Ebrei che controllano i media

Twitter ha bloccato Diego Fusaro dopo mia segnalazione. Son cose.

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Prima leggetevi questo 

In breve, in USA ci sono nazi su Twitter che si fanno passare per ebrei.  E poi guardate qua cosa c’era stamattina su Twitter.

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Le tre parentesi, per chi non lo sapesse, sono una specie di kippah su Twitter, il modo di far sapere che sei ebreo/a.

Questa tizia, ammesso sia una donna, sta twittando contro massoni e satanisti che avrebbero occupato la Chiesa. Non proprio una roba originale  e  certo non in cima alle preoccupazioni di qualsiasi ebreo.

I prossimi potrebbero essere più astuti. Per ora mica tanto.

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Sostituzione etnica

In Italia si parla molto di sostituzione etnica, che sarebbe quando gli africani vengono qua e stuprano le nostre donne. Ecco un esempio.

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Ma per qualche ragione questo tipo di sostituzione etnica non viene ricordato.

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E sì che ci facevano anche le cartoline. Ah ah come erano divertenti.

 

 

 

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Quotidiani d’Italia

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Il Corriere della Sera è di chi governa l’Italia.
La Repubblica è di quelli che saprebbero come governare l’Italia.
La Stampa è di quelli che una volta possedevano l’Italia.
Il Sole 24 ore è di quelli che vorrebbero comprarsi l’Italia.
Il Foglio è di quelli che vorrebbero vendere l’Italia.
Il Fatto Quotidiano è di quelli che una volta si opponevano a quelli che governavano l’Italia.
Il Manifesto è di quelli che hanno sempre saputo come opporsi a chi governa l’Italia.
Il Messaggero è di quelli che sanno di vivere nella capitale d’Italia.
Il Tempo è di quelli che una volta vivevamo nella capitale dell’Impero.
Il Giornale è di quelli che l’Italia è sempre governata male.
Libero è di quelli che l’Italia è invasa.
L’Avvenire è di quelli che possiedono l’Italia.

Liberamente ispirato a roba del genere.

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Pensieri sull’autobus

Schermata 2019-07-24 alle 09.10.25Nel 1996 ero a Gerusalemme e prendevo regolarmente il bus 18. Che a un certo punto divenne famoso.

Adesso il bus 18 è una linea come le altre, con i soliti ritardi e l’aria condizionata a palla. Mi dite chi dobbiamo ringraziare per questo ritorno alla normalità?

I nostri partner per la pace, eredi di Arafat, che continuano a onorare terroristi e criminali? Hamas, che ogni giorno ricorda al mondo di aver scritto nello statuto il loro  obiettivo finale, la distruzione di Israele e la sottomissione degli ebrei alla legge islamica?

O forse i vari Gad Lerner e Moni Ovadia, con i loro sermoni indirizzati a un posto in cui non vivono? Oppure i narcisisti ebrei di sinistra, con il loro ombelicale problematico conflitto tra sinistra e Israele? Non c’è nessun problema, compagni. E’ da molto tempo che non vi vogliono, fatevene una ragione. 

O forse, scusate se mi permetto di pronunciare il nome, il primo ministro eletto da chi  prende tutti i giorni questo autobus, vale a dire Benjamin Netanyahu?

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Il Tondelli non inginocchiato

E niente, gli ebrei che si difendono gli fanno proprio paura. Guardate qua cosa scrive in conclusione di quello che vorrebbe essere un pezzo a proposito del libro di Ester

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Ovviamente, nel Libro di Esther nessuno chiede a Leonardo Tondelli, insegnante di scuola media che non riesce a ricordare se ha mai avuto allievi ebrei, di inginocchiarsi. Si parla di sentimenti e situazioni molto umane, p.es. la regina che rifiuta di fare uno striptease davanti agli ospiti o del naturale desiderio di rivalsa che prende tutte le vittime di ogni oppressione possibile.

Non che Dio sia d’accordo, infatti il Suo nome non c’è nel libro esattamente per questo, spiegano i Rabbi che Tondelli non si scomoda di consultare. Perché dovrebbe prendere in considerazione l’interpretazione ebraica di un libro che gli ebrei considerano sacro e che è alla base di una festa ebraica. Eddai, lo sapete benissimo che è una vecchia storia mesopotamica, quando mai infatti gli ebrei han prodotto qualcosa di originale.

Qualche anno fa Tondelli, ci teneva a farci sapere che lui sembrava ebreo (anche se si perdeva a Meah Shearim) (il post è del 5 marzo 2002, in caso lo cancelli). Adesso però ci informa che non si inginocchia. Nemmeno assistendo alla prima manifestazione storica della potenza militare ebraica, con approvazione dell’Imperatore.  Vale a dire quel primo pogrom in cui le vittime che diventano carnefici.  Le vittime, badate bene, hanno scampato il pericolo, il pogrom per loro è solo immaginario. Ed invece  infliggono torture del tutto reali  ai poveri palestinesi che colpa non hanno. Ma lui non si fa intimidire, non si inginocchia ed aspetta ancora un poco. Che aspetta? Forse gli esiti di quella crisi economica decennale che lui aveva individuato dieci anni fa, mentre tutti gli indicatori dicevano il contrario.

E insomma, Tondelli è passato da uno che vuole essere ebreo a uno che agli ebrei non si sottomette e rifiuta di farsi assimilare da loro. Chissà cosa è successo nel frattempo.

 

 

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Criticare Israele

After a speech at UCI sponsered by the Muslim Student Union entitled 'Israel: The Fourth Reich,' mo“Ma è possibile opporsi alle politiche di Israele e non essere antisemiti?”
Certamente. E se sei ebreo e vuoi che la tua opposizione sia efficace fai alya e datti da fare in loco per guadagnare consensi. Altrimenti chiediti perché te ne stai qui comodo a criticare senza correre i rischi di chi vive in Israele.

“Ma io non sono ebreo!”
Allora, con tutto il rispetto, credo che dovresti cercarti altre cause. Per quanto possa sembrare attraente l’idea di far terminare il conflitto mettendo tutti intorno a un tavolo per negoziare confini e diritti, purtroppo da quelle parti ci sono professionisti della comunicazione, gente che si guadagna da vivere presentando la posizione della propria comunità ai media. Raggiungere il livello di sincerità indispensabile per un dialogo che porti da qualche parte è una impresa sovrumana.

“Ma sarà possibile opporsi alla esistenza di uno Stato ebraico senza essere antisemita!”
No, non è possibile.

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