Giovedì podcast. The Archers

ArchersPodcastThe Archers è uno dei miei podcast preferiti. Ho iniziato ad ascoltarlo qualche anno fa. Si tratta della più antica soap opera radiofonica del mondo, che la BBC manda in onda ogni giorno della settimana, da 65 anni.

Mi ci è voluto qualche mese, ma adesso  con l’aiuto di libri, siti web, riassunti ed ovviamente Wikipedia riesco più o meno a seguire quel che succede ad Ambridge, villaggio fittizio nella fittizia contea del Borsetshire.

Ogni tanto perdo ancora il conto di chi è stato a letto con chi. Sì perché ad Ambridge grossomodo trombano tutti. Comunque per fortuna ci sono i gruppi Facebook che aiutano a tenere traccia delle relazioni interpersonali e familiari.

I dodici minuti quotidiani di vita nella campagna inglese sono adesso per me un appuntamento quotidiani.  Tra l’altro è molto utile per orientarsi nei diversi accenti inglesi.

 

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Aiutate Leonardo Tondelli

In queste ore Leonardo Tondelli, ex boy scout, autodefinitosi cattolico di campagna, che per tutti gli anni Novanta ha ondeggiato tra il richiamo dei valori di Rifondazione Comunista e il partito-chiesa che si era metamorfizzato in PD, sta scrivendo il necrologio per Hugh Hefner.

I suoi lettori lo hanno incoronato esperto studioso della cultura di massa americana, quindi capite che non può esimersi. Come diceva Bertinotti.

Io vorrei avvisare Tondelli che Hugh Hefner non era ebreo. Se glielo dico io non ci crede, perché secondo lui io sono di parte e poi a me non crede nessuno. E se lo dice lui.

Hugh Hefner non era ebreo. Anche se rappresenta la peggiore America, quella delle donne nude e dell’individualismo, del consumismo (che è peccato come insegnava Berlinguer) e della liberazione sessuale che è solo un modo per opprimere le donne arabe, per le quali sapete lo chador è un simbolo di emancipazione, ecc. ecc. ecco, Hefner non era ebreo. Era americano al 100%.

Era per parte paterna discendente di William Bradford (1590 – 1657), il primo governatore inglese della colonia di Plymouth. OK, OK, lo so, si trattava di invasori coloni che portavano via la terra ai poveri indigeni mentre avrebbero potuto benissimo restarsene a casa loro e smettere di resistere . Ma comunque non erano ebrei.

Ah sì, a Tondelli dovete spiegare anche che gli ebrei non sono tutti americani, e che non tutti gli americani ricchi e famosi sono ebrei. Se glielo dico io non ci crede, perché non sono esperto ed acculturato come lui, che fa il professore di scuola media a Carpi, provincia di Modena e ha tutti i dischi di Bob Dylan.

Spiegate per favore tutte queste cose a Leonardo Tondelli. Che in queste ore ricorda quando infilava, di nascosto dallo sguardo dei genitori, una copia di Playboy nello zaino degli scout, prima di partire per il campeggio. Per leggere tutti quegli articoli di scrittori ebrei. Cioè americani. O insomma, che differenza fa.

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E’ una rivista da cui io ho imparato molte cose. Per esempio che lei non è bionda. 

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La laica Palestina (e i piedi degli ebrei)

Diamo la parola al laico e moderato Abu Mazen.

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Abu Mazen, Settembre 2015

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Abu Mazen, Settembre 2017

Traduzione. Non provate a fare una guerra di religione, voi sporchi ebrei! O anche

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Abu Mazen, sappiamo, è l’eroe numero due (il numero uno era ovviamente Arafat) di quelli che vogliono risolvere il conflitto in Palestina istituendo uno Stato laico. Che poi vuol dire uno Stato con meno diritti per gli ebrei, giacché per loro il conflitto lo hanno iniziato gli ebrei, quando sono immigrati in Palestina anziché rimanere a farsi massacrare in Europa e/o tornare in buon ordine a vivere accanto ai loro massacratori polacchi russi e rumeni.

Qui potete vedere che genere di personaggio laico è Abu Mazen e che genere di ideologia laica lo anima. Una ideologia secondo cui gli ebrei con la loro presenza insozzano i luoghi sacri dell’Islam. Ah quanto è laico.

Se e quanto ci sia da fidarsi di un personaggio del genere per intavolare trattative lo lascio decidere a voi. A me basta osservare che, dopotutto, è inoffensivo. E’ da anni che minaccia sfracelli riuscendo solo a causa qualche scaramuccia in cui manda a morire altri.

