Vediamo se ho capito.
La Svizzera è una delle più antiche democrazie del mondo, ed un mirabile esempio di pace religiosa tra differenti denominazioni cristiane, che altrove (Ulster, Irlanda) si sbudellano reciprocamente. In alcuni cantoni esiste un sistema di voto secondo il quale le antiche famiglie, tu guarda che strano nessuna di esse è ebrea, hanno diritto di voto in materia di beni pubblici, mentre gli altri cittadini sono esclusi da poter decidere in queste importanti questioni.
Se fosse uno Stato del Medio Oriente e se il sistema beneficiasse gli ebrei, avremmo chi urla all’apartheid. Ci sarebbe una campagna internazionale per la fine di un sistema così ingiusto, con la partecipazione dell’Unione Europea. Autorevoli voci chiederebbero la distruzione dello Stato che si fonda su questo sistema di apartheid.
E leggeremmo ovunque dotte disquisizioni sul fatto che il sentimento antisvizzero non è così popolare come vuol far credere la propaganda pagata dalla lobby che controlla le banche In effetti, c’è chi chiede esattamente questo, contro Israele.
Però stiamo parlando della Svizzera. Lo Stato che nelle proprie cassaforti ha i lingotti ottenuti dall’oro della dentatura degli ebrei ammazzati dai tedeschi. Un esempio di come si può risolvere la questione ebraica. Per cui nessuno mette in discussione che la Svizzera sia una democrazia. Anche perché sono svizzeri i maggiori sostenitori della causa dei popoli oppressi, vero?
A parte quando si cerca di abbassare i minareti, voglio dire. Quelli sono attentati alla democrazia, che diamine!
E’ dalla lunghezza del minareto che si capisce se un Paese è democratico.
Beh, dal minareto pregano ogni santo giorno di sterminare ebrei e cristiani, fa un po’ te….
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