli ebrei sono un popolo, e non solo, uno di quei popoli a cui la Società delle Nazioni prima e l’ONU poi hanno riconosciuto il diritto ad uno Stato. Ma magari di quella rappresentazione e di quella propaganda (quella sì scandalosa, perché non avveniva su di un set cinematografico) tu hai nostalgia. Dopotutto Stalin lui sì sapeva tenere a bada gli ebrei, con le loro continue richieste di privilegi.

  5. Rocco Maggi ha detto:

    Guarda, non so che dire, una frase come “nella tua testa esiste quindi questa macchina propagandista americana che ci vuole far credere che senza America non saremmo liberi” mi fa solo chiedere se vivi davvero sullo stesso pianeta in cui vivono tutti gli altri bimbi; eppure la questione è non solo sotto gli occhi di tutti, ma pure piuttosto studiata. Non è che siccome ti piace Apocalypse Now — che piace anche a me; ma la cui sceneggiatura non è che sia esattamente il coronamento delle riflessioni di un popolo sui suoi errori in Vietnam: è Conrad — e non so cos’altro, allora largo alla cavalleria. Negare un fatto si chiamerebbe… ricordami la parola?

    Olocausto: prendiamo wikipedia in inglese, quella per cui le fonti devono essere “reputable”, dunque NYT, WaPo, BBC, non RT o der stürmer; le vittime dell’olocausto sono stimate in 17 milioni, di cui 5 o 6 ebraiche. Ora: tu mi dici che gli ebrei erano il nemico numero 1, quindi, se capisco bene, i 5 o 6 milioni di ebrei devono essere il numero 1 della lista; per quanto in questo modo imho ci spostiamo su un terreno minato, la contestazione del tuo interlocutore — ancora per poco, direi — non è questa: il problema è che spesso la lista comincia e finisce con gli ebrei.

    Come detto ab origine, il mio problema è l’equazione Olocausto=Shoah, equazione che imponi anche tu nel momento in cui dici che lo scopo della Giornata della Memoria è ricordare la Shoah per “cercare di contrastare l’antisemitismo”; in realtà, proprio a livello ufficiale non è esattamente così: sebbene nel quadro degli eventi della seconda guerra mondiale, e da parte della sola Germania nazista, quello che si condanna è la pulsione genocida in generale, verso chiunque, non quella specificamente diretta contro gli ebrei, non l’antisemitismo e basta. Nell’essere condanna dell’Olocausto e non della Shoah, questa benedetta Giornata della Memoria sarebbe in nuce la condanna di ogni genocidio (o ogni omicidio di massa, o democidio; visto che, piuttosto cattolicamente, sembri reclamare la proprietà di certe parole, declina pure come ti pare), magari compreso quello organizzato “dalle stesse Nazioni Unite” in Corea — ci vorrà tempo, chi se ne frega dei musi gialli — e allora sì che potrebbe non essere orpello inutile, in quanto monito a non ripetere sempre gli stessi errori.

    PS: “sterminio della popolazione ucraina per fame negli anni Trenta”: dai; e meno male che i complottisti sono gli altri…

    • nahum נחום ha detto:

      In Toscana anche gli inglesi, dopo aver liberato l’Italia, si comportarono un po’ da stronzi. Davano da mangiare ai cani mentre gli italiani liberati facevano la fame. Gli americani invece, la cui economia a casa non era razionata, potevano permettersi di distribuire cioccolata e sigarette, magari in seguito a ordini di rendersi amiche le popolazioni, magari perché i mafiosi avevano consigliato loro di fare così, o magari in accordo con questa operazione immagine lunga decenni. I fenomeni storici si prestano sempre a una pluralità di spiegazioni, e tu mi sembri avere una certa preferenze per quelle di carattere complottistico, con preferenze per espressioni come “riflessioni di un popolo sui suoi errori”, come cavolo riflette “un popolo” di svariate centinaia di milioni di persone?
      E quindi ecco due primi elementi che mi fanno scattare un certo campanello d’allarme. Espressioni come “i popoli” e tendenza al complottismo.
      Ti sto ripetendo da giorni che io sono oggetto di minacce antisemite, che una di sinistra programma di assaltare la mia sinagoga, e tu non solo non commenti ma preferisci parlare delle colpe degli americani.
      Ed ecco un terzo elemento, Indifferenza di fronte alle persecuzioni che subiscono gli ebrei.
      Ora andiamo avanti. Non è affatto un terreno minato affermare che gli ebrei erano in cima alla lista dei nemici dei nazisti. E’ verità storica. Nella visione nazista gli ebrei sono la causa di tutti i mali, incluso il comunismo. Rohm diceva ai comunisti che lui avrebbe ammazzato i banchieri ebrei e lasciato volentieri quelli non ebrei a Stalin. Se tu ritieni che si dedichi troppo poco spazio o tempo ad altre vittime, buon lavoro, organizzati con le relative associazioni, raccogli firme, fai petizioni al Parlamento. Invece sembra proprio che tu sia interessato non a includere altre vittime, ma ad escludervi gli ebrei.
      E l’elemento numero tre, indifferenza di fronte ai pericoli che corrono gli ebrei oggi, si aggiunge l’insofferenza, molto italiana devo dire, di tutto quello che ricorda la banale e tragica verità delle persecuzioni.
      Devo andare avanti? No, dico, devo davvero sprecare il mio tempo? Ho già scritto che quelli come te li invidio. Ti serve altro?

      • Rocco Maggi ha detto:

        Ricordati che sei stato tu a chiedermi di scrivere qualcosa qui — che ognuno può imparare qualcosa dall’altro, e roba simile; certo, anch’io ho le mie colpe, tipo essere stato così boccalone da prenderti in parola.
        A questo punto direi che ognuno può tornare alle rispettive occupazioni — in base a quello che dici: tu a preparare l’olio bollente per respingere il prossimo assedio alla sinagoga, io ad allenarmi a fischiettare per la medesima occasione.

      • nahum נחום ha detto:

        Beh, devo ringraziarti. Hai effettivamente mostrato che quelli che vogliono contrastare il predominio USA e sono scettici verso la Giornata della Memoria, se ne sbattono dei pericoli che corrono gli ebrei.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...