figlio di Divo mediocre

Cercavo un necrologio di Giulio Andreotti che fosse divertente, di quell’umorismo involontario opera solitamente di innamorati delusi, del genere chi disprezza compra. Ho trovato di meglio, qui.  [ http://tinyurl.com/bsfywbt ]

In sintesi, ma andate a leggervi il papello, che merita, il tale e’ convinto che Andreotti fosse un tizio mediocre. Non cattivo, mediocre. Senza altra ideologia che la conservazione del potere. Se vi state chiedendo se non sia all’opera qualche meccanismo psicologico (“lui e’ mediocre, io sono buono; lui non ha ideali, io sono un idealista”) non siete soli. Me lo sto chiedendo anche io. C’e’ probabilmente anche il desiderio di distinguersi dalla massa, ostentando un poco di pelosa comprensione: “voi dite che era cattivo, ma no, era solo un peccatore come tanti”.

Per ora non si e’ nemmeno incazzato, ed ha anzi permesso che alcuni commenti apparissero. Giusto per stare sicuro, copincollo qui di sotto, non sia mai che, umorale come e’ , non si decida a cancellarli.

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Nella impossibilita’ di trovare qualcosa di buono nel cattolico Giulio Andreotti, l’ex cattolico Leonardo Tondelli ci dice che dopotutto non ha fatto poi cosi’ male all’Italia.
E non provate a pensare qualcosa di diverso, che e’ peccato e poi non lo si puo’ provare.

(certo, per l’ebreo Sharon le cose sono diverse…)

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Adesso non mettere il muso, non prendertela. E’ solo morto Andreotti. Era il leader della corrente filo-araba della DC. E’ stato il regista di una politica estera senza la quale, per dire, e’ difficile immaginare il soggiorno di Fulvia di Feo in Egitto o il tuo viaggio in Palestina. Per realizzare questa politica doveva tenere una posizione mediana, senza gli sbandamenti pro-arabi alla Mattei e senza gli atlantismi eccessivi, alla Cossiga, e ci e’ riuscito distribuendo vittime e protezioni (cosi’ funziona in politica) in ambedue gli schieramenti. E’ stato un personaggio medio, non mediocre. I mediocri non restano al potere cosi’ tanto. Lui ci e’ rimasto anche perche’ una parte consistente di italiani, cattolici come te, ce lo voleva e lo votava. Ed e’ uscito di scena quando il cattolicesimo ha iniziato a perdere fedeli, e le chiese a svuotarsi. Intanto, ti prego di notare, sta prosperando quello Stato ebraico la cui proclamazione per lui (come per te) era stato un errore a cui era doveroso porre rimedio. Per ragioni religiose, prevalentemente. Una religione sconfitta. Che e’ stata anche la tua.
A lungo andare, Andreotti e’ stato sconfitto. Come te, che di politica mediorientale non parli piu’, e ti incazzi quando qualcuno ricorda le tue previsioni sballate.

Il tuo omonimo Pier Vittorio diceva che quando un emiliano scrive fa sempre fatica a liberarsi del fantasma di Don Camillo, ed in effetti e’ una fatica che tu nemmeno provi a fare. E’ divertente leggerti, Leonardo, perche’ per quanto ti sforzi di non apparire un piccolo borghese cattolico di campagna, continui immancabilmente a offrire ai lettori saggi di una visione guareschiana del mondo.

Tutto questo insistere sulla mediocrita’ di A. non ti fa fare bella figura. Se al posto di A. ci fosse stato, per dire, un personaggio eccezionale e non mediocre, cosa sarebbe cambiato? La storia non la fanno gli individui. Che un personaggio eccezionale e non mediocre possa cambiare il corso della storia e’ anzi un pregiudizio caratteristico della piccola borghesia, quella che fornisce il consenso oggi a Berlusconi e l’altro ieri a Mussolini.

Ora non correre a piangere dagli amichetti dicendo che ti ho dato del berlusconiano o del fascista, Io sto solo dicendo che sei un piccolo borghese con fantasie interclassiste e dovresti fare pace con la tua origine, anziche’ cercare di negarla spacciandoti per qualcosa di altro. Difatti, nel tuo caso, le fantasie sull’uomo eccezionale che fa di meglio di quello mediocre, ti servono anche per evitare di rispondere alla domanda: “E se tu fossi stato al suo posto, cosa avresti fatto?”. Che e’ una domanda che mette in crisi i moralisti, e particolarmente quelli cattolici (“e che ne so io, mica sono un personaggio eccezionale, io sono un povero cristo”).

