Tenere famiglia

La vedevo in palestra. Lei ci andava tutte le mattine. Impossibile non notare quel corpo androgino, pieno di muscoli e tatuaggi, i capelli lunghi e neri, la voce fortissima. Io poi le stavo simpatico “You Israelis rock!” diceva quando mi salutava, con il suo accento lievemente straniero. Era greco cipriota.

Quando in agosto mi hanno detto che era morta, hanno aggiunto “disidratazione” e il fatto che era madre di quattro figli e nonna di cinque nipoti, e che aveva iniziato con il body building per proteggersi da un marito violento. Ma disidratazione vuol dire steroidi.

A mesi di distanza la stampa locale rivela che era una prostituta del genere “domina”, una star dei film sadomaso, che la hanno trovata nel suo dungeon, strafatta di cocaina e pasticche. Potevano risparmiarsi la notizia morbosa, ma è anche vero che a mesi di distanza la polizia non riesce ancora ad escludere l’ipotesi dell’omicidio e forse spera si faccia avanti qualcuno con informazioni (l’articolo dice che la telecamera di sicurezza funzionava).

A me resta quello che mi hanno detto dopo il funerale, che dovettero cercare una chiesa abbastanza grande per farci stare tutta la famiglia, volata da Canada, Australia, USA e tanti altri posti della Diaspora greco cipriota.

Avrà avuto una vita di merda ma ha avuto una morte dignitosa. Famiglia e religione sembrano spesso sinonimo di ipocrisia e repressione, poi ci sono i momenti in cui si accorge di quanto possono essere importanti.

RIP.

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Non ci sono ebrei a Il Post

E’ l’anniversario della Kristallnacht ma quelli de IlPost preferiscono parlare dell’imene, di Piranesi e del Black Friday.  E, ovviamente, di Gaza.
ilpost.it

E qui, devo dirvi, c’è una cosa che non capisco.

La Kristallnacht, per quello che ne è seguito, è uno degli argomenti preferiti da quelli che vogliono convincersi che di uno Stato ebraico non c’è bisogno, perché quando le cose si mettono davvero male salterebbero sempre fuori i buoni e i comunisti (i due insiemi sono sempre coincidenti) a proteggere gli ebrei e quindi perché andare a portare via la terra ai poveri contadini della Galilea, che si fanno tante ingiustizie.

Quest’anno è anche un anniversario di quelli rotondi, 80 anni, che permetterebbe ai sostenitori di questo approccio, chiamiamolo per brevità cattocomunista alla Tondelli, di discettare con qualche argomento. Invece niente, nisba, silenzio.

Il Post è uno di quelle testate che ogni giorno informa sull’allarme razzismo ed antisemitismo, persino a proposito dell’Ungheria, Paese che ha mandato una Rom al Parlamento europeo e dove le sinagoghe e i ristoranti kasher non hanno bisogno della protezione polizia, al contrario della tanto laica Francia. Ma quando si tratta dell’antisemitismo che di morti ne fa davvero, niente.

Preferiscono parlare di Giovanni Piranesi. E dell’imene. E del Black Friday. E ovviamente di Gaza con anche le fotografie.

(Non ho modo di controllare, ma non credo che nella redazione de Il Post ci siano giornalisti ebrei)

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Let’s gaw

240px-Royal_British_Legion's_Paper_Poppy_-_white_backgroundSta per iniziare il fine settimana del Remembrance Sunday, quando l’Inghilterra commemora i suoi caduti. Come quasi tutti, anche io ho il mio papaverino rosso appuntato sulla giacca, comprato versando una sterlina all’equivalente inglese della associazione mutilati e invalidi di guerra. Qui, sono i due principini, William e Harry, i volti pubblici dei militari. Perché monarchia ed esercito, in caso non ve ne siate accorti, sono legati dallo stesso destino. Si chiama Stato moderno.

Come molti italiani, e moltissimi ebrei, ho sentimenti ambivalenti verso l’esercito inglese. Certo, la sconfitta del nazifascismo si deve anche a Churchill. Certo erano parte degli Alleati. Ma durante e dopo la Liberazione, per via del razionamento in Patria, non erano quelli che distribuivano cioccolata e sigarette. Non erano gli americani, non socializzavano con i locali. Anche durante la guerra contro il nazismo era un esercito coloniale, che mandava in prima linea a morire i soldati irlandesi, ed i cui ufficiali si erano formati nelle colonie. Le atrocità commesse in India e nella guerra anglo boera sono troppo note e ancora non è stata fatta giustizia. Quello che poi hanno combinato nel Mandato li colloca nella stessa galleria se non dei nazisti, certo dei nemici del popolo ebraico.

