Sulla assimilazione

Ellapeppa. Nello scorso post ho menzionato quanto è importante per noi ebrei crescere i figli come, appunto ebrei, e contrastare l’assimilazione.

Adesso qualcuno mi scrive che sembrano parole razziste. Perché se tu sei  ebreo e vuoi che lo sia tuo figlio, e non vuoi, poniamo, che tuo figlio diventi cattolico, questa sarebbe una offesa verso i cattolici. Boh. Ce ne è di gente permalosa al mondo.

Quindi io sarei razzista. Anzi, l’intera cultura ebraica, che non approva il progetto di far sparire gli ebrei lungo le generazioni, sarebbe una cultura razzista.

Se ne deduce che i veri antirazzisti sono quelli che favoriscono i matrimoni di ebrei con persone di diversa religione e vigilano attentamente sulla istruzione dei figli di dette coppie, in modo che siano educati a religione diversa da quella ebraica. Torquemada come modello di anti-razzismo. Questa mi mancava.

spanish_Inquisition

Marrani sul rogo. Ma anche: educazione contro il razzismo. 

Ma facciamo un esperimento. Poniamo che una buona percentuale di discendenti di profughi palestinesi, di quelli che vivono nei campi, possa sposarsi e fare figli con, chessò, egiziani, siriani, libanesi.. insomma persone incontrate al di fuori dei campi profughi. Nell’ipotesi molto ottimista che i fratelli arabi permettano a loro, un giorno, di uscire, voglio dire. Che adesso non è il caso.

E che i figli di queste coppie miste si sposino a loro volta con, chessò, francesi, italiani, inglesi, svedesi, brasiliani ecc. ecc. Sicché per i nipoti dei profughi e i loro discendenti il ricordo della Palestina prima dell’invasione sionista diventi, appunto, solo un ricordo.

Insomma, pensate a generazioni di palestinesi assimilati per cui il ritorno in Palestina non è più un obiettivo. E la famosa tragica Nakba diventa una pagina di storia che ha lasciato conseguenze, ma insomma, il tempo passa, è il caso di chiudere la ferita ed andare avanti, tanto il passato non torna. Eccetera.

Grossomodo quello che vi aspettate da noi ebrei. Provate per una volta ad applicare lo stesso criterio ai palestinesi.

Non vi piace, vero? E’ brutto che i palestinesi, da voi tanto adorati quando sono profughi, abbiano aspirazioni da persone normali?

Come è che tutto ad un tratto siete diventati razzisti e non volete che i palestinesi si contaminino con altri popoli? Volete che mantengano il sangue puro? E’ per questo che vi piacciono quei regimi che li tengono nei ghetti? 

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Una risposta a Sulla assimilazione

  1. rachelgazometro ha detto:

    Nahum for president!

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