Sostituzione etnica

In Italia si parla molto di sostituzione etnica, che sarebbe quando gli africani vengono qua e stuprano le nostre donne. Ecco un esempio.

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Ma per qualche ragione questo tipo di sostituzione etnica non viene ricordato.

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E sì che ci facevano anche le cartoline. Ah ah come erano divertenti.

 

 

 

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Quotidiani d’Italia

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Il Corriere della Sera è di chi governa l’Italia.
La Repubblica è di quelli che saprebbero come governare l’Italia.
La Stampa è di quelli che una volta possedevano l’Italia.
Il Sole 24 ore è di quelli che vorrebbero comprarsi l’Italia.
Il Foglio è di quelli che vorrebbero vendere l’Italia.
Il Fatto Quotidiano è di quelli che una volta si opponevano a quelli che governavano l’Italia.
Il Manifesto è di quelli che hanno sempre saputo come opporsi a chi governa l’Italia.
Il Messaggero è di quelli che sanno di vivere nella capitale d’Italia.
Il Tempo è di quelli che una volta vivevamo nella capitale dell’Impero.
Il Giornale è di quelli che l’Italia è sempre governata male.
Libero è di quelli che l’Italia è invasa.
L’Avvenire è di quelli che possiedono l’Italia.

Liberamente ispirato a roba del genere.

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Pensieri sull’autobus

Schermata 2019-07-24 alle 09.10.25Nel 1996 ero a Gerusalemme e prendevo regolarmente il bus 18. Che a un certo punto divenne famoso.

Adesso il bus 18 è una linea come le altre, con i soliti ritardi e l’aria condizionata a palla. Mi dite chi dobbiamo ringraziare per questo ritorno alla normalità?

I nostri partner per la pace, eredi di Arafat, che continuano a onorare terroristi e criminali? Hamas, che ogni giorno ricorda al mondo di aver scritto nello statuto il loro  obiettivo finale, la distruzione di Israele e la sottomissione degli ebrei alla legge islamica?

O forse i vari Gad Lerner e Moni Ovadia, con i loro sermoni indirizzati a un posto in cui non vivono? Oppure i narcisisti ebrei di sinistra, con il loro ombelicale problematico conflitto tra sinistra e Israele? Non c’è nessun problema, compagni. E’ da molto tempo che non vi vogliono, fatevene una ragione. 

O forse, scusate se mi permetto di pronunciare il nome, il primo ministro eletto da chi  prende tutti i giorni questo autobus, vale a dire Benjamin Netanyahu?

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Il Tondelli non inginocchiato

E niente, gli ebrei che si difendono gli fanno proprio paura. Guardate qua cosa scrive in conclusione di quello che vorrebbe essere un pezzo a proposito del libro di Ester

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Ovviamente, nel Libro di Esther nessuno chiede a Leonardo Tondelli, insegnante di scuola media che non riesce a ricordare se ha mai avuto allievi ebrei, di inginocchiarsi. Si parla di sentimenti e situazioni molto umane, p.es. la regina che rifiuta di fare uno striptease davanti agli ospiti o del naturale desiderio di rivalsa che prende tutte le vittime di ogni oppressione possibile.

Non che Dio sia d’accordo, infatti il Suo nome non c’è nel libro esattamente per questo, spiegano i Rabbi che Tondelli non si scomoda di consultare. Perché dovrebbe prendere in considerazione l’interpretazione ebraica di un libro che gli ebrei considerano sacro e che è alla base di una festa ebraica. Eddai, lo sapete benissimo che è una vecchia storia mesopotamica, quando mai infatti gli ebrei han prodotto qualcosa di originale.

Qualche anno fa Tondelli, ci teneva a farci sapere che lui sembrava ebreo (anche se si perdeva a Meah Shearim) (il post è del 5 marzo 2002, in caso lo cancelli). Adesso però ci informa che non si inginocchia. Nemmeno assistendo alla prima manifestazione storica della potenza militare ebraica, con approvazione dell’Imperatore.  Vale a dire quel primo pogrom in cui le vittime che diventano carnefici.  Le vittime, badate bene, hanno scampato il pericolo, il pogrom per loro è solo immaginario. Ed invece  infliggono torture del tutto reali  ai poveri palestinesi che colpa non hanno. Ma lui non si fa intimidire, non si inginocchia ed aspetta ancora un poco. Che aspetta? Forse gli esiti di quella crisi economica decennale che lui aveva individuato dieci anni fa, mentre tutti gli indicatori dicevano il contrario.