Nonostante tutto questo, penso sia un nostro dovere esprimere gratitudine per quei soldati che sono andati a combattere, e a morire, in una guerra insensata, la WWI, che ha contribuito alla fine degli Imperi, anche del loro. E in una guerra contro la barbarie nazista, doverosa e dolorosa. Per non parlare della Corea, delle Falkland e di altri cosiddetti conflitti minori, in cui a essere sconfitti o almeno contenuti erano regimi dittatoriali, populisti e totalitari e sovente (non sempre) l’Inghilterra, spesso controvoglia, si trovava dalla parte giusta.

Detto questo, devo dire che Remembrance Sunday è per me legato al momento in cui, al termine di un week end come questo, con la sinagoga deserta, la gente, reduci compresi, ormai avviata verso casa, un mio conoscente americano stava sistemando le ultime faccende che pensava di essere solo si e’ messo a canticchiare “Blowing in the wind”.

Da quel giorno, ogni volta che inizia questa maratona militarista (commemorazione il Sabato mattina, domenica cerimonia pubblica al mattino, cerimonia per i caduti ebrei al pomeriggio…) penso a quella scena, canticchio “Blowing in the wind”, mi metto la giacca con il papavero, e dico a me stesso “Let’s go!”. Con accento di New York, Let’s gaw, appunto.

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Benefici psicologici

Notizie come queste capitano tutti i giorni e te le serve la BBC, che non è certo una roccaforte dei Tory e non ha quindi interesse a diffamare i laburisti.

Dunque la notizia. Un candidato laburista fa sapere che secondo lui la Shoah è una invenzione dei sionisti. Il Partito indaga e decide che non è una cosa grave. Due consiglieri laburisti si dimettono. I sostenitori di Corbyn festeggiano sui social media: “che bello, abbiamo cacciato altri due Blairiani, si avvicina la vittoria”.

Per uno come me, che ha imparato alle elementari che la nostra Costituzione è nata dalla Resistenza, l’antisemitismo a sinistra resta qualcosa di abnorme, di strano, di fuori posto, e per questo me ne stupisco anche a cinquanta anni suonati. Tra i sostenitori di Corbyn va di moda rispondere: “C’è antisemitismo ovunque nella società inglese, noi siamo in tanti, quindi c’è antisemitismo anche tra di noi”. Risposta che non mi sembra molto convincente. Se infatti tra i Corbynisti ci fosse la stessa percentuale di stupratori che c’è nella società inglese, avrei qualche problema con il Partito di cui Corbyn è leader. Mi aspetto per qualche strana ragione che di stupratori ce ne siano di meno, nel Partito che voto (e, possibilmente, mi aspetto che il Partito permetta alle donne di definire cosa è stupro).

Mi chiedo quindi quali possano essere le ragioni che portano una persona di sinistra a minimizzare, quando non a negare del tutto, il fatto che sei milioni di esseri umani siano stati ammazzati in Europa meno di un secolo fa. E posso immaginare solo tre tipi di ragioni. Sfortunatamente sono ragioni che trovate anche nella sinistra italiana. Il che spiega come mai in pochi, in Italia, si rendono conto di quanto è serio il problema che il Partito Laburista inglese ha con la comunità ebraica.

Istinto di gruppo, classificazione del mondo in buoni e cattivi, semplificazione. Qualcosa tipo “I nazisti sono cattivi, i sionisti sono cattivi, quindi nazisti e sionisti sono alleati“. Questa cazzata (se) la ripetono persone che hanno un gran bisogno di sentirsi dire che stanno dalla parte giusta, nonostante gli attentati e gli omicidi commessi da militanti per cui loro fanno il tifo.

Paranoia modello Protocolli di Sion. “Loro vogliono farvi credere che esiste un allarme antisemitismo da cui si starebbero difendendo e in questo modo giustificano i crimini di Israele e gli attacchi alla democrazia che la lobby sioniSSTa sta conducendo ogni giorno”.  Chi ripete questa cazzata ricava il beneficio di sentirsi un eroe anche quando schiaccia il bottone like sotto un commento pubblicato da Facebook. Ehi, lui sta combattendo contro un Potere terribile, che condiziona la mente. Mica come voi che state lì a guardare senza fare niente.

Pregiudizio antisemita. “Gli ebrei credono di essere una razza superiore e pensano che i loro morti sono più morti degli altri, e le violenze e il razzismo che loro subiscono sia più serio e più grave di quello che subiscono altri (per esempio i palestinesi o gli islamici)”. Chi sostiene questa minchiata ricava il beneficio di sentirsi di sinistra, impegnato cioè in una battaglia per l’uguaglianza tra tutte le vittime e di difesa contro il razzismo ebraico, di cui sarebbe vittima anche lui perché, di solito, non ebreo.

