Leonardo Tondelli e un misterioso rabbino

Vorrei ricordare che  è passato quasi un anno da questo tweet di Leonardo Tondelli.

Screenshot 2017-05-26 06.36.06

Ed ancora non sappiamo quale è questo pezzo scritto da un rabbino che io non ho alcun problema a definire razzista. Sempre che abbia scritto davvero quel pezzo. Strano devo dire: Tondelli è sempre così preciso nelle citazioni.

A proposito di istigazione all’odio.

Ah, quando una scuola ebraica viene posta sotto assedio da antirazzisti propalestinesi, il Tondelli sa solo dire che occorre smarcare ebraismo da sionismo. Sempre a proposito di violenze e giustificazioni.

Pubblicato in Uncategorized | 1 commento

Mazzetta e i terroristi

L’attentatore di Manchester non era un lupo solitario. Aveva anzi una rete di contatti che arrivava fino alla Libia. L’esplosivo era lo stesso usato negli attacchi di Parigi e di Bruxelles.  Lo dice la polizia. Ma come sapete il mazzetta è un tipo prudente e preferisce non riportare la notizia, anche quando la conferma la polizia.

E’ molto piu’ importante ritwittare la voce di un assalto anti islamico a Pioltello anche quando non è confermata dalla polizia.

Screenshot 2017-05-26 06.16.34

O far circolare il pettegolezzo secondo cui l’attentatore di Manchester avrebbe litigato con l’imam.

Screenshot 2017-05-26 06.15.36

O spiegare che “al solito” le rivendicazioni dell’ISIS non sono credibili

Screenshot 2017-05-26 06.23.50

Anche perché pare che (pare eh) che il cosiddetto terrorista fosse un tizio un po’ mattocco. Non confermato dalla polizia, ma perché mai aspettare -stavolta- un comunicato della polizia.

Screenshot 2017-05-26 06.22.57

E’ un lupo solitario, anche se la polizia dice il contrario

Non ci sono, non ci sono, ve lo dico ancora NON CI SONO, ve lo ripeto NON CI SONO terroristi islamici in giro per l’Europa.

Il vero terrorista, sapete, è Israele.

Screenshot 2017-05-26 06.29.49

E quando folle assaltano sinagoghe e scuole ebraiche, chissà, sarà quello il vero antiterrorismo? Non provate a chiederlo al Mazzetta. Che magari questi assalti alle sinagoghe sono come l’attentato di Manchester. Non confermate dalla polizia.

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

Il meraviglioso mondo di mazzetta

Non vorrei apparire ingeneroso nei confronti del mazzetta. Sapete,  il tizio che ci ha messo diverse ore per comprendere quello che il resto del mondo ha afferrato in meno di dieci minuti, ovvero che quello di Manchester di due giorni fa è stato un attentato islamista, non differente da analoghi attentati compiuti in Israele o, come dice lui, in Palestina.

 

 

Forse l’unica differenza è che l’attentato alla pizzeria Sbarro di Gerusalemme viene onorato dagli artisti, (perché come sapete i palestinesi accettano l’esistenza di Israele) mentre quello di Manchester, finora, viene onorato solo sui social media. Ah, e che i terroristi che hanno organizzato l’attentato di Gerusalemme sono fuori di galera, liberi, ed hanno potuto, come si dice, riabbracciare le loro famiglie.

Non voglio essere ingeneroso, ripeto. So benissimo che il mazzetta è un uomo di alti principi morali, gli stessi che lo spingono a spedirmi articoli che spiegano che l’antisemitismo non sarebbe un problema serio, che le vere vittime sono i musulmani e i media controllati dai sionisti non ce lo vogliono dire, perché così gli ebrei in Palestina continuano a massacrare bambini, come la loro religione prescrive.

Il mazzetta sarà forse un po’ lento di comprendonio quando si tratta di terrorismo islamico. Ma quanto a princìpi morali, su quelli ci batte tutti! Guardate cosa scrive oggi, tra un tweet sullo Yemen e uno sui vaccini nell’unico tweet da lui dedicato all’attentato. Uno solo, eh.   Perché c’è questa cosa curiosa, ora il mazzetta non parla più dell’attentato di Manchester, ora che non c’è più da svelare che non si tratta di un attentato, voglio dire.

Screenshot 2017-05-24 06.59.00

Guardate che è un problema serissimo.

Voglio dire, non solo i musulmani affrontano una serie incredibile di discriminazioni, che sono la premessa di una serie di leggi razziali di prossima promulgazione, che li porteranno ad essere deportati in campi di sterminio dove soldati israeliani sono già lì che li aspettano con la divisa delle SS addosso.