E insomma, Tondelli è passato da uno che vuole essere ebreo a uno che agli ebrei non si sottomette e rifiuta di farsi assimilare da loro. Chissà cosa è successo nel frattempo.

 

 

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Criticare Israele

After a speech at UCI sponsered by the Muslim Student Union entitled 'Israel: The Fourth Reich,' mo“Ma è possibile opporsi alle politiche di Israele e non essere antisemiti?”
Certamente. E se sei ebreo e vuoi che la tua opposizione sia efficace fai alya e datti da fare in loco per guadagnare consensi. Altrimenti chiediti perché te ne stai qui comodo a criticare senza correre i rischi di chi vive in Israele.

“Ma io non sono ebreo!”
Allora, con tutto il rispetto, credo che dovresti cercarti altre cause. Per quanto possa sembrare attraente l’idea di far terminare il conflitto mettendo tutti intorno a un tavolo per negoziare confini e diritti, purtroppo da quelle parti ci sono professionisti della comunicazione, gente che si guadagna da vivere presentando la posizione della propria comunità ai media. Raggiungere il livello di sincerità indispensabile per un dialogo che porti da qualche parte è una impresa sovrumana.

“Ma sarà possibile opporsi alla esistenza di uno Stato ebraico senza essere antisemita!”
No, non è possibile.

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Vorrei non parlare della porcata di Bibbiano, perché ovviamente tutti sono innocenti fino a prova contraria, e poi perché a parlar male del sistema degli affidi e della case famiglia si finisce per passare per sostenitori della famiglia tradizionale eterosessuale, e quello non sono io.

Ma, come tutti quelli che hanno messo il naso nei campi nomadi in Italia, sono venuto a contatto con lo strapotere del suddetto sistema, che a quanto pare è una specie di pianeta inesplorato, non sappiamo nemmeno quante sono le case famiglia (!) in Italia ed allora prendetevi il mio sfogo.

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Non è strumentalizzazione politica. E’ che ad un certo punto la sinistra italiana si è innamorata di questa idea che la famiglia da sola non ce la fa, ci vogliono i servizi, lo Stato, ed il Comune. Gradatamente, dove i servizi funzionano perché comandano i comunisti, i servizi si sono sostituiti alla famiglia.

I servizi predetti danno lavoro. A chi? Beh, ma guardatela la formazione di chi ci lavora, in questo pianeta degli affidi e delle case famiglia. Nove su dieci si tratta di gente legata al volontariato cattolico. Mondo sul quale in Italia è pericoloso indagare (l’Italia è l’unico Paese al mondo in cui di pedofilia negli orfanotrofi non si parla mai, vero?).

Questa idea che la famiglia e l’individuo sono inadeguati e hanno bisogno di un esperto esterno è una idea molto pericolosa, non solo perché alimenta i populismi di chi, come i sostenitori del Brexit, vince le elezioni sbraitando “Ma chi se ne frega degli esperti!”.

Christopher Lasch ne aveva indagate le ramificazioni e forse è il caso di rileggerlo.

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Gli ex elettori del PD che non lo votano più perché non è abbastanza di sinistra hanno, sembra di capire, una bestia nera. Quella bestia nera è Tony Blair. “Io non voto il PD perché assomiglia al New Labour”, ti dicono.

Il New Labour che hanno in mente questi elettori di sinistra non è il partito che, al governo dal 1997 al 2010, ha introdotto il salario minimo, resa accessibile l’istruzione universitaria al 25% degli inglesi,  depenalizzato le unioni same sex, e difeso ondate di immigrati dal razzismo. No, è quello della guerra in Irak, e delle armi che non c’erano.

Il che devo dire mi lascia perplesso. Saddam non era esattamente una brava persona e mi fa strano una sinistra che preferisce lasciare al suo posto i dittatori. Ma soprattutto vorrei farvi notare che il non New Labour del Messia Corbyn ha rifiutato di farci sapere se, una volta al governo, intenda finanziare la sicurezza delle sinagoghe.

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“Rivedremo le spese e faremo il possibile”

In altre parole, vedi Italia, Belgio, Austria, Francia etc etc  negli anni Ottanta, rischia di scapparci il morto. Di questi tempi, infatti, va di moda assaltare sinagoghe.  (Qualcuno lo stava organizzando contro la nostra).

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A questi elettori di sinistra in cerca di un non New Partito di sinistra,  farei presente vendicare i morti arabi irakeni facilitando l’assassinio di qualche ebreo in Europa non è una cosa molto di sinistra. Però non è New Labour.

Anzi, in Europa è molto antica.

 

 

 

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