Nessuna di queste ragioni mi sembra particolarmente di sinistra. Ma tutte procurano dei benefici psicologici. Le persone che sono a sinistra e che negano la Shoah, si sentono cioè dalla parte del giusto, insieme a persone giuste come loro ed impegnate a contrastare il razzismo degli ebrei.

Ora pensateci un attimo. Istinto di gruppo, sentirsi una vittima, aumentare la propria autostima infrangendo degli (inesistenti) tabù e sfidando la censura?  Non sono le stesse caratteristiche dei militanti on line della alt right?

 

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I molti impegni di Jeremy Corbyn

pittsburghshootingLa ragione per cui Jeremy Corbyn non si è visto a nessuna delle veglie di protesta contro l’antisemitismo organizzate in tutta Inghilterra dopo il massacro di Pittsburgh, e a cui hanno partecipato anche molti musulmani, esattamente, quale è?  Avete delle idee?

a) Gli ebrei sono dei privilegiati e non rischiano nulla. Inutile manifestare solidarietà, ci sono cose più urgenti e non avete idea di quanto lui sia impegnato
b) Non erano vittime palestinesi, quindi chi se ne frega.
c) Se ci si oppone troppo all’antisemitismo di un razzista bianco, poi si rafforza Israele.
d) La presenza di delegazioni di musulmani prova che si trattava di propaganda sionista, da cui giustamente il compagno Corbyn si dissocia.
e) Per una decina di morti ebrei, basta un tweet.
f) Temeva di essere rapito dal Mossad
g) Ha paura della violenza di piazza sionista e da informazioni riservate ha appreso che un gruppo di simpatizzanti dei coloni aveva organizzato una seduta di pernacchie per lui, che poi ci rimane male.
h) Non lo sapeva.
i) Faceva freddo.
l) Non era stato invitato.
m) Il gomito gli faceva contatto con il piede.
n) L’antisemitismo si combatte nazionalizzando i mezzi di produzione ed introducendo la dittatura del proletariato, tutto il resto sono ludi cartacei con cui si intrattiene la borghesia.

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Dei morti si parla solo bene

E’ morto Enzo Apicella. Quello di queste vignette.

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La stampa palestinese informa che era un comunista. Infatti le vignette sopra NON SONO ANTISEMITE, vero? Perché l’antisemitismo di sinistra non esiste e i comunisti sono i migliori alleati degli ebrei.

 

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Quelli che Pittsburgh

20181027awShooting81-1540726097Quelli che adesso denunciano l’antisemitismo di Trump e ieri dicevano che di uno Stato ebraico non c’è bisogno perché  gli ebrei nella Diaspora sono sicuri, guarda l’America, oh yeah…
Quelli che io sono comunista e se passavo di lì ammazzava prima me che voi, quindi io sono un sopravvissuto, mica voi, sempre a fare le vittime…
Quelli che è stato Netanyahu che non vuole i migranti, oh yeah…
Quelli che ha stato il Mossad.
Quelli che la vera tragedia è che diventa difficile difendere i palestinesi sull’Internet oh yeah…
Quelli che secondo me Salvini c’entra Salvini, ma Giuseppe Conte no.
Quelli che Isdraele fa lo stesso tutti i giorni nessuno ne parla perché le vittime sono musulmani oh yeah…
Quelli che con Corbyn al governo non sarebbe successo.
Quello che la lezione da imparare da questa tragedia è che i profughi palestinesi devono tornare a casa loro e gli ebrei diventare una minoranza così saranno sicuri e protetti oh yeah.
Quelli che aspettano il tweet dall’Iran prima di condannare.
Quelli che si vergognano a essere d’accordo con Netanyahu.
Quelli che cercano il rabbino sbagliato.
Quelli che ma quando muoiono i cristiani nessuno dice niente, oh yeah. Vabbeh ne parla il papa ma lui cosa conta.
Quelli che gli ebrei hanno troppo potere e poi questo è quello che succede, mica possono lamentarsi.
Quelli che per fortuna è un nazista che se era palestinese non sapevo cosa dire. Invece adesso posso condannare. Condannare Salvini, intendo.
Quelli che è tutta una scusa per non parlare di Gaza.
Quelli che ma gli ebrei non si integrano, non si vogliono assimilare, sono po’ razzisti anche loro, guarda cosa fanno in Palestina…
Quelli che per un nazista in America dicono un sacco di roba, ma quando l’assassino è palestinese stanno zitti perché tutti gli ebrei morti sono uguali, ma alcuni sono più morti degli altri. Oh yeah. Che poi sono sionisti mica ebrei, distinguiamo. Oh yeah.
Quelli che io sono d’accordo con Moni Ovadia. “Ma non ha detto niente!” E’ la lobby sionista che lo censura, in America sono potentissimi. Oh yeah. Anzi oy oy oy.

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