Non solo i social media si sono messi tutti assieme ad inventare un attentato islamista in Inghilterra in una sera di maggio, quando pareva proprio che non ci fosse.  E ne ha fatto le spese un povero ragazzo musulmano e la sua pacifica famiglia, il cui padre -che si trova in Libia per le terme, evidentemente- condanna ogni violenza. E se non gli credete siete dei razzisti, forse persino sionisti.

No. Adesso abbiamo pure i ragazzini inglesi, privilegiati colonialisti orientalisti, che si inventano amici morti in questo attentato. Il tema della notizia non sono giovani che cercano notizie di amici dopo un attentato, no. Che sarebbe una roba banale! La vera notizia è che i giovani dicono balle su Twitter. Capite che si tratta di una roba sensazionale. E giustamente il mazzetta, peraltro sempre molto cauto e prudente, la riporta e la ritweetta. En passant ci fa sapere quanto è ormai degenerata la nostra civiltà occidentale, con i teen agers che giocano con la morte ed esagerano il numero delle vittime di questo attentato, che ricordate, pareva proprio non ci fosse.

Se lo devono essere inventato quelli del Mossad, l’attentato islamista. In questa loro furiosa campagna di denigrazione del mondo arabo, tesa a mostrare che i palestinesi non vogliono la pace.

E voi siete caduti nella trappola. E ci credete. E i vostri figli, razzisti islamofobi, ci credono anche loro! Invece, predica mazzetta, ci vuole cautela!  A questo punto avrei voglia di cercare se il mazzetta abbia mai esortato allo stesso  genere di cautele in altri episodi, per esempio l’affare Al Durra, quando a inventarsi il morto furono i palestinesi. Voi che dite?

Ma magari la propaganda palestinese è credibile. Più credibile di uno che sta sul posto e twitta che c’è stata una esplosione. In quel caso, prima di riportare l’accaduto, mazzetta prima attacca i razzisti anti-islamici, poi va a verificare. Su Al Jazeera, che lui ci ha le sue priorità.

Ecco, questo è il mondo in cui vive il mazzetta. Un mondo le cui fonti sono Russia Today e Al Jazeera, un mondo in cui tutto quello che insulta gli USA ed Israele per le loro (presunte) mancanze morali diventa automaticamente credibile. Un mondo in cui gli attentati islamici fanno sempre meno morti di qualche altra azione americana o israeliana in qualche altro luogo del mondo. E quindi se proprio si deve parlare della violenza islamista, che si parli anche e soprattutto di quella americana, europea o preferibilmente israeliana, in modo che i lettori capiscano quale è la causa e quale l’effetto. Perché per mazzetta e per i suoi lettori, ogni volta che si va ad indagare, si scopre qualche colpa dell’Occidente che va espiata. Perché l’attentato ce lo siamo voluto.

Sempre che ci sia stato, l’attentato, voglio dire.

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

Un match contro la realtà

Godetevi la timeline del mazzetta. Notizia di un attentato a Manchester? Si parla di attentatore islamista? Urge minimizzazione.

Screenshot 2017-05-23 21.21.47

E mettiamoci subito all’opera per debunkare!

Screenshot 2017-05-23 21.23.44

Tutte le volte che si parla di attentato islamista, ricordate Non se ne sa niente.

Screenshot 2017-05-23 21.25.18

Poi però iniziano ad arrivare Unconfirmed reports  e la situazione si fa tesa. Forse l’attentato c’è stato davvero. Pensate che occorra approfondire? Ma no, lasciamo il forse, Andiamo piuttosto a prendere un imbecille razzista e raccontiamo quanto siamo buoni noi (soprattutto, non diversi dall’ISIS)

Screenshot 2017-05-23 21.27.27

L’ISIS è un problema serio, sapete. E per combatterlo c’è un alleato prezioso. Gli iraniani, che come sapete vivono in un Paese democratico e influenza il governo in questa scelta di essere contro ogni terrorismo. Hezbollah, ricordate, è un partito perfettamente legale. .

Screenshot 2017-05-23 21.29.35

Intanto, oh che sfortuna, arriva la notizia che l’attentato c’è stato davvero, Ma attenzione, l’attentatore era uno solo. Mica vi venga in mente che la religione c’entra qualcosa. E’ un pazzo isolato, uno triste, un depresso! C’è tanta di quella depressione in giro per Manchester, basta pensare agli Smiths.

Screenshot 2017-05-23 21.31.20

Urge dimostrare ai lettori che ci meritiamo questi attentati. Prendiamo subito un altro imbecille razzista. Molto più importante che cercare notizie sull’attentato.