Ovviamente io non ho scritto che la politica di Andreotti fosse guidata *esclusivamente* da ragioni religiose. Ho scritto che (come te) era filo-arabo, e considerava lo Stato ebraico il risultato di un errore colossale a cui occorreva porre rimedio, ricacciando gli ebrei nello stato di minoranza indifesa, legati da vincolo di gratitudine verso i non ebrei. Ed e’ ozioso chiedersi se queste siano posizioni politiche o religiose, o un misto di tutti e due. Sono, adesso, soprattutto posizioni sconfitte, perche’ la storia (le masse, le classi, i popoli) e’ andata in un altra direzione, mandando Andreotti in soffitta, assieme alle tue previsioni che tanto ti imbarazza ricordare.

Dimenticavo: anche le tue previsioni sballate, p. es. quando immaginavi una crisi-economica-decennale si basavano sul pregiudizio religioso, sulla convinzione che la creazione dello Stato ebraico fosse un errore , convinzione condivisa da Andreotti, dai settori vaticani vicini a lui e dal mondo cattolico che lo sosteneva, p. es. CL negli anni Ottanta.

Ma tali previsioni, che piu’ le si legge piu’ fanno ridere, sono anche basate sulle tue fantasie da piccolo borghese, del genere: “la storia mi dara’ ragione e lo Stato ebraico finira’, gia’ si vedono i segni della crisi”. Chissa’ se ti sei accorto che non sta andano in quel modo.

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No, guarda, ti sbagli proprio. Non ho nessuna voglia di litigare. Sto solo esprimendo delle opinioni diverse dalle tue. E nella fattispecie ti sto mettendo davanti al fallimento del cattolicesimo politico, di cui Andreotti era rappresentante. Un fallimento che digerisci male, perche’ (appunto) sei cattolico e quella ideologia (o visione del mondo) che fallisce e’ anche la tua, specie con riguardo al Medio Oriente.

A differenza di te, io non cerco di sminuire Andreotti dicendo che era un personaggio mediocre. Era un politico. Non un idealista, certo, ma aveva idee precise e, a sentire lui, persino dei valori. Sicuramente aveva il consenso degli italiani, di quelli cattolici in particolare, che lo votavano (o che comunque votavano chi con lui si alleava). Cattolici, non devi vergognarti, proprio come te.

Come molti democristiani, pensava che trasformare gli italiani in proprietari della propria casa li avrebbe tenuti lontano dal comunismo. Questa non e’ mediocrita’. E’ anzi una politica che ha funzionato, limitando il consenso al PCI (e soprattutto alla CGIL); persino la Thatcher la ha fatto propria, decenni dopo.

Andreotti, inoltre, riteneva che la politica estera italiana andasse condotta in sintonia con il Vaticano. Era filo arabo, e anziche’ far chiudere le “ambasciate” dell’OLP in Italia, e’ stato regista di una politica estera all’interno della quale la cooperazione con i palestinesi era non solo legale (sarebbe stato possibile renderla illegale) ma addirittura esentasse, vale a dire incoraggiata. Avrebbe potuto chinare il capo davanti alle pressioni americane che volevano altro, soprattutto verso la Libia. Non lo ha fatto. E tu, cittadino italiano, hai potuto fare il tuo viaggio in Palestina, e Fulvia la odalisca in Egitto. E l’Italia ha avuto il suo primo morto ebreo dopo il 1945; gli assassini sono a piede libero. Adesso tu racconti che hai sempre pensato che fosse un mediocre; era invece solo filo-arabo, come te, ma si capisce che tu preferisci che di questo non si parli. Perche’ sono posizioni sconfitte.

E’ ovvio che CL e il Vaticano non hanno fatto gran conto sulla “implosione” di Israele, qualunque cosa significhi. Non lo ho nemmeno scritto e tu lo riassumi cosi’ perche’ (ma che novita’) sei in malafede.

Io ho scritto che ritenevano che fosse un errore la nascita di Israele, proprio come lo ritieni tu, che sbrodoli sciocchezze come quella dello “Stato confessionale”, e proprio non ce la fai a riconoscere agli ebrei il diritto di auto-definirsi come pare a loro (che fatica scrivere “Stato ebraico”, vero? pare perfino legittimo, quando uno lo scrive….). E poi che scandalo, vogliono persino decidere loro chi e’ ebreo e fanno entrare “sovietici dalla ebraicita’ dubbia”. Che uno se lo vede proprio il prof. Leonardo Tondelli nel ruolo di quello che decide chi e’ veramente ebreo e chi no. Chissa’ come fa, magari li interroga sulla vita dei santi

L’avversione per Israele, per questa folle situazione nella quale gli ebrei decidono da soli del proprio futuro, e’ una delle cose che hai in comune con Andreotti e con il mondo che gli ha dato consenso per tutti questi decenni. Ritieni, come loro, che la nascita di Israele sia stato un errore. Un errore che andrebbe corretto. Ricacciando gli ebrei in giro per il mondo alla merce’ di popoli e poteri e religioni piu’ forti di loro. Siccome non succede, ti consoli con queste fantasie sulla crisi iniziata una generazione orsono ma che solo adesso porta la gente in piazza, amvedi che crisi lunga. Epocale, direi.
CL, poi, ha cambiato idea, guarda caso quando Andreotti e’ uscito di scena assieme a quei settori della Curia che ne condividevano le prospettive (a sentire loro, i valori). E quando anche quei settori della Curia sono andati in pensione, sono migliorate le relazioni tra Chiesa ed Israele, che poi sono quelle tra mondo cattolico e mondo ebraico. Mai visto prima: adesso ci sono ebrei che insegnano Scritture ebraiche nelle Universita’ vaticane. Ebrei con passaporto israeliano (e no, nessuno sente la disperazione dei bambini palestinesi, perche’ questo succede).

Come vedi, ripeto, non ho alcuna voglia di litigare. Vedo il mondo in maniera diversa da come lo vedi tu, ed esprimo opinioni diverse dalle tue. Il fatto che uno le esprima non significa necessariamente che stia aggredendo te. Chissa’ come mai vivi cosi’ male che ci siano persone dalla cultura e opinioni diverse dalle tue. Forse sei amareggiato perche’ continui a -come si dice- scommettere su cavalli perdenti, vedi la tua ultima infatuazione per Bersani. O forse e’ il contrario: continui a scommettere su cavalli che sai essere perdenti perche’ alla fin fine ti piace mostrare al mondo, o ai lettori di questo blog che del mondo sono una porzione, che tu sei un tizio amareggiato e deluso e che ci sono poche possibilita’ di fare del mondo un posto migliore, visto che la’ nel mondo e soprattutto la’ in alto, nei posti di potere, ci sono tante persone cattive, che sono quelli che non leggono il tuo blog. Un profilo un po’ alla Michele Serra, autocompiaciuto e lagnoso.
Pero’ divertente: accanto alla prevedibile (e prevista) sconfitta nel medio periodo, ci stanno i sogni di rivalsa sul lungo periodo, la “implosione” di Israele, la crisi economica. Roba che sta in piedi solo a continuarsela a ripetere, alla Gaber: la rivoluzione oggi no, domani nemmeno… Che dire, da qualche parte uno deve avere delle speranze, no? pero’ ma guarda come e’ cattivo il mondo, le cose vanno in maniera diversa.

Sempre li’ si torna: l’uscita di Andreotti dalla scena politica coincide con la perdita di influenza della Chiesa. E, in generale, con il lungo processo attraverso il quale le parole “italiano” e “cattolico” si avviano a non essere piu’ sinonimi. Un processo che non e’ che ti veda proprio entusiasta, visti i peana che regali ai lettori in lode di Rosi Bindi. E anche perche’, come detto, sei un cattolico di campagna, e chi e’ diverso da te ti terrorizza, se non puoi tenerlo sotto controllo. E di nuovo si pensa a quel tuo passaggio sulla ebraicita’ dubbia degli immigrati sovietici, chissa’ chi credi di essere per giudicare chi e’ ebreo e quanto lo e’.

Sei, in altre parole, uno sconfitto che si consola con fantasie di onnipotenza. E per esorcizzare la sconfitta racconti di aver sempre saputo che il tizio non era cattivo, e nemmeno buono, era solo un mediocre. E quando i capi sono dei mediocri, allora arrivano le sconfitte. Certo, se a guidare il cattolicesimo politico italiano, all’epoca, ci fosse stato un personaggio eccezionale, tipo Rosi Bindi, come sarebbe diverso il mondo, e che posto meraviglioso sarebbe l’Italia, e magari pure le chiese non sarebbero vuote….

E il bello e’ che ci credi davvero.

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7 risposte a figlio di Divo mediocre

  1. Uriel Fanelli ha detto:

    Se ti metti a dire che non e’ mediocre perche’ e’ stato troppo al potere, dici che chi non ci sta molto e’ mediocre. In pratica, stai demolendo il PD.
    Capisci perche’ la tua posizione gli sara’ inaccetabile.

  2. nahum נחום ha detto:

    Che al potere ci restino i mediocri e’ una frottola consolatoria. Ci vuole del talento per rimanere in sella dentro un partito di mafiosi e di potenziali golpisti, e Andreotti lo aveva.
    Non so se dentro il PD ci sia la stessa giungla. C’e’ meno potere; ma ce ne e’, per ora. E no, non credo sia possibile demolirlo. Politicamente no di certo: non andra’ mai sotto il 10%.. E nemmeno (se e’ questo quello che intendi) agli occhi di Leonardo. Lui si stacchera’ dal PD solo quando i vescovi volteranno le spalle al PD. Mica tiene in conto la mia opinione.

  3. Finrod ha detto:

    quoto più o meno tutto, tranne quando scrivi che le chiese si _stanno_ svuotando, imho si sono (relativamente) svuotate in passato (in effetti quando Andreotti era in auge, se non addirittura prima), ma sono anni… se non decenni che il fenomeno si è esaurito, e non ci sono molte possibilità che ricominci, anche a causa del disaccoppiamento tra italiani e cattolici, ma è un argomento troppo lungo per un commento 🙂

    • nahum נחום ha detto:

      Le chiese si sono svuotate da prima, e’ vero. Ma intendevo parlare di un lungo processo di secolarizzazione, p. es., lentamente diminuisce anche la percentuale dei battesimi o dei matrimoni in chiesa, che ha dei momenti di ritorno, piu’ identitari che teologici (CL negli anni Ottanta ne e’ stato un esempio)

      • Finrod ha detto:

        beh, ma la ggente non è mai andata in chiesa per motivi teologici 😀 Seriamente: io qualche dubbio ce l’ho anche sul processo di secolarizzazione, 2 o 3 anni fa mi ero letto un bell’articolo di demografia “applicata” a questa faccenda, e la conclusione era che l’Europa uscirà dal XXI secolo più religiosa rispetto all’inizio. Non riguardava esplicitamente l’Italia, ma una proiezione era per l’Austria, altro paese cattolico, e molte considerazioni erano imho condivisibili anche alle peculiarità italiane, se ti interessa (e se lo ritrovo…) te lo mando

  4. nahum נחום ha detto:

    Sulla secolarizzazione mi sono fatto questa idea: e’ un processo innegabile, e su tempi molto lunghi. Non porta all’ateismo, ma al pluralismo religioso, cioe’ alla presenza di diverse religioni dentro lo stesso spazio geografico e al sincretismo (in cui le varie religioni sono una specie di buffet, e ognuno prende quel che gli piace). Per quanto riguarda l’Italia, e’ innegabile che la Chiesa perda potere, e questa e’ una delle ragioni per cui Andreotti e’ uscito di scena. C’e’ anche il meccanismo inverso, e cioe’ che gli italiani dentro la Chiesa contano sempre meno. Anche per una questione di reclutamento: chi e’ giovane, brillante ed ambizioso non sceglie piu’ la carriera ecclesiastica.

    • Finrod ha detto:

      sì, se definisci la secolarizzazione in questo modo tutto sommato sono d’accordo, con qualche riserva sull’idea del buffet, forse negli USA funziona così (ancora più forse in UK) ma nell’Europa continentale e in Italia imho ci sono molti più vincoli… ma forse è solo il mio bias di essere cresciuto in un posto dove il pluralismo religioso c’è “da sempre”

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