Che sono fenomenali questi leader palestinesi. A proposito, auguri ad Abu Mazen, il mandato è scaduto da più di dieci anni e lui è ancora al suo posto. Hanno il dono di passare per democratici senza disturbarsi di convocare elezioni.

E un’altra sorprendere caratteristica è che si devono trasmettere in famiglia qualche segreto per l’immortalità. Il fratello di Netanyahu è morto liberando degli ostaggi ebrei. Invece tra i leader palestinesi non ce ne è uno che abbia dei parenti che ci hanno rimesso le penne durante feroci attacchi sionisti. E sì’ che son famiglie numerose. Ma non muoiono mai. Deve trattarsi di qualche tratto ereditario. Dopo tutto fanno parte di una élite. Laica, ricordate. Democratica e laica. 

 

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Rubare le risorse a

Dove finiscono i risparmi dei cow boy e dei bianchi anglosassoni responsabili dello sterminio dei nativi americani? La banca più attiva nel west nella prima metà del Novecento è la Bank of America, che ha la grande fortuna di salvare i libri contabili dopo il terremoto di San Francisco del 1906.

La Bank of America era stata fondata come Bank of Italy da un immigrato italiano, Amedeo Giannini, per raccogliere e investire i risparmi di immigrati italiani. Fu sempre grande sponsor dell’associazionismo italiano, sostenendo p. es. giornali in italiano, contribuendo a parrocchie italiane etc.  I legami con il clero continuano, ancora negli anni 50 i gesuiti controllavano metà del capitale della Bank of America. Nel 2008 Bank of America acquisisce la Merril Lynch, anche essa considerata da sempre una banca cattolica.

Merril Lynch che, come sappiamo, ha acquistato i crediti in sofferenza di (=parato il culo a) Bancaintesa, salvando quindi una buona fetta dell’economia italiana.

In sintesi, se per oggi in Italia avete da mangiare, lo dovete a una lunga catena di crimini che comincia con cow boy colonialisti che giocava a tirassegno sparando alla testa di piccoli indiani, continua con mafiosi italo americani che operano in California riciclando guadagni illeciti nell’edilizia (aka distruzione della natura), non disdegna preti pedofili e manovre antisindacali come la costituzione in Italia di sindacati bianchi e gialli finanziati dagli americani, e il sostegno a gruppi di estrema destra, e si conclude, per ora, con i loschi maneggi dei banchieri  usurai di Wall Street.

Vi piace la storia fatta in questo modo?

Evidentemente piace a quelli che straparlano, a pancia piena, di Israele colonialista, e che raccontano la favola degli israeliani che depredano i palestinesi. Di per sé, sia chiaro, si tratta di una favola. Basterebbe confrontare la aspettativa di vita alla nascita dei palestinesi nel 1950 e quella di adesso, e fare il confronto con analoghi dati nei Paesi arabi.

Ma oltre a dire balle su Israele, ed a crederci, questa gene mi pare ipocrita. Soffrono di attenzione selettiva. Urlano che il benessere di Israele e la sicurezza degli ebrei sarebbero il risultato dello sfruttamento dei palestinesi. Però di solito non si chiedono come mai loro, italiani, hanno avuto da mangiare a pranzo. Non so, a me sembra un poco roba da doppio standard. Tipo chiedere ad altri, agli ebrei in questo caso, qualcosa a cui tu non sei disposto a rinunciare.

E poi ci sono quelli che conoscono la storia della Bank of America ed in qualche modo intuiscono che ha a che fare con le loro privilegiate condizioni di vita. Trovano il tutto moralmente poco accettabile (in effetti, cosa c’è di morale in una banca controllata dai gesuiti?). E risolvono il conflitto proiettando tutto sugli altri, i sionisti, gli israeliani, gli ebrei, quei fanatici religiosi colonialisti americani il cui benessere si basa sulle risorse sottratte ai poveri bambini di Gaza. Scoprono che loro sono comunque peggio di noi. E moralmente si sentono rassicurati.

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Se Fiano non fosse ebreo

Facciamo un esperimento. Se la Legge Fiano fosse stata proposta da un parlamentare che non parla apertamente della propria appartenenza ebraica e della sua storia familiare, il promotore avrebbe ricevuto lo stesso ammontare di minacce ed insulti di cui e’ stato fatto oggetto in questi giorni Emanuele Fiano? Avremmo avuto terroristi a piede libero che discettano di legalità e tirano fuori fantasie sul complotto sionista contro gli italiani? Ovviamente no.

Emanuele Fiano per questa gente ha il grave torto di essere ebreo italiano, che aspira a non venire essere insultato e minacciato di sterminio.

Altro che persecuzione.  Facendo il confronto tra il numero di detenuti di estrema destra e di detenuti di estrema sinistra, in Italia, negli anni Settanta ed Ottanta, si scopre che in Italia era molto meno rischioso essere un fascista che essere un comunista. Li hanno lasciati a piede libero per troppo tempo. E come risultato altri cittadini italiani, ebrei ma non solo, si sono trovati per decenni a vivere in condizioni di insicurezza. A dover ridurre la loro libertà.

Le ragioni le sanno tutti. In Italia, dove esisteva il più grande partito comunista dell’Europa Occidentale, i neofascisti facevano i lavori sporchi. Godendo di protezioni.

Della polizia, e cioè dello Stato italiano. Ogni volta che si scoperchiava la pentola dell’estremismo nero, variamente connesso a bombe di varia natura, si faceva fatica a capire chi fossero i militanti, chi fossero gli infiltrati e chi fossero, quelli che erano ambedue.

Come diamine sono possibili, senza protezioni statali e secondo me pure vaticane, storie come quelle dell’ing. Pomar, che si invola in Spagna proprio quando sta per essere indagato per una vicenda di bombe. Esplosa in anticipo, facendo un solo morto, invece delle centinaia per cui era destinata. Brandelli del cervello della vittime vennero trovati a 200 metri di distanza, per dire il genere di esplosivi che questa gente aveva a disposizione.

Ma anche da frange degli industriali a cui faceva sempre comodo, al momento del rinnovo del contratto, che qualcuno minacciasse i sindacati. E vuoi mettere come ti vengono utili i fascisti se devi sgombrare una casa.

Altro che persecuzione, ripeto. I fascisti in Italia sono stati tollerati e protetti. Per ragioni di realpolitik e per la situazione internazionale. Ma l’anomalia stava nel tollerarli. E’ ora che l’Italia faccia come tutte le altre democrazie occidentali, e li mandi in soffitta.

O in galera.

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mazzetta e la modesta entità

A Londra è attentato terroristico, ma mazzetta non se ne è accorto, per lui sono fiammate di modesta entità.

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Vabbé, niente di nuovo.

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Vorrei fare dell’antropologia

Scusate, mi è venuta voglia di fare un po’ di antropologia alla cazzo e di scrivere titoli per Libero.

Qualcuno mi sa dire qualcosa sul retroterra familiare degli stupratori di Firenze? Sapete se almeno uno dei due ha un cognato che ha uno zio che ha dei trascorsi penali per rissa? Qualcuno che ha pagato una multa per ubriachezza molesta? Ci deve essere da qualche parte un cugino che si è fatto una canna ad una festa ed ha palpato il culo a una che era sua cugina. E dai, fatemi sapere da quale paesello vengono i due stupratori. Sarà certo un paesello del Meridione o della Sardegna dove le donne la sera devono stare chiuse in casa perché non c’è un cazzo da fare perché gli uomini spadroneggiano impuniti per le strade e nel bar tabaccheria con biliardo.

E mi fate sapere dove vivono, adesso, questi due mostri? Che voglio vedere le foto del bagno, perché non mi fanno vedere il loro bagno? Stanno nascondendo i rubinetti d’oro?

Ma cazzo, perché non posso sapere dove hanno appreso questa cultura che permette loro di vedere una donna non accompagnata come una che ti puoi scopare impunemente? Io, come cittadino italiano ho il diritto di sapere! E diamine, ho anche una figlia! Come credete che si sente, adesso, vedendo carabinieri ovunque?

Ah, la divisa, dite?

Cioè che facendo questo genere di domande a proposito di carabinieri sto attentando alle istituzioni dell’Italia? Cioè sono domande che non si fanno? Insomma, i due stupratori sono assicurati, ecco. E soprattutto non sono negri.

E l’assicurazione la paghiamo noi. Con questo genere di silenzi. Che immagino faranno benissimo al turismo. Ma certo, certo, c’è di mezzo l’onore della Patria, che si sa non ha prezzo. Queste americane debosciate vadano a cercarsi altrove i maschi latini per farsi scopare. Che io mica voglio che mia figlia segua il loro esempio!

 

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