Screenshot 2017-05-23 21.33.21

Sono i momenti in cui ci si può fidare solo di Al Jazeera.

Screenshot 2017-05-23 21.34.55

Sono ormai passate diverse ore dal primo tweet, quello in cui non si sapeva niente, ed occorre adesso ammettere che sì c’è stato un attentato. Notare la fonte, quella senza aggettivo islamico.

Oh, a Manchester ci sono 30.000 ebrei e 5.000 Sikh, gli attentati potrebbero venire da loro, lo sanno tutti cosa fanno gli ebrei in Palestina e i Sikh in India.

Screenshot 2017-05-23 21.36.18.png

Passano diverse ore. Il mazzetta potrebbe  chiedere scusa ai lettori, e non sarebbe difficile, basta twittare mi sono sbagliato, l’attentato c’era davvero. Ma no. Eccolo trasformarsi in esperto di terrorismo.

Screenshot 2017-05-23 21.39.48

Prima negava che l’attentato ci fosse, adesso ci dice che come al solito non c’è alcuna pianificazione e nemmeno  una strategia. La teoria del pazzo isolato, insomma.

Ma va male anche questa. Perché nelle ore successive si scoprirà che l’attentatore non è il sempiterno adolescente con problemi di apprendimento che si ritrova davanti al computer e si radicalizza da solo. No. Il padre è anzi una figura prominente nella comunità musulmana locale, uno di quelli che guida il culto perché sa il Corano a memoria ed i figli, lungi dall’essere dei disadattati, sono molto popolari nella loro comunità.

E prima che voi vi chiediate che cazzo di comunità è una in cui sono popolari quelli che poi diventano terroristi suicidi, sappiate che i lui e il fratello sanno il Corano a memoria. Come il padre. Che beninteso fa sapere che condanna ogni violenza, perché la violenza è contraria all’Islam e l’Islam è una religione di pace e lui ce lo fa sapere dalla Libia. Che i musulmani contrari a ogni violenza in questo periodo sono tutti in Libia, va a sapere come mai.

42ae60a86532db437ed7b7c8c2d8fb9249c3274048f548399a8906293d26f428.jpg

Per il momento mazzetta non sta scrivendo più nulla sull’attentato, mentre Tondelli si occupa di Bob Dylan. Ma mi sentirei di scommettere che, qualora decidessero di dedicare ai morti inglesi almeno un decimo dello spazio che dedicano ai morti palestinesi, lo faranno per mettere in campo una delle seguenti cazzat… strategie argomentative.

a) “ma tutte le religioni sono violente”. Sottinteso: l’ ebraismo molto di più perché guarda quanta violenza e razzismo ci sono nella Bibbia, che è più antica del Corano.
b) “noi li provochiamo (per esempio in Palestina) e loro poverini reagiscono in questo modo”; aka è colpa di Israele se ci sono attentati in Occidente. Versione light dell’argomento:
c) i neocon ed Israele hanno sabotato gli arabi laici con i quali si poteva fare la pace. Da cui consegue che tutto l’attentato, ed anche l’ISIS e pure Al Qaeda, per non parlare del fan club di Riccardo da Roma, sono creazioni del Mossad.

 

 

 

Pubblicato in Uncategorized | 5 commenti

Noi non sappiamo nulla dell’attentato a Manchester. Invece mazzetta sa che non si tratta di un attentato islamista.

Screenshot 2017-05-23 06.52.43

Mi raccomando,  state attenti alle feikgnius, con tutta l’Islamofobia che c’è in giro.

 

Pubblicato in Uncategorized | 3 commenti

Ecco uno dei commenti che ricevo costantemente.

Potrei sbagliarmi ma mi pare che questo genere di letteratura arriva nella mia casella postale quando Tondella o Mazzetti diventano nervosi. Per solito in seguito a fallimenti della campagna di boicottaggio contro Israele come questo (va anche detto che di fallimenti ce ne sono talmente tanti che diventa difficile individuare dei modelli di comportamento di chi lo sostiene)

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando ricevo roba come questa mi faccio sempre qualche domanda. Per esempio: da dove inizio a spiegare all’anonimo che ha appena scritto una serie di cazzate? Per quale ragione essere ebrei ed italiani dovrebbe essere impossibile, mentre essere musulmani, o palestinesi, ed italiani no?

Ma anche: serve forse fargli notare che ha scritto una serie di cazzate contraddittorie? Prima dice che c’erano ebrei che combattevano in Spagna contro gli italiani, e poi dice che gli ebrei sarebbero una categoria inventata?

Oppure che faccio? Gli chiedo le fonti? Gli chiedo da dove viene questa storia dell’ebraismo che sarebbe un complotto per assoggettare i non ebrei, considerati razza inferiore (ehi, Maestro Leonardo, ma lo sai che ti si riconosce subito?). Prendo di mira Gilad Atzmon e gli idioti che gli danno retta? Scrivo un altro post del Contadino della Galilea su questa storia lacrimosa dei contadini arabi cacciati dai sionisti invasori?

Ed infine, un’altra domanda. Ma chi me lo fa fare? Quante sono le possibilità che questo idiota cambi opinione? Perché dovrei imbarcarmi in una discussione con uno che è tanto pieno di pregiudizi che comunque non presterà attenzione a quel che scrivo? Non è del tutto evidente che questo tale cerca in giro per la rete degli ebrei e degli israeliani per scaraventare addosso a loro (a noi) le sue ossessioni mortali, tra le quali primeggia questa fantasia del potere ebraico, degli inganni degli ebrei e degli ebrei che non esistono e come sarebbe bello il mondo se non ci fossero?

Sono cazzate che si leggono ovunque in rete. E io devo davvero perdere tempo con il solo risultato di offrire un altro pulpito per diffonderle? Ma che, mi paga qualcuno per questo ruolo da materasso, da punchingball? Ovviamente no.

E poi io mica sono un militante di Sinistra per Israele, uno di quegli ebrei la cui unica ragione di essere è cercare di mettere pace tra ebrei e resto del mondo presentando al mondo appunto una “faccia pulita” dell’ebraismo e calunniando gli ebrei presumibilmente “sporchi”?

Sicché, di solito, cestino questo genere di commenti. E ho cestinato anche questo.

 

Pubblicato in Uncategorized | 1 commento

“Si occupa solo di ebrei”

C’è antisemitismo nell’Università italiana? Ma ovviamente no! Ti dice chi ci lavora, spesso allievo di allievi, o magari nipote biologico, legittimo o meno, di qualcuno andato in cattedra grazie alle leggi razziali che han tirato via di mezzo lo scomodo competitore israelita.

scuole

Ma suvvia, tutta o quasi l’Italia è stata fascista, le leggi razziali non incontrarono grande opposizione, sarebbe poi sbagliato ed antistorico aspettarsi che l’accademia sia diversa dal resto della società, e a questo punto il discorso si fa personale, su quegli italiani che hanno salvato gli ebrei. Deliziosa distinzione, quella tra ebrei e italiani, vero? Come se gli ebrei non fossero italiani completi. E difatti ad un certo punto venne dichiarato che non lo erano.

Corriere_testata_1938

E il resto fu una conseguenza, camere a gas incluse. E a questo punto del discorso ci sarà sempre quello che parla degli ebrei fascisti.

Eppure c’è una cosa curiosa. Quando ero nell’Università italiana, dottorato, post dottorato ecc, mi veniva spesso consigliato di occuparmi “di altro, non solo di ebrei”. Ho seguito il consiglio, eh. Oltre a pubblicazioni sulla storia degli ebrei ho pubblicato qualcosa sugli zingari.

C’era questa diffusa opinione che se ti occupi solo di ebrei, allora non sei abbastanza bravo. Si diceva di concorsi persi perché, a giudizio della commissione, il candidato o la candidata “si occupa solo di ebrei“. Non so se fosse vero. Giovani studiosi ebrei, non importa quanto giovani, ripetevano questa faccenda. A prescindere se fosse vera o meno, mi sembra un buon esempio di pregiudizio interiorizzato.

Se ci pensate è curioso. Nessuno sognerebbe mai di dire a uno studioso di storia che è sbagliato occuparsi esclusivamente di Eretici italiani del Cinquecento, di Nobili nella Lucca del Quattrocento, di donne o di classi subalterne. Gli ebrei sono l’unico gruppo che non bisogna studiare troppo. E’ sbagliato (moralmente? umanamente? strategicamente?) occuparsi di storia degli ebrei. E’ un argomento che va diluito occupandosi di altro. Boh, si vede che alte concentrazioni di ebraismo sono pericolose. Non si riesce a, quale è la parola? assimilarle. Bisogna occuparsi anche di altro.

I soliti privilegiati, questi ebrei. L’unico gruppo di cui si teme una invasione nell’accademia, e pertanto bisogna tenerne fuori quelli che non si occupano anche di altro Questa, almeno, la mia esperienza. Chissà se le cose sono cambiate